Un italiano su tre non pratica alcun tipo di attività fisica. Nonostante un lieve miglioramento registrato negli ultimi cinque anni, oltre 17 milioni di persone conducono ancora uno stile di vita sedentario. A dirlo sono gli ultimi dati ISTAT, secondo cui nel 2025 il 30,8% della popolazione non ha svolto alcuna attività motoria nel tempo libero.
In questo scenario, iniziative capaci di portare centinaia o migliaia di persone in sella assumono un significato che va oltre il semplice evento sportivo. È anche da qui che si misura il successo del Suzuki Bike Day, che nella sua sesta edizione ha richiamato quasi 2.000 ciclisti sulle strade della Riviera Romagnola, unendo la passione per la bicicletta a un messaggio di mobilità sostenibile e solidarietà.
Inoltre, per la prima volta nella sua breve ma intensa storia, il Suzuki Bike Day ha fatto tappa al Misano World Circuit Marco Simoncelli; confermando la propria capacità di coinvolgere ciclisti di ogni età e livello e mantenendo intatto lo spirito che fin dalla prima edizione contraddistingue l’iniziativa: pedalare insieme, senza classifiche né cronometri, condividendo la passione per la bicicletta.

Suzuki Bike Day, la maglia ispirata al Kintsugi
Dai video pubblicati sui canali social di Suzuki Italia, il colpo d’occhio è notevole. Soprattutto grazie all’ormai inconfondibile maglia tecnica ufficiale firmata Alé Cycling. Il design di quest’anno, infatti, si è ispirato al Kintsugi, l’antica arte giapponese che valorizza le imperfezioni riparando le ceramiche con polvere d’oro: un simbolo di resilienza e rinascita che ben si sposa con i valori dello sport e della bicicletta promossi anche da Suzuki.

Imola, Monza, Misano: un appuntamento fisso da sei anni
Cambiano le location ma non cambia il format: mettere al centro del Suzuki Bike Day il piacere di pedalare insieme. Dall’autodromo di Imola a quello di Monza fino al Misano World Circuit Marco Simoncelli, c’è chi parte per il cronometro e chi semplicemente per il piacere di condividere qualche ora in bicicletta.
Lo sanno bene tutti i ciclisti al via che quest’anno hanno affrontato un percorso di 62 chilometri con 900 metri di dislivello, attraversando alcuni degli scenari più suggestivi dell’entroterra romagnolo. Un itinerario reso ancora più particolare dalla possibilità di prendere il via proprio da uno dei circuiti motoristici più conosciuti d’Europa, normalmente riservato alle competizioni internazionali.

Dai campioni del ciclismo agli olimpionici di Milano Cortina
Come da tradizione, il Suzuki Bike Day ha visto pedalare fianco a fianco appassionati e grandi protagonisti dello sport italiano. Tra i volti più conosciuti c’era Davide Cassani, insieme a una nutrita rappresentanza della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio con numerosi atleti protagonisti ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Tra loro anche sei campioni olimpici capaci di conquistare complessivamente otto medaglie d’oro, a partire da Francesca Lollobrigida, oro nei 3.000 e 5.000 metri del pattinaggio di velocità. Presenti inoltre Elisa Confortola, Pietro Sighel e Luca Spechenhauser, vincitori della staffetta mista di short track, oltre a Davide Ghiotto e Michele Malfatti, campioni olimpici nell’inseguimento a squadre.
Non è mancata nemmeno la presenza del triathlon, rappresentato dalla FITRI con i campioni del mondo della Winter Triathlon Mixed Relay Axelle Vicari e Alessandro Saravalle, insieme ad alcuni atleti della Federazione Italiana Canottaggio, tra cui Federica Cesarini e Luca Chiumento.

Pedalare per fare del bene
Oltre all’aspetto sportivo, il Suzuki Bike Day 2026 ha confermato anche la propria vocazione solidale. L’intero ricavato delle iscrizioni (pari a 20.335 €), sarà infatti devoluto alla Fondazione Dynamo Camp ETS, realtà che da anni offre gratuitamente programmi di Terapia Ricreativa Dynamo® a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche e alle loro famiglie. Un risultato che dimostra come la bicicletta possa trasformarsi anche in uno strumento concreto di sostegno e inclusione.
Un progetto che va oltre la singola pedalata
Nato nel 2021, il Suzuki Bike Day rappresenta oggi uno dei progetti attraverso cui la casa giapponese promuove una cultura della mobilità più sostenibile e rispettosa. E non è un caso se la storia di Suzuki nel mondo dei trasporti iniziò proprio nel 1952 con una bicicletta motorizzata.
Da qui è nato il legame con il mondo del ciclismo e la volontà di diffondere una visione della strada fondata sulla convivenza tra automobilisti, motociclisti e ciclisti, spesso gli stessi utenti in momenti diversi della giornata.
Più che una semplice manifestazione ciclistica, quindi il Suzuki Bike Day continua a proporsi come una grande occasione per promuovere sport, inclusione e una diversa cultura della mobilità.


