Da Lanzarote a Nizza, i “problemi” che IRONMAN® deve risolvere

Da Lanzarote a Nizza, i “problemi” che IRONMAN® deve risolvere

26 Aprile, 2026

Non è tutto oro quello che luccica. E meno male. Se da un lato la IRON-mania non sembra al momento poter rallentare (numeri in crescita specie tra i giovani, mercati in espansione, richieste di gare 70.3® e sold out a pioggia), dall’altro IRONMAN® deve affrontare (e risolvere) due “problemi” di non poco conto: Lanzarote e Nizza.

Secondo quanto riportato da slowtwitch.com in questi giorni, per quanto riguarda “El Mas duro” il 2026 segnerà l’ultimo anno di collaborazione (dopo 34 primavere) con il Club La Santa, storico organizzatore e sponsor principale dell’evento; mentre per la Capitale della Costa Azzurra, la preoccupazione si chiama Éric Ciotti, eletto nuovo Sindaco al ballottaggio dello scorso 22 marzo 2026. Nel corso della sua prima conferenza stampa, infatti, il primo cittadino della quinta città più grande della Francia ha presentato la sua “spending review”: tagli per oltre 50 milioni di euro che includono anche la cancellazione dell‘IRONMAN® 70.3® World Championship e dell’Ultra Trail Métropole Nice Côte d’Azur organizzata dall’UTMB®, gare che per il 2026 rimangono confermate. Ma entriamo nei dettagli.

IRONMAN® e Club La Santa, una collaborazione durata più di 30 anni

Fin dalla sua prima edizione nel 1992 (148 partenti), l’IRONMAN® Lanzarote ha sempre avuto un fascino particolare; a tal punto da diventare uno degli eventi più leggendari del triathlon mondiale. Come raccontato da slowtwitch.com, l’evento nato da un’idea di Kenneth Gasque (ex membro della Guardia Reale danese, tra i nomi della Hall of Fame dell’IRONMAN® e uno dei primi dipendenti del Club La Santa) è stato, in un certo senso, “vittima del suo successo”.

Gasque partecipò all’IRONMAN® World Championship di Kona quando era già direttore sportivo del Club La Santa, rimanendo particolarmente stupito di come la “Big Island” gli ricordasse Lanzarote, luogo dove si era trasferito già dal 1983. Da qui nacque l’idea di organizzare il primo IRONMAN sull’isola per promuovere sia Lanzarote che il Club La Santa. Fino al 2018, anno in cui Gasque ha lasciato la carica di direttore sportivo pur continuando a guidare il suo marchio personale con cui oggi organizza diversi eventi.

Kenneth Gasque
Kenneth Gasque, 2018 © lanzarotesportsdestination.com

All’IRONMAN® Lanzarote hanno partecipato alcuni dei più grandi triatleti del mondo: dalla otto volte campionessa del mondo IRONMAN® Paula Newby Fraser a numerosi vincitori di Kona come Peter Reid, Luc Van Lierde, Thomas Hellriegel, Jan Frodeno e Lucy Charles-Barclay, quest’ultima al debutto da Pro sulla “Isla” nel 2016 e vittoriosa nel 2017 e 2025.

E non possiamo non citare Alessandro Degasperi, l’unico atleta italiano ad aver vinto Lanzarote per ben due volte, nel 2015 (8:56’50”) e nel 2018 (8:52’16), con un 2° posto nel 2017 (8:43’23”): «Con il cambio progressivo del percorso bike, il Club la Santa e quella zona dell’isola non venivano più toccati dal percorso, come del resto la parte de El golfo, un deficit dal punto di vista della bellezza del tracciato. Mi fa strano pensare che il Club La Santa, di fatto l’organizzatore dell’IRONMAN, non sia neanche più coinvolto nell’organizzazione. Spero comunque che chiunque subentri sia in grado di continuare ad organizzare una delle gare storiche del circuito mondiale», ha dichiarato Degasperi, che fa parte di quei tanti atleti Pro che hanno contribuito a consolidare lo status di Lanzarote come meta di allenamento sfruttando il clima mite tutto l’anno delle Gran Canarie.

Follow Your Passion E On Insieme Nel 2025 6 | Alessandro Degasperi IRONMAN Lanzarote 2015
Il sorpasso di Alessandro Degasperi su Christian Kramer, IRONMAN Lanzarote 2015 © Sonja Jaarsveld

Il futuro dell’IRONMAN® Lanzarote

Secondo quanto riportato da IRONMAN® e Club La Santa, “El Mas Duro” si terrà anche nel 2027, ma senza il coinvolgimento del Club La Santa. Le trattative tra le due organizzazioni si sono fatte sempre più difficili nel corso degli anni e sembra che non si sia riusciti a raggiungere un accordo per il rinnovo della licenza. Si tratta di una situazione simile a quella verificatasi con l’IRONMAN® 70.3® Lanzarote, anch’esso organizzato e sponsorizzato dal Club La Santa: nonostante la crescente popolarità della gara, le due parti non sono riuscite a trovare un’intesa e l’evento non si svolge più dal 2023.

Inoltre, visto che l’IRONMAN® Lanzarote è sempre dipeso dal sostegno del governo e dell’Ente del Turismo, secondo quanto dichiarato da The IRONMAN Group sono in corso “discussioni costruttive” con le autorità locali e le istituzioni competenti riguardo al futuro dell’evento: «Nutriamo la massima gratitudine per il Club La Santa e per la straordinaria collaborazione e l’impegno profusi in questa gara sin dal 1992, non avremmo potuto desiderare partener migliori. Guardando al futuro, restiamo impegnati a onorare e consolidare la straordinaria eredità che il Club La Santa ha creato qui a Puerto del Carmen, continuando ad offrire un’esperienza eccezionale agli atleti nella gara IRONMAN più antica d’Europa», ha detto Thomas Veje Olsen, Direttore Generale di IRONMAN Europa, Medio Oriente e Africa. Al quale ha risposto, con una dichiarazione sul profilo LinkedIn ufficiale, direttamente il Club La Santa in occasione della presentazione ufficiale dell’edizione 2026: «Questo è l’ultimo anno da organizzatori, dopo 34 anni di dedizione a una gara iconica. Insieme alle autorità locali, ai partner e a Kenneth Gasque, la cui visione ha contribuito a plasmare questo evento fin dall’inizio, abbiamo lavorato ad un evento che sarà memorabile. Più di una gara, una celebrazione dello sport, dell’eredità e delle persone che hanno fatto parte di questo lungo viaggio insieme. Un’ultima edizione. Un’esperienza indimenticabile».

Presentazione IRONMAN Lanzarote 2026
© Club La Santa

Nel frattempo, si legge sempre su slowtwitch.com, gli eventi rimarranno senza dubbio parte integrante dell’esperienza del Club La Santa, con un’agenda pronta ad essere riempita per il 2027; a cominciare dalla Vuelta Ciclista Lanzarote, il Club La Santa Volcano Triathlon (il triathlon più antico della Spagna vinto nei giorni scorsi da Lucy Charles-Barclay), la 4 Stage MTB Race Lanzarote e la Lanzarote International Running Challenge, insieme ad altri eventi in preparazione per il prossimo anno.

Come raccontato da Kevin Mackinnon su slowtwitch.com, “la capacità di IRONMAN® di replicare il suo modello tradizionale sull’isola di Lanzarote, questa volta senza supporto da parte del Club La Santa, sarà uno dei fattori decisivi per il futuro dell’evento”.

Un punto critico degli anni passati, infatti, è stato il numero di partecipanti. “Nel 2014 – ha sottolineato Mackinnon, per anni speaker ufficiale di Lanzarote – la gara ha registrato un picco di 2.097 partecipanti, con cifre che si sono mantenute tra un minimo di 1.510 e un massimo di 1.755 nei cinque anni successivi. Dall’inizio della pandemia di COVID si sono raggiunti oltre i 1.000 triatleti solo nel 2022, e IRONMAN® non ha certo facilitato le cose con l’aggiunta di Barcellona nel 2014 e Vitoria-Gasteiz nel 2019, offrendo così due ulteriori opzioni long distance in Spagna”.

Medaglia IRONMAN Lanzarote
© Club La Santa

IRONMAN® vs Nizza, una questione tutt’altro che semplice

E veniamo a quello che è diventato un vero French Affair. Nella famosa conferenza stampa indetta dal nuovo Sindaco di Nizza Éric Ciotti (secondo quanto riportato da ice.fr), è stata ribadita la volontà di non voler spendere più di 1 milione di euro (ad oggi se ne spendono 1,6) per un evento che “paralizza la Promenade des Anglais e mobilità centinaia di agenti e forze dell’ordine”.

Inoltre, secondo quanto riferito dal Comune di Nizza (e riportato sempre da ice.fr), The IRONMAN Group e UTMB® si sono fatti avanti offrendosi di organizzare l’evento “senza ricorrere alla collaborazione economica da parte della città di Nizza”, con un risparmio ulteriore da parte del Comune di 650.000 euro (oltre il milione e 600mila). Il primo cittadino della città nizzarda ha quindi confermato che il mondiale IRONMAN® 70.3® 2026 in programma nel weekend 12-13 settembre si terrà regolarmente, ma senza finanziamenti da parte della municipalità transalpina; notizia che Ciotti non ha mancato di condividere sul suo profilo X evidenziando gli oltre 2 milioni di euro totali risparmiati dall’amministrazione.

Éric_Ciotti X 23 Aprile 2026
Profilo X Éric Ciotti, 23 aprile 2026

Ma come ha scritto giustamente Kevin Mackinnon nel suo articolo, “non sappiamo se quelle cifre includevano anche i costi per le forze dell’ordine o se la città si farà carico di qualche spesa”. La cosa certa, si legge su slowtwitch.com, è che IRONMAN® o sta perdendo parecchi soldi oppure dovrà pagare per dei servizi che prima il Comune di Nizza offriva gratuitamente. Sicuramente esisteva un contratto tra le parti ma è altrettanto immaginabile che IRONMAN® non abbia nessuna intenzione di agire per via legali. Anche perché, ricorda Mackinnon, “è già abbastanza difficile organizzare eventi di tale portata in un luogo che di base ti accoglie a braccia aperte… figuriamoci con una sede ospitante ostile!”.

Il futuro di Nizza in bilico?

Lo scompiglio creato dal nuovo Sindaco di Nizza, stanno mescolando molte più carte in tavola del previsto. Ma facciamo il punto sui fatti certi. Le cancellazioni nella “black list” del primo cittadino nizzardo rientrano in una serie di tagli previsti che consentiranno di ridurre le imposte sugli immobili della città del 4,4%, per un totale di 33 milioni di euro, oltre a una riduzione della tassa sui rifiuti domestici che farà risparmiare ai residenti altri 11 milioni di euro. I tagli includono anche una serie di benefit di cui i funzionari eletti godevano in precedenza, tra cui veicoli, sicurezza e parcheggio. Secondo quanto riportato da nice-premium.com, anche gli stipendi dei funzionari eletti verranno ridotti, di un quarto. Ma se da un lato questo risparmio di risorse sarà certamente popolare, dall’altro potrebbe innescare degli effetti a lungo termine. “I grandi eventi rinunceranno a Nizza perché la città non li sosterrà finanziariamente?”, si è chiesto Mackinnon.

Michele Bortolamedi IRONMAN 70.3 Nizza 2025
© IRONMAN

Per dovere di cronaca è bene ricordare anche che i tagli proposti dal Sindaco di Nizza non sono automatici ma dovranno passare dalla votazione del Consiglio Comunale. Nel frattempo, la Capitale della Costa Azzurra rimarrà sede ufficiale del mondiale IRONMAN® 70.3® 2026 e 2028 ma non del 2027, annata che deve ancora trovare una location definitiva. Inoltre, è interessante notare che questa “rivoluzione francese” non include (per ora) gli eventi IRONMAN® e IRONMAN® 70.3® Nizza del mese di giugno, facendo presumere che non comportino contributi ingenti da parte del Comune.

Un altro quesito che si è posto Kevin Mackinnon è se ci saranno sedi pronte ad ospitare un mondiale 70.3® che fa registrare la partecipazione di circa 6000 atleti e le loro famiglie (più o meno il volume di persone che da qualche anno troviamo nel weekend dell’IRONMAN® Italy Emilia-Romagna), anche perché parliamo di un indotto economico considerevole.

Il Sindaco Ciotti, però, rimane fedele alla sua politica fiscale; anche se questa potrebbe imbrigliarlo ulteriormente. Per esempio, sul fronte Olimpiadi Invernali 2030. Secondo il quotidiano francese Le Monde, Ciotti sarebbe scontento del progetto di ospitare le gare di hockey su ghiaccio nello stadio della città (operazione che, a suo dire, costerebbe 80 milioni di euro), vorrebbe annullare la costruzione di una nuova arena e far disputare le gare di pattinaggio artistico presso il centro fieristico cittadino, oltre a spostare il Villaggio Olimpico di 15 km rispetto alla sede originaria, in una caserma di polizia che verrà chiusa il prossimo anno: «Abbiamo un vero problema per quanto riguarda Nizza, con un Sindaco eletto che è favorevole ai Giochi, ma non in linea con il piano originale», ha dichiarato Renaud Muselier, presidente del Consiglio regionale della Provenza-Alpi-Costa Azzurra.

Quai Rauba Capeù Nizza I LOVE NICE
Installazione #ILOVENICE dal belvedere Quai Rauba Capeù © Triathlete Italia

Le dichiarazioni di IRONMAN®

La risposta di IRONMAN® dopo le ultime dichiarazioni di Ciotti non si è fatta attendere, confermando i contatti con l’ufficio del Sindaco di Nizza e i rappresentanti sportivi della città: «Nonostante le notizie diffuse in questi giorni dai media, possiamo confermare, in collaborazione con la città di Nizza, che le edizioni 2026 di IRONMAN® France Nice, IRONMAN® 70.3® Nice e del Campionato del Mondo di IRONMAN® 70.3® si svolgeranno come previsto nelle date precedentemente comunicate. Siamo in costante contatto con il neoeletto primo cittadino per definire le migliori modalità di supporto alla città di Nizza e non vediamo l’ora di accogliere i nostri atleti agli eventi di quest’estate».

Tutto risolto? Ni. Perché si aggiunge la difficoltà per IRONMAN® nel trovare una sede per il mondiale 70.3® 2027 che abbia tutti i plus offerti da Nizza: mare e clima spettacolari, paesaggi montuosi mozzafiato, la comodità di un aeroporto internazionale, tantissime possibilità di alloggio e un sistema turismo che fa dell’accoglienza uno dei suoi fiori all’occhiello. Ad oggi, la bilancia pende dalla parte del Sindaco Ciotti. Se è un primo segno di cedimento, oppure no, lo vedremo nei prossimi mesi.

(Giacomo Petruccelli)

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