Per il secondo anno consecutivo, DATEV Challenge Roth ha pubblicato sul suo sito tutti i dati RaceRanger dell’evento che nell’edizione 2026 (quella del nuovo record mondiale sulla long distance stabilito da Sam Laidlow), ha fatto registrare una “correttezza in gara” mai vista prima.
A parlare sono i numeri, indiscutibili, perché tutti gli indicatori relativi al drafting illegale sono diminuiti in modo significativo; nonostante la distanza minima obbligatoria tra gli atleti Professionisti fosse stata aumentata da 12 a 20 metri dopo l’entrata in vigore delle nuove regole ad inizio stagione. Ma entriamo nei dettagli.

DATEV Challenge Roth 2026, i dati RaceRanger
Anzitutto una premessa: nel 2025, DATEV Challenge Roth è stato il primo triathlon al mondo a rendere pubblici tutti i dati raccolti da RaceRanger, un’iniziativa promossa a seguito di una collaborazione avviata nel 2024 con l’intento di raggiungere massima equità e sicurezza in gara; obiettivo verso il quale tutti i componenti del TEAM CHALLENGE si erano già dimostrati pionieri. Nel 2023, ad esempio, vennero significativamente ridotti il numero di motociclette dei media e dei giudici, migliorando anche la comunicazione e i briefing tra giudici e atleti Pro.
Tempo medio in drafting illegale ridotto del 53%
Il primo dato che salta all’occhio è la riduzione del tempo medio trascorso dai Pro in condizioni di “drafting illegale”: -53% rispetto al 2025. Nello specifico, si è passati da 2’40” a 1’15”. L’analisi di RaceRanger, dunque, evidenzia un netto miglioramento della correttezza in gara rispetto all’anno precedente.
Ancora più significativo è il fatto che se nel 2025 metà degli atleti Pro trascorreva almeno 1’10” all’interno della scia in modo irregolare, nel 2026 questo valore è sceso ad appena 16 secondi, con una riduzione pari al 77%.

Più che dimezzati gli atleti oltre i due minuti di drafting
A catturare l’attenzione ci sono anche le cosiddette “yo-yo manoeuvres”, ovvero quelle situazioni in cui un atleta entra nella zona di drafting senza completare il sorpasso e poi torna indietro, simulando il movimento di uno yo-yo. La media è passata da 23,4 a 7,9 episodi per ciascun atleta, con un calo pari al 66%.
Allo stesso tempo:
- la percentuale di Pro con oltre 2 minuti di drafting irregolare è scesa dal 35% al 14%;
- le gare completamente “pulite”, cioè con zero secondi di drafting, sono aumentate dal 22% al 29%.
Un risultato ancora più importante se si considera la nuova distanza regolamentare (20 metri) che impone agli atleti di mantenere circa 2/3 di distanza in più rispetto al 2025. Nonostante ciò, tutti gli indicatori relativi al drafting sono migliorati sensibilmente.

Progressi sia nelle gare maschili che in quelle femminili
L’analisi RaceRanger evidenzia progressi sia nella gara maschile sia in quella femminile. Tra gli uomini, il tempo medio di drafting irregolare è passato da 3’15” a 1’43” e gli atleti con oltre 2 minuti di drafting sono diminuiti dal 44% al 19%.
Le donne, invece, che già nel 2025 erano state protagoniste di un livello molto elevato di fair play, hanno ulteriormente migliorato le proprie prestazioni sotto questo aspetto. Il tempo medio di drafting è sceso da 58 a 25 secondi, mentre il 60% delle atlete Pro ha completato la frazione ciclistica senza nemmeno un secondo di drafting irregolare (contro il 41% dell’anno precedente). Per la prima volta, inoltre, la mediana è risultata pari a 0 secondi, ovvero la metà delle atlete non ha fatto nemmeno un secondo di drafting illegale. In parole più semplici, 1 su 2.
I top atleti tra i “primi della classe”
Ancora più impressionanti sono i dati relativi ai primi della classifica. Se nel 2025 nella Top 10 erano presenti atleti con diversi minuti di drafting irregolare, nel 2026 la situazione è cambiata radicalmente.
Nella gara maschile, il tempo medio di drafting dei primi dieci è passato da 1’47” a soli 23 secondi, con una riduzione pari al 78%. Particolarmente significativo il dato di Sam Laidlow, autore del nuovo record mondiale sulla distanza (7:21’04”), ottenuto con appena 18 secondi di drafting irregolare durante una frazione ciclistica di poco inferiore alle quattro ore.

Anche tra le donne la situazione è migliorata notevolmente, con il tempo medio di drafting (sempre in Top 10) che è passato da 1’49” a 38 secondi.

E a proposito di Sam Laidlow, è stato proprio il campione francese a proporre per primo di pubblicare i dati RaceRanger raccolti nel DATEV Challenge Roth 2025, come ha ricordato il Race Director Felix Walchshöfer: «L’anno scorso su iniziativa di Sam abbiamo deciso di rendere pubblici i dati RaceRanger. I risultati del 2026 dimostrano in maniera evidente che la trasparenza funziona. Nonostante la distanza consentita sia aumentata da 12 a 20 metri su richiesta della maggior parte degli atleti e che quindi il regolamento sia molto più severo rispetto al passato, siamo felici di vedere che correttezza e trasparenza possono andare di pari passo nello sport professionistico».
“Tutto molto bello”, avrebbe detto l’indimenticabile Bruno Pizzul. Ma c’è una precisazione da fare, che ha ricordato anche Walchshöfer: «Naturalmente resta valido un principio fondamentale: i giudici presenti sul percorso sono sempre gli unici ad avere l’ultima parola su eventuali infrazioni. RaceRanger è uno strumento tecnologico che supporta il loro lavoro, ma non li sostituisce».
Dati analizzati per garantire maggior accuratezza
Anche per il 2026, i dati sono stati elaborati escludendo alcuni parametri non utili a rendere il confronto il più attendibile possibile. In particolare, non sono stati monitorati:
- i tratti del percorso con la maggiore presenza di pubblico (Solarer Berg, Kränzleinsberg e Kalvarienberg);
- i primi e gli ultimi 500 metri della frazione ciclistica;
- tutte le aree dedicate ai ristori.
Ovvero, le stesse zone già escluse dall’applicazione della regola sul drafting nel 2025, su decisione del collegio arbitrale.
RaceRanger: «Un enorme passo avanti per tutto il triathlon».
Soddisfazione anche da parte di RaceRanger, nella parole del suo fondatore, l’ex Professionista James Elvery: «I numeri parlano da soli. Nonostante quest’anno la distanza da rispettare sia decisamente maggiore, il drafting è diminuito sensibilmente in tutti gli indicatori principali. La cosa più importante è che soprattutto i top atleti stanno dando il buon esempio. Si tratta di un contributo importantissimo e un enorme passo avanti per tutto il nostro sport».
(Giacomo Petruccelli)


