I Freni

I Freni

01 Gennaio, 2013

…che sono la sicurezza del triatleta, e i controlli non sono mai troppi

Non è sufficiente limitare l’operazione di controllo dei freni al semplice controllo dei pattini, ma è necessario verificare anche lo stato dei cavetti, che ciclicamente andrebbero ingrassati con prodotti specifici o, ancora meglio, sostituiti ogni due coppie di pattini.

  • Personale
    Ogni triatleta ha un modo di frenare decisamente personale; c’è chi usa il freno posteriore con eccessiva pressione, limitando l’anteriore, e chi invece cerca di utilizzare in modo omogeneo entrambe le ruote nella frenata. Tutto ciò poi si riflette sull’usura dei vari componenti e in special modo sui pattini; una volta capito il proprio modo di interpretare la frenata si può differenziare la scelta della mescola dei pattini così da ottimizzare l’efficienza della propria specialissima in frenata, metodo usato da molti prof, che scelgono pattini più morbidi sulla posteriore.
  • Pattini e archetto
    Il controllo periodico dei pattini evita di trovarsi in situazioni pericolose; il consiglioè guardare almeno una volta ogni 2- 3 uscite lo stato d’usura verificandone consumi regolari; l’usura può inoltre essere addebitabile a un invecchiamento della mescola o a un cattivo serraggio dell’archetto. Nella prima possibilità, bisogna sostituire le tacchette facendo particolare attenzione ad acquistare il modello adatto al proprio cerchio; nella seconda ipotesi, l’operazione risulta decisamente più complicata. Gli archetti si devono smontare svitando la brugola posteriore e ingrassando l’asse e le rondelle montate tra di essi. Decisamente più delicato il rimontaggio: va fatto con estrema cura, mantenendo sempre la giusta mobilità tra i due archetti Ulteriore regolazione andrebbe fatta se si cambiano i cerchi: anche se identici all’apparenza possono modificare l’appoggio del pattino. La cosa migliore è, una volta verificata la giusta battuta sulla pista frenante, apportare millimetriche variazioni abbassando o alzando la sede del pattino svitando le due viti posteriori al pattino.

Consigli

1. Se avete cerchi in carbonio, utilizzate pattini in sughero o specifici per il composito, il rischio è quello di frenare poco o nulla;

2. se fate uscite o gare sotto la pioggia, bisogna verificare al termine che all’interno delle fughe dei pattini non ci siano impurità che potrebbero limitare la frenata o rovinare il cerchio;

3. se la vostra specialissima rimane ferma per molti mesi, o la comprate usata, fate ancora un piccolo investimento economico e sostituite senza indugio i pattini: come le suole delle scarpe da corsa, la gomma invecchia perdendo di conseguenza la capacità di frenata;

4. non lavate mai con detersivo in maniera diretta l’archetto dei freni o i pattini; il rischio è quello di legare il grasso delle molle o rovinare la mescola dei pattini. Decisamente meglio utilizzare acqua calda e uno straccio;

5. ciclicamente controllate il serraggio di tutte le viti dell’impianto frenate, le vibrazioni possono creare brutte sorprese;

6. e per finire, se in discesa sentite il fastidioso rumore dei freni che fischiano non esitate a sostituire i pattini, probabilmente si tratta di materiale invecchiato