I 10 tempi più veloci in bici dell’IRONMAN® 70.3® World Championship Nizza 2026

I 10 tempi più veloci in bici dell’IRONMAN® 70.3® World Championship Nizza 2026

28 Settembre, 2026

Calato da poco il sipario sul weekend folle (e bellissimo) del Precision Fuel & Hydration IRONMAN® 70.3® World Championship 2026, non si è ancora placato l’eco sulle performance degli atleti. Anche quest’anno, appoggiandoci ai puntuali approfondimenti di triathlete.com, abbiamo voluto riproporre la la classifica dei 10 tempi più veloci in bici.

Il percorso bike nizzardo, famoso per il suo elevato livello di difficoltà, si è distinto ancora una volta per tortuosità, dislivello, selettività e tecnica di guida, mettendo a dura prova anche i Pro più esperti; senza fare eccezioni e senza deludere in termini di prestazioni di alto livello. Tra le donne, per esempio, la vincitrice Taylor Knibb ha sfruttato il 2:32’07” realizzato in bici (miglior bike split e nuovo record del percorso dopo quello realizzato da Daniela Ryf che resisteva dal 2019, 2:33’38”), per creare un vantaggio fino a 8′ durante le salite. Al contrario, l’atleta “di casa”, Marjolaine Pierré, ha mostrato tutta la sua classe in discesa, abilità che le è valsa il miglior bike split dopo quello della Knibb.

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Marjolaine Pierré Press Conference
Marjolaine Pierré © IRONMAN

Nella gara maschile, invece, i primi 18 atleti sono arrivati in T2 nello spazio di 3′. In questo caso la “bici” non ha deciso il vincitore ma è stato sicuramente un “big show” che chi ha fatto vedere chi aveva le maggiori possibilità di centrare la top 10. E allora, ecco la classifica dei 10 tempi più veloci in bici nella gara femminile e maschile del mondiale 70.3® 2026.

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 I Love Nice
Installazione #ILOVENICE dal belvedere Quai Rauba Capeù © IRONMAN

IRONMAN® 70.3® WC Nizza 2026, le 5 donne più veloci in bici

#1 Bike Split (2:32’07”): Taylor Knibb (USA), 1a assoluta | Trek Speed Concept SLR

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Taylor Knibb Trek Speed Concept SLR
© IRONMAN

Taylor Knibb ha fatto ancora la differenza in bici, grazie al suo 2:32’07” ottenuto in sella alla Trek Speed ​​Concept SLR. Per affrontare il percorso di Nizza, l’americana ha scelto una coppia di ruote Bontrager, (lenticolare dietro e 62 mm davanti) e una trasmissione SRAM a doppia corona; un “setting” particolare dato che il tracciato di Nizza avrebbe potuto giustificare l’uso di una ruota posteriore a profilo più basso o di un allestimento più leggero. La Knibb, invece, ha privilegiato la massima efficienza aerodinamica scegliendo una ruota lenticolare piena e registrando un tempo superiore di oltre 3′ rispetto a quello della seconda classificata (Pierré) che le ha garantito il vantaggio necessario per vincere la gara.

#2 Bike Split (2:35’23”): Marjolaine Pierré (FRA), 5a assoluta | Canyon Speedmax CFR

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Marjolaine Pierré Canyon Speedmax CFR
© IRONMAN

La francese Marjolaine Pierré, che vive e si allena a Nizza, ha realizzato il secondo tempo più veloce in bici della gara (con più di 2′ di vantaggio sulla terza) in sella alla nuova Canyon Speedmax CFR. Pierré ha optato per una profondità della ruota anteriore relativamente conservativa per Nizza, abbinando un’anteriore DT Swiss da 55 mm con un disco posteriore DT Swiss e una trasmissione Shimano Dura-Ace Di2 2x. Una “combo” che ha molto senso per un percorso come quello di Nizza, perché la profondità anteriore permette di rimanere aerodinamici in pianura e in discesa, senza perdere efficienza nelle lunghe salite e sulle strade di montagna potenzialmente ventose.

#3 Bike Split (2:37’34”): Anne-Sophie Pierre (FRA), 12a assoluta | Cervélo P5

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Anne-Sophie Pierre Cervélo P5
© IRONMAN

Ancora una francese, a dimostrazione di una certa familiarità col percorso di Nizza: Anne-Sophie Pierre è stata infatti la seconda transalpina a piazzarsi tra le tre donne più veloci in bici al mondiale 70.3®. Pierre ha pedalato con una Cervélo P5 equipaggiata con ruote Swiss Side Hadron, utilizzando un profilo da 50 mm davanti e una ruota lenticolare dietro; e scegliendo, come Pierré, una trasmissione Shimano Dura-Ace Di2 a doppia corona. Il tempo di 2:37’34” è particolarmente impressionante considerando l’uscita molto tardiva dal nuoto.

#4 Bike Split (2:37’40”): Alanis Siffert (SUI), 3a assoluta | Scott Plasma RC LTD HMX

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Alanis Siffert Scott Plasma RC LTD HMX
© IRONMAN

La Scott Plasma RC LTD HMX conquista un posto (raro) di prestigio grazie al quarto miglior tempo nella frazione ciclistica registrato da Alanis Siffert, poi 3a assoluta al traguardo. Anche l’atleta svizzera ha optato per una coppia di ruote Swiss Side Hadron, abbinando una ruota anteriore dal profilo leggermente più alto (62,5 mm) a una posteriore lenticolare, oltre a una trasmissione Shimano Dura-Ace Di2 2x. La scelta di una ruota anteriore a profilo più alto rispetto a quella di Pierre dimostra come gli atleti abbiano affrontato lo stesso percorso in modi differenti. La Siffert è riuscita a mantenere una posizione aerodinamica ottimale anche quando la strada saliva, il che le ha consentito di sfruttare un setup aerodinamico più aggressivo e registrare un crono superiore di soli 6 secondi a quello della Pierre (2:37’40”).

#5 Bike Split (2:37’47”): Imogen Simmonds (SUI), 7a assoluta | Canyon Speedmax CFR

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Imogen Simmonds Canyon Speedmax CFR
© IRONMAN

Solo 7 secondi hanno separato la Siffert dalla sua connazionale Imogen Simmonds, che ha gareggiato con la nuova Canyon Speedmax CFR abbinando una coppia di ruote DT Swiss (anteriore da 65 mm e lenticolare) al gruppo Shimano Dura-Ace Di2 2x. Simmonds vanta ottimi precedenti sul percorso di Nizza, avendo conquistato il 3° posto nel mondiale 70.3® 2019 svoltosi proprio nella Capitale della Costa Azzurra. A distanza di sette anni, con un tempo di 2:37’47”, ha confermato ancora una volta quanto quel tracciato sia adatto alle sue caratteristiche.

IRONMAN® 70.3® WC Nizza 2026, i 5 uomini più veloci in bici

#1 Bike Split (2:16’43”): Gustav Iden (NOR), 4° assoluto | Giant Trinity Advanced SL

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Gustav Iden Giant Trinity Advanced SL
© Carla Hilger / Santara Studios

Gustav Iden è tornato a Nizza dopo il titolo mondiale 70.3® 2019, portando la sua Giant Trinity Advanced SL in vetta alla classifica delle bici più veloci. Il norvegese scelto un equipaggiamento compostto da una ruota anteriore CADEX Aero a 4 razze e una posteriore CADEX Disc, abbinando una trasmissione Shimano Dura-Ace Di2 2x con corone da 58/44 e cassetta 11-34. Il pignone più grande da 34 denti ha offerto un range di rapporti per le salite decisamente più ampio rispetto alle cassette “tipiche” dei percorsi più pianeggianti. A completare il profilo, un paio di pneumatici Continental GP5000 TT TR. Con 2:16’43”, Iden è stato il più veloce in bici, un crono pazzesco se consideriamo, anche in questo caso, la sua uscita tardiva dal nuoto.

#2 Bike Split (2:16’50”): Hayden Wilde (NZL), 1° assoluto | Canyon Speedmax CFR

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Hayden Wilde Canyon Speedmax CFR
© IRONMAN

Hayden Wilde, vincitore della gara e del titolo mondiale 70.3® 2026, ha accusato un ritardo di soli 7 secondi rispetto ad Iden. Il neozelandese ha gareggiato sulla nuova Canyon Speedmax CFR equipaggiata con ruote Zipp (anteriore Zipp 858 e lenticolare posteriore) e una trasmissione che rappresentava forse l’elemento più interessante tra quelle dei primi cinque classificati. Invece di un “tradizionale” 12 velocità di derivazione stradale, Wilde ha utilizzato il gruppo SRAM Red XPLR a 13 velocità con configurazione monocorona (1x).

La cassetta a 13 velocità con ampia gamma di rapporti rende la configurazione monocorona molto più pratica su un percorso come quello di Nizza, eliminando il deragliatore anteriore senza rinunciare allo sviluppo metrico necessario per affrontare la salita principale. Lo dimostra la sua frazione ciclistica, conclusa in 2:16’50”, che lo ha posto in una posizione ideale per la corsa; per lo meno prima di rendersi conto che dietro stava arrivando Blummenfelt. Ma questa, è un’altra storia.

#3 Bike Split (2:17’06”): Michele Bortolamedi (ITA), 10° assoluto | Giant Trinity Advanced SL

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Michele Bortolamedi Giant Trinity Advanced SL
© IRONMAN

Il grande protagonista del mondiale nonché outsider, Michele Bortolamedi, ha scelto la stessa bici di Gustav Iden – Giant Trinity Advanced SL – garantendo a Giant due delle tre bici più veloci della gara maschile. L’atleta trentino ha utilizzato una ruota anteriore CADEX da 50 mm abbinata a una ruota posteriore lenticolare CADEX e a una trasmissione Shimano Dura-Ace Di2 2x. Uno degli elementi distintivi dell’allestimento di Bortolamedi è stato l’uso di corone in carbonio, un dettaglio che ha aggiunto un ulteriore tocco orientato al contenimento del peso e all’aerodinamica, a una configurazione già altamente ottimizzata. Bortolamedi ha completato la frazione bike in 2:17’06”, con un ritardo di soli 23″ rispetto ad Iden, scollinando per primo sul Col de Vence ed arrivando primo in T2.

#4 Bike Split (2:17’08”): Rico Bogen (GEN), 17° assoluto | Canyon Speedmax CFR

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Rico Bogen Canyon Speedmax CFR
© IRONMAN

A soli 2″ da Bortolamedi troviamo l’ex campione del mondo 70.3® Rico Bogen, anche lui in sella alla nuova Canyon Speedmax CFR equipaggiata con una coppia di ruote Swiss Side Hadron (80 mm anteriore e disco posteriore) e una trasmissione Shimano Dura-Ace Di2 2x. Il parziale di 2:17’08” lo ha portato a soli 25″ da Iden nonostante le salite impegnative e il livello tecnico del percorso. Alla fine Bogen ha perso terreno durante la corsa, ma in bici ha dimostrato ancora una volta perché rimane uno dei ciclisti più forti nella mezza distanza.

#5 Bike Split (2:17’19”): Josh Ferris (AUS), 15° assoluto | Giant Trinity Advanced SL

IRONMAN 70.3 World Championship Nizza 2026 Josh Ferris Giant Trinity Advanced SL
© IRONMAN

L’australiano Josh Ferris ha portato a 3 il numero di Giant Trinity tra le bici più veloci del mondiale 70.3® 2026. Ferris ha scelto un equipaggiamento composto da una ruota anteriore CADEX da 50 mm e una ruota posteriore lenticolare CADEX, e una trasmissione Shimano Ultegra Di2 2x. Proprio quest’ultima, è una scelta molto interessante. Sebbene il gruppo Dura-Ace domini il vertice del ciclismo professionistico, le differenze funzionali tra gli elettronici Ultegra e Dura-Ace di Shimano sono minime; il tempo di 2:17’09” fatto registrare da Ferris (a soli 26″ da Iden) dimostra chiaramente che il gruppo più economico non rappresenta affatto un limite in termini di prestazioni.

Cosa ci raccontano questi dati?

Le scelte di equipaggiamento delle bici in gara al mondiale 70.3® di Nizza hanno confermato quanto il triathlon professionistico moderno sia diventato super specifico per ogni percorso. Riassumendo per punti quanto abbiamo potuto osservare, possiamo affermare che:

  • i freni a disco hanno dominato, perché nonostante un dislivello di oltre 1200 metri su ognuna delle 10 bici più veloci era presente una ruota posteriore a disco, a conferma che la “penalità” del peso è una chimera e l’aerodinamica vince sempre;

  • Giant ha vinto sul campo, con tre dei primi cinque uomini in sella alla Trinity. Niente male per un telaio che aveva già visto tempi migliori ma che ha saputo evolversi in maniera mirata; come abbiamo raccontato in occasione dell’International Bike Festival 2026;

  • Shimano 2x domina ancora incostrato il duello con SRAM, ma l’esperimento di Hayden Wilde con lo SRAM XPLR a 13 velocità potrebbe aprire la strada a un maggior numero di configurazioni 1x sui percorsi collinari del prossimo anno.

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(Fonte: triathlete.com)

(Traduzione e adattamento testi: Giacomo Petruccelli)

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