Michele Tusino

Da sempre Canyon crede nel triathlon e lo si vede chiaramente sfogliando il suo catalogo, dove si mostrano in tutta la loro   bellezza estetica e qualità i modelli dedicati alla triplice. Sfruttando la collaborazione di numerosi atleti prof, sono stati  sviluppati telai in grado di migliorare le prestazioni nelle gare senza scia. La Speedmax CF racchiude una serie di caratteristiche tecniche, tutte largamente e minuziosamente testate e poi realizzate per non lasciare nulla al caso. Una linea classica tipica dei telai da crono sono il biglietto da visita di questa specialissima, ma entrando nei dettagli delle singole parti ci si accorge come il tutto sia un mix realizzato per sconfiggere il nemico comune, il tempo.

  • Telaio e forcella TUS4814
    Il telaio Speedmax CF è al 100% concepito per una bassa resistenza all’aria ed è costruito come un monocoque con il diametro dei suoi tubi che si adattano alla taglia del telaio, per ottimizzare peso e prestazioni. I profili piatti del  triangolo posteriore offrono al vento una superficie minima, limitando negative turbolenze, rendendo così  l’aerodinamica eccellente sulla trasmissione. Particolarmente corto il tubo sterzo, voluto così per rendere la bici  guidabile neutralizzando le sollecitazione del fondo.Decisamente particolare anche il movimento centrale  Hollowtech, sovradimensionato in modo da convertire in questo punto la rigidità ottimale per evitare torsioni e dispersioni di potenza. In una bici da crono  TUS4821bisogna ottimizzare ogni minima parte, così che anche la slitta del  reggisella viene proposta con la possibilità immediata e semplice di cercare la regolazione ottimale per la postura del triatleta. Così come lo stesso tubo sella segue la logica conseguenza di tutto il telaio, con un diametro generoso  e un funzionale disegno a lama. Per completare il pacchetto estetico e aerodinamico, i fili sono stati fatti passare  all’interno, rendendo pulita la linea; inoltre, la scelta dei progettisti di ancorare al telaio il deragliatore vede la  possibilità di montare due porta-borracce, non sempre possibile nelle crono. La forcella scelta per assemblare la Speedmax CF sposa, ovviamente, la linea di tutto il telaio, con la ricerca massima dell’aerodinamica e alla guidabilità,  fattore da non sottovalutare nelle bici da crono. I foderi dritti la rendono precisa nelle traiettorie, e  l’interasse tra forcella e triangolo posteriore fa sì che la bici risulti facilmente guidabile.
  • Componentistica
    Una bici da TUS4823 crono necessita di una componentistica leggera, per com-pensare il peso del telaio generalmente non  propriamente flay. A cominciare dalle ruote Reynolds, scorrevoli e ri TUS4818gide, così come la guarnitura Vision Trimax  carbon , il cambio Sram Force risulta un ottimo compromesso qualità-prezzo, mentre comodità e comfort sono  affidate a Selle Italia SL t1 e al manubrio Profile T2+.
  • Giudizio
    Scorrevole e particolarmente comoda grazie alla possibilità di regolare la sella in maniera ottimale, si dimostra pronta nelle ripartenze e particolarmente a suo agio anche in salita.

Telaio: carbonio
Guarnitura: Vision Trimax Carbon
Cambio: Sram Force
Manubrio: Profile T2+
Sella: Selle Italia SL t1
Ruote: Reynolds
www.canyon.com

Garmin con Orobie SkyComb


Il 2 Giugno si corre l’Orobie Vertical ,mille metri di dislivello e via lungo il sentiero che unisce Valbondione e il Rifugio Coca a quota 1892, il 5 agosto andrà invece di scena la Orobie Skyraid la classicissima disegnata ai piedi della Presolana su un tracciato di 25 chilometri. Due sfide estreme che premieranno, per somma dei tempi, i migliori atleti partecipanti alle due prove. Orobie SkyComb che avrà Garmin come title sponsor, l’azienda leader nella navigazione satellitare premierà i primi tre classificati delle classifiche maschile e femminile con sei modelli della famiglia Forerunner.


GARMIN FORERUNNER 910XT LA RIVOLUZIONE DEL MULTISPORT


Dispositivo GPS da polso all-in-one creato per il multisport, e che trova nello skyrunner la sua massima applicazione. Infatti, grazie all'altimetro barometrico il Forerunner 910XT rileva il dato della quota dal segnale satellitare e lo incrocia con il valore della pressione barometrica, fornendo con assoluta precisione la quota ma anche la pendenza da affrontare e la velocità ascensionale. Naturalmente il GPS fornisce le consuete informazioni su velocità, distanza, cadenza, frequenza cardiaca. Le dimensioni del suo display lo rendono uno strumento di facile e immediata lettura, e la durata della batteria di circa 20 ore lo consigliano per gare di lunga resistenza. Una volta conclusa la gara o l'allenamento sarà possibile rivedere il tracciato (e tutti i dati ad esso correlati) sul sito Garmin Connect, la piattaforma mondiale degli sportivi satellitari.

Per informazioni: www.orobievertical.itwww.garmin.it 

Itu

Come prepararsi per una gara così impegnativa

Dopo una premessa alla preparazione di un 70.3, dove è stato preso in considerazione l’aspetto muscolare, aerobico,  metabolico, alimentare e tecnico dell’atleta (Triathlete di marzo), è seguita una seconda parte (Triathlete di aprile) con  indicazioni precise sull’allenamento da seguire per i neofiti; ora, nelle righe successive, consigli di allenamento per gli agonisti. Premessa: la preparazione qui di seguito è da interpretare eseguendo sempre periodi di allenamento composti da  tre giorni di carico e uno di lavoro molto moderato. È bene ricordarsi di lasciare un giorno di recupero assoluto a settimana.

Periodo fondamentale generale (8 settimane)
Ciclismo
• 1° allenamento: di lunga distanza. 240’-300’ con percorsi anche impegnativi.
• 2° allenamento: con bicicletta da cronometro, 60’ di fondo lento + 8 volte s.f.r. (salite di forza resistente) 3’20” a -45/50 rpm (evitare di pedalare a una frequenza troppo bassa)* con 1’30” di recupero tornando indietro. Gli ultimi 20” sono da eseguire “fuori giri”, con rapporto molto agile a 100 rpm e oltre. Ogni settimana aumentare di 40” e aumentare di 30” il  recupero. Terminate le salite eseguire 15-20’ di relax e iniziare a eseguire in pianura due tratti a  ritmo medio della durata di 20’ a 90-95 rpm (ogni due settimane aumentare di 5’). Tra un blocco e l’altro esegui 10’ in agilità.
• 3° allenamento: 180’-210’ uscita con bicicletta da strada in gruppo su percorso misto.
• 4° allenamento: 30-45’ fondo lento + 2 tratti a ritmo di 20 km con bicicletta a cronometro a differenti frequenze di pedalate (i primi 5 a 70, 75, 80, 85 rpm), 5 km di recupero tra un blocco e l’altro. Aumentare di 4 km ogni due settimane (è possibile  correre dopo questo allenamento, vedi allenamento della corsa).
Nuoto
• 1° allenamento: forza. Risc 1.200 (stile completo, con ex tecnica), 6 v 250 laccio palette 30” (i primi tre solo laccio per poi  inserire le palette), 200 facile 200 gambe 200 stile relax 6 v 250 stile completo (i dispari a ritmo aerobico, i pari a ritmo di  soglia), recupero 45-60”.
• 2° allenamento: endurance. Risc 1.200 (stile completo, con ex tecnica), 6 v 600 (i dispari 100 m misti, 100 m 25 testa fuori  e 75 m stile sciolto; i pari ipossia respirazione ogni 7 br).
• 3° allenamento: soglia. Risc 1.200 (stile completo, con ex tecnica). 6 v 200 a soglia pausa 60”. 200 sciolto 200 gambe 200  braccia con pull 6 v 200 a soglia pausa 60”.
Corsa
• 1° allenamento: corsa lunga. 90’ su percorso collinare a velocità aerobica; ogni due settimane aumentare di 8-10’.
• 2° allenamento: fartlek. 30’ di riscaldamento e di seguito variazioni di ritmo 4’ fondo lento 4’ ritmo medio per tre volte;  aumentare di una serie ogni due settimane.
• 3° allenamento: 20’ di fondo lento + 10 volte salite da 200 m con recupero di corsa molto lento, poi eseguire 10’ di corsa  lenta e 20’ con variazioni di ritmo (ogni 2’ effettuare 30” a ritmo veloce).
• 4° allenamento (facoltativo): corsa facile lenta.

Periodo fondamentale specifico (circa 8 settimane)
Ciclismo
• 1° allenamento: con bicicletta da cronometro su percorso simile a quello da gara, 240’-300’ (a volte è possibile usare  anche quella da strada).
• 2° allenamento: con bicicletta da cronometro. 60’ di fondo lento + 4 volte 12 km a ritmo gara (ogni due settimane aumenti di  3 km) recupero di 4-5 km in agilità.
• 3° allenamento: 180-210’ uscita con bicicletta da strada in gruppo su percorso misto.
• 4° allenamento: forza in pianura. Dopo 60’ di fondo lento eseguire 2 tratti da 20 km a 70-75 rpm il primo e a 75-80 rpm il  secondo, il tutto a ritmo medio/medio veloce con recupero attivo di 10 km (se possibile, il secondo blocco è utile eseguirlo  dietro motore). Aumentare di 5 km ogni 2-3 settimane.
Nuoto
• 1° allenamento: soglia. Risc 1.200 (stile completo, con ex tecnica), 6 v 400 a ritmo si soglia (si possono eseguire anche frazionati), pausa fissa di 60-75”.
• 2° allenamento: endurance. Risc 1.200 (stile completo, con ex tecnica) 3 volte 1.200 120” di recupero (il primo 100 misto 200 aerobico facile con virate lunghe e subacquee; il secondo 400 aerobico, 400 a ritmo medio, 400 soglia; il terzo 200 ritmo soglia 100 ipossico a 5 bracciate per respirazione).
• 3° allenamento: soglia. Risc 1.200 (stile completo, con ex tecnica), 6 v 200 a pull laccio e palette con 30” di pausa 200  sciolto 200 gambe 200 braccia con pull, 8 v 100 a velocità elevata con 40” di pausa.
Corsa
• 1° allenamento: corsa ritmo gara. 30’ di fondo lento a seguire 60’ a in progressione fino ad arrivare a ritmo gara sulla  mezza maratona.
• 2° allenamento: ripetute. 30’ di fondo lento + (1 v 2.000 m pausa 3’; 2 v 1.000 pausa di 2’15”; 2 v 500 1’30” e 3’ alla ripartenza del blocco) da ripetere due serie.
• 3° allenamento: corsa con variazione di ritmo. 20’ di fondo lento, a seguire 4’ di fondo lento e 4’ fondo medio 2’ ritmo  veloce 2’ ritmo lento, da ripetere tre volte.
• 4° allenamento (facoltativo): corsa facile 50’ a ritmo rigenerante.

 

Ormai il gelato, per fortuna dei golosi, non è più un prodotto stagionale. Nell’ultimo decennio, infatti, sono cresciute le  gelaterie e i bar che distribuiscono questo prodotto entrato ormai nei nostri costumi alimentari. Se di sorbetto si parla  nell’antica Persia, in Cina e nella Roma dei Cesari, il gelato artigianale sembra essere nato a Firenze nel 1500, mentre quello industriale negli Usa verso la fine del ’900. Nel tempo il gelato ha conquistato anche il mondo sportivo, essendo riconosciuto  dagli specialisti alimentari come un ottimo integratore alimentare, sano ed energetico, perfettamente digeribile.

  • Quando
    Un gelato alla frutta o un sorbetto può essere per esempio utile prima di una gara per immagazzinare acqua e  zuccheri, che verranno poi utilizzati per sostenere lo sforzo fisico. Dopo una gara o un allenamento un gelato offrirà, invece, un’immediata sensazione di sollievo e ristoro, abbasserà piacevolmente la temperatura corporea e  consentirà contemporaneamente, se è di crema o di cioccolato, di ottenere un più rapido recupero energetico e  idrico attraverso le proteine, glucidi e grassi derivanti dal latte e dalle uova o dai grassi vegetali, e dai sali minerali  che, come il calcio e il fosforo e le vitamine A e B2, si trovano tra i suoi vari componenti.
  • Quali
    Secondo un recente sondaggio cioccolato, crema, nocciola, fragola e limone sono i cinque gusti preferiti dagli  italiani e sono, vedi caso, anche quelli che offrono un maggior contributo energetico e che, in aggiunta ai frutti di  bosco, danno alla nostra dieta alimentare una maggior ricchezza vitaminica e di sostanze antiossidanti. Il gelato è  un alimento equilibrato, ben bilanciato nelle proporzione tra proteine, carboidrati/ zuccheri e grassi e, dunque, particolarmente adatto alle esigenze alimentari anche per chi fa sport.
  • Gelato artigianale o industriale?
    Di certo la piacevolezza di “farsi” un cono al gelato ai tre gusti è goduriosa e incomparabile e si contrappone  all’idea del preconfezionato industriale, che ci offre in cambio, per ogni tipologia di gelato, delle chiare etichette nutrizionali che permettono di conoscere la composizione di ogni prodotto e di fare più rigorose scelte alimentari…
  • Valore nutrizionale
    Sono gli ingredienti utilizzati per produrre il gelato come il latte, le uova, la panna, il cacao, la frutta e i nutrienti che  ne derivano, proteine, zuccheri, grassi, minerali, vitamine, fibra, che determinano il valore nutrizionale di questo alimento. Il gelato a base di latte contiene proteine di elevato valore biologico, ricche di aminoacidi essenziali ad alta  biodisponibilità, necessari alla funzione plastica e rigeneratrice dei tessuti, importante a tutte le età. I carboidrati del  gelato sono soprattutto il lattosio e il saccarosio, zuccheri “semplici” di pronto impiego, indispensabili per il  metabolismo dei globuli rossi e del tessuto nervoso. Questi nutrienti sono utili in ogni occasione di movimento, ma  particolarmente nella fase di recupero in qualsiasi attività sportiva. I grassi presenti nel gelato apportano una  favorevole quota di acidi grassi “a catena corta”, che vengono utilizzati nel nostro organismo come veloce  combustibile.
    Da Nutrizione e benessere (G.Calderone)