Sharon Spimi a Challenge Riccione Foto: Roberto Del Bianco

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La notizia del passaggio a stagione in corso di Sharon Spimi dal DDS-7MP Triathlon Team al Gruppo Sportivo Fiamme Oro ha sollevato da parte della societá di Settimo Milanese alcune perplessitá circa la normativa federale che regolamenta il trasferimento degli atleti. A esprimere la propria preoccupazione è il Presidente del DDS-7MP Triathlon Team, Luca Sacchi, che si esprime in questi termini:

"Il compito di una Federazione dovrebbe essere quello di tutelare le società che col loro sforzo quotidiano investono tempo, soldi ed energia nello sviluppo dell’attività, sia che questa sia didattica, sociale, amatoriale o professionale – le parole di Luca Sacchi nel comunicato stampa diramato dal DDS-7MP -. Il trasferimento di Sharon Spimi a stagione in corso non rispetta nessuno di questi precetti. Non rispetta gli investimenti che sponsor, così difficili da trovare, fanno nei team. Non rispetta la progettualità delle società e degli allenatori. Non rispetta neanche una singola goccia di sudore versata da un ragazzino che si approccia all’attività, e ha un solo beneficio: lo stipendio che a fine mese la ragazza percepirà e che tutti noi italiani contribuiremo a pagare". 

Sharon Spimi continuerà ad allenarsi con il 7MP Squad, seguita dal coach del team Simone Diamantini e insieme ai suoi ex compagni di squadra. A cambiare invece, come sottolineato da Sacchi, potrebbero essere invece le sorti di alcune uscite agonistiche di fine stagione, che vedranno il DDS-7MP Triathlon Team privato di un proprio elemento importante.

Continua Luca Sacchi:

"La Federazione deve assolutamente intervenire per modificare un regolamento che permette, unicamente ai Gruppi Sportivi, di comportarsi come a nessun altro è concesso. Siamo e saremo sempre per il doppio tesseramento civile-militare, come avviene in molte altre Federazioni, e per il trasferimento solo a stagione terminata, come ogni legge di buon senso dovrebbe prevedere. Ci auguriamo che il mondo del triathlon accolga questo appello, per modificare a brevissimo una norma regolamentare lesiva a tutto il movimento.»