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Foto: Delly Carr

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Le leggende del triathlon ad Auckland

Si è aperta oggi, 18 Gennaio (per noi in realtà ieri a causa del fuso orario) la stagione 2015 del circuito IRONMAN, con la prova su distanza 70.3 ad Auckland (NZL), valida come Campionato Asia-Pacific.

Le premesse della gara maschile indicavano una battaglia tra Nuova Zelanda e Australia, con al via le leggende delle lunghe distanze Cameron Brown (NZL) e Craig Alexander (AUS), e quest'ultimo fermamente determinato a conquistare il titolo.
La gara femminile vedeva come favorita la statunitense Meredith Kessler.

Primo ad uscire dall'acqua è Dylan McNeice in 23'14'', mentre Craig Alexander e Cameron Brown seguono a circa 1'30''.

Al 14° km della frazione bici Brown e Alexander sono nel gruppo di testa insieme a Mark Bowstead, Reed, Ellice, Millward, Ambrose, McNiece, Seear, Franklin, Griffin e Lampe.
Stranamente distaccati di un paio di minuti Tim van Berkel (AUS) e l'atleta di casa Terenzo Bozzone, che lo scorso anno era arrivato terzo al traguardo alle spalle di Jan Frodeno e Richie Cunningham.
Al km 28 Craig Alexander conquista la testa della gara e aumenta il vantaggio sul van Berkel e Bozzone, ma la sua leadership dura solo una decina di km, quando viene raggiunto e superato da Bowstead, che con una prestazione stellare mantiene la prima posizione fino alla fine della frazione, e fa registrare il miglior bike split della gara (02.10.17).
Brown e Alexander entrano in T2 con più di 1'30'' di distacco.

Il vantaggio di Bowstead dura poco, il quartetto di inseguitori accorcia le distanze e a metà corsa Bowstead è solo 5° alle spalle di Reed, Griffin, e le vecchie glorie Alexander e Brown che lottano per il podio.
Le posizioni si mantengono fino al traguardo.
Vince Tim Reed in 3:49:54 con il miglior run split (1:11:47), argento per Leon Griffin (3:50:24) e bronzo per la leggenda Cameron Brown (3:51:19); Craig Alexander è quarto in 3:52:38.

Solo 12° Terenzo Bozzone, che dichiara: "Ero convinto di essere all'80% della forma, invece sono forse al 50%..."

In campo femminile protagonista assoluta Meredith Kessler (4:20:12), che ha condotto la gara dal primo metro e ha segnato i migliori parziali in tutte e tre le frazioni, nonostante un problema con la catena della bici e un piccolo inconveniente durante la seconda transizione.

"Nessuna gara è perfetta" - ammette la Kessler - "Spesso è un caos controllato. Mi è caduta la catena, ho perso alcuni minuti, ho perso la testa della gara e ho dovuto mantenere la concentrazione per riconquistarla."

Anche Gina Crawford (NZL) ha dovuto affrontare un inconveniente durante la frazione bike, che l'ha costretta a rallentare e a perdere di vista la Kessler; la Crawford chiude seconda in 4:23:33.
Il podio femminile si completa con la giovane Amelia Watkinson (4:26:18) che fa ben sperare per il futuro.

RISULTATI