News
Tools
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

E’ un’alba mite quella che si annuncia sulla spiaggia del Lago del Gallo a Livigno negli ultimi tratti della frazione natatoria di ICON Livigno Xtreme Triathlon. Sono oltre 250 gli atleti protagonisti di questa edizione di rientro da un anno di assenza causa pandemia. I 16 gradi del lago rendono i 3,8 km della prima frazione meno ostile del previsto,  nonostante il buio ancora fitto della notte livignasca.

Tra gli uomini il primo atleta a portarsi in T1 é Vladimir Savic, protagonista di una frazione chiusa di poco sopra ai 55’. Le carte peró si mischiano presto nei quasi 200 kilometri della frazione ciclistica. In bicicletta gli atleti si portano alla conquista dei più rinomati passi alpini con in successione il Forcola, il Bernina, il Fuorn, il mitico passo dello Stelvio con i suoi 48 tornanti e 2757 metri di altezza e il passo del Foscagno per il rientro in T2.

Sui pedali Francesco Bartolini passa progressivamente al comando di frazione e ci resta fino allo Stelvio, quando lo riprende Giulio Molinari, vincitore dell’edizione 2019 e in gara ad ICON con un progetto speciale per sostenere l’associazione Il Sorriso di Car-lotta. Dalla T2 é proprio Molinari il primo a portarsi sulla frazione podistica, con Francesco Bartolini che lo segue ad una manciata di minuti e Skogland Magnus che chiude il podio parziale.

Nei 42 km Molinari amministra il vantaggio accumulato e si conferma vincitore anche per questa edizione 2021. Completano il podio Jacco Langerak e Martin Hauf.

Tra le donne la prima atleta a completare la frazione natatoria è l’italiana Michela Menegon, protagonista in acqua di una performance di grande valore tecnico. La Mengon si porta in T1 in terza posizione assoluta, lasciando le inseguitrici a notevole distanza. In sella Lisa Wiestern accende la gara, andando a recuperare la battistrada e portandosi saldamente al comando di frazione e lasciando al terzo posto parziale Corina Sommer. Lasciata la bici in T2 la Wiestern gestisce la frazione podistica con molto equilibrio, al punto di portarsi sulla finish line di Carosello 3000 con oltre 30’ di vantaggio sulla diretta inseguitrice. Alle sue spalle é proprio Corina Sommer a risalire le posizioni di classifica e a fare suo il secondo gradino del podio. La medaglia di bronzo di giornata é appeso al collo della Menegon.

Se la battaglia nelle prime posizione accende la sfida, la gara di tutti i partecipanti ha acceso di emozioni questa edizione, che sa di ripartenza. Trovarsi al via di uno dei triathlon più duri al mondo richiede  infatti grande coraggio, attraversarne il traguardo invece significa una cosa sola: you are an ICON.