Foto: She Can Tri

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“I am with you on your journey” – “Sono con te in questo viaggio”

Sono le parole che Jackie Fay, fondatrice di “She Can Tri” ha scritto a Zeinab, la prima donna afghana a completare un triathlon, dopo l’ingresso a Kabul dei talebani. Due donne che il destino ha voluto far incontrare e ha legato per la vita.

L’organizzazione di Jakie si è impegnata negli anni a dare spazio alle donne che vivono in paesi colpiti dalle guerre, creando per loro un ambiente sicuro in cui poter fare sport, raggiungere nuovi obiettivi e trovare la forza di lottare per un riconoscimento nella società.

Zeinab è diventata il simbolo di questa corsa per l’uguaglianza a febbraio 2020 quando ha fatto la storia attraversando il traguardo dell’IRONMAN 70.3 di Dubai. La sua determinazione l’ha portata ad ottenere una borsa di studio in America, ma pochi giorni prima della partenza tutto è cambiato, con Kabul caduta sotto il regime dei talebani.

Mai come questa volta il tempo, per Zeinab, è diventato importante. E tre persone sono arrivate in suo aiuto. Jackie attraverso i contatti di “She Can Tri” ha trovato un posto su un volo diplomatico in uscita dal paese. Lo zio di un atleta dell’organizzazione ha scortato Zeinab oltre i check point dei talebani fino ai gate di partenza. Qui un cuore azzurro, un ufficiale delle forze speciali italiane, ha portato Zeinab oltre i controlli, il caos e in salvo sull’aereo.

L’arrivo all’aeroporto di Denver il 19 agosto è il traguardo più bello ed emozionate che Jackie e Zeinab hanno condiviso. Ora la loro missione è portare quante più persone possibili fuori dall’Afghanistan.

Le altre tre componenti del team “She Can Tri” sono riuscite a partire prima dell’arrivo delle milizie: Zahra, è anche lei in America; Kubra in Canada e Tahira in Germania.