Marzo, tempo di verifiche: così apre la sezione più tecnica della nostra rivista, quella dedicata all’allenamento (da pag. 74 a pag. 97) e che viene compresa sotto il titolo Tri my coach

E infatti tanti sono i coach che si alternano per consigli e suggerimenti adatti a migliorare le vostre prestazioni nelle tre frazioni. Da pag. 48 a pag. 51, ecco la seconda parte dell’articolo di Luca Speciani, Prima guarire, poi i risultati!, un discorso con il lettore che il nostro medico nutrizionista ha iniziato già dal numero precedente e dove esorta a cercare, se possibile, la via di guarigione anche attraverso il cibo: un percorso più lento rispetto al ricorso immediato alla medicina “salvatutto”, ma decisamente più efficace e duraturo. Ed eccoci alla parte medica curata dal dottor Luca De Ponti (da pag. 44 a pag. 45), che questo mese affronta il problema della salute dell’anca, un’articolazione fondamentale per avere lunga vita nella corsa, e dunque come preservarla e come tenerla sotto controllo soprattutto da parte degli atleti master. A centro rivista troverai la Finish Line della Full Distance (da pag. 58 a pag. 69): chilometrico elenco degli eroi che l’anno scorso hanno portato a termine un Ironman. Cerca il tuo nome o sbircia quello dei tuoi amici, se siete tra i finisher. Un emergente tipo di gara, lo Swimrun (nuoto e corsa alternati per più frazioni a seconda della distanza da coprire), si sta sempre più diffondendo nel mondo dello sport e allora ecco che Diego Novella, Coordinatore Nazionale ASI per lo Swimrun, da pag. 98 a pag. 101, ci spiega cosa mangiare durante la competizione e come allenarsi, proponendo tabelle settimanali. Resoconto dei Campionati italiani di Winter Triathlon, a pag. 114, e tante interviste a campioni e personaggi interessanti concludono questa carrellata sugli argomenti della nostra rivista.

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