Triathlete 272 luglio-agosto 2021, tutti gli argomenti di questo numero

Editoriale Aloha, pag. 5 – «Gli atleti che tentano la qualifica olimpica scommettono sulla riuscita di un progetto estremamente ambizioso pur consapevoli di un’altissima probabilità di sconfitta». Giunge a questa considerazione, con ciò che ne consegue, Daniel Fontana nel suo editoriale; era partito da un concetto sul quale si è soffermato il ricercatore Trabucchi: la costruzione di qualcosa d’importante ci costringe a impegnarci per moltissimo tempo, almeno 10.000 ore secondo gli studi, che nel caso del triathlon significano 10 anni.

Editoriale Finish Line, pag. 6 – «I colori azzurri arrivano a questo appuntamento con un forte spirito nazionale, con scelte difficili alla spalle e alcune sicurezze: ragazze e ragazzi impegnati da molti anni a inseguire un sogno, che può cambiare la vita, che fa entrare nella storia dello sport». Giochi particolari, quelli di Tokyo, per poi ripartire a tutto gas verso Parigi 2024, distante questa volta solo 3 anni. Il pensiero di Fabio d’Annunzio nel suo editoriale.

News – Il Mito, pag. 10-11 – Dall’Emilia-Romagna alla provincia di Venezia, per chiudere con la Sardegna: un full, tre 70.3 e un 5150 per un’offerta senza uguali, con l’imbarazzo della scelta che per le destinazioni italiane va ben oltre l’analisi delle caratteristiche del percorso. La parola al comitato organizzatore di Ironman Italy.

Zona cambio, pag. 12 – A cura di Samuele d’Annunzio, notizie in breve: l’appuntamento con Lovere Half Triathlon, che l’11 luglio assegnerà i titoli italiani di triathlon medio; la quarta edizione a Rimini di Italian Bike Festival a cui, dal 10 al 12 settembre, saremo presenti anche noi di Triathlete; il rinnovo delle cariche nazionali tra i giudici, con rispettivi nominativi e mansioni; una riflessione sulla legalità dei tatuaggi Ironman.

Precauzioni, pag. 14-16 – Si tratta di un sintomo oculare che si manifesta come un’ipersensibilità o un’intolleranza nei confronti dei raggi UV. Osservata in presenza di numerose patologie (ma non solo), può anche identificare l’effetto collaterale di certi trattamenti farmacologici. I fattori di rischio e le soluzioni per attenuarla. Valentina Romanello scrive di fotofobia.

Intervista al maschile di d’Annunzio, pag. 18-19 – Tra i professionisti più longevi del nostro triathlon, dopo le incertezze degli ultimi due anni Domenico Passuello è risceso in campo fortificato dalle novità che lo riguardano: un nuovo body da indossare e la maglia tricolore vinta ai Campionati italiani di duathlon classico. Lo intervista Fabio d’Annunzio.

Intervista al maschile di Romanello, pag. 20-21 – La passione per l’atletica, messa un po’ da parte a favore delle tre discipline, e una “crisi d’identità” durante il lockdown: se il Dario Chitti triatleta è tornato a calcare le scena, è anche merito di una nuova motivazione chiamata paratriathlon. Si racconta a Valentina Romanello.

Intervista al femminile, pag. 22-23 – Detentrice di molti risultati importanti ottenuti in passato e più di recente, compreso il recente bronzo ai Campionati europei di middle distance, Marta Bernardi ha raccontato a Fabio d’Annunzio della sua carriera e di come vive e si allena, anche alla luce del recente trasferimento in Belgio.

Consigli per il cross (e non solo), pag. 24-25 – Accolta da molta curiosità e interesse, prosegue la rubrica di Elisabetta Curridori: partendo dal quesito di una lettrice, la forte atleta del cross (ma non solo) dà suggerimenti per affrontare al meglio e senza paura le discese in mtb.

Il Mola, pag. 26-27 – Giulio Molinari scrive di lavori di qualità che, insieme alle sedute di quantità, sono i classici allenamenti da affrontare all’interno di un programma prestabilito.

Sfide, pag. 28-29 – Sabrina Schillaci propone alcune utili riflessioni sul coaching e sull’importanza del pensiero positivo. Che ci fanno capire quanto sia importante conoscere il proprio potenziale e avere una solida fiducia in esso al fine di provare a raggiungere i propri obiettivi.

Tutela a due ruote, pag. 30-31 – Il punto dell’avvocato Federico Balconi di Zerosbatti sulle aggressioni ai ciclisti in pericoloso aumento e segno di un’allarmante intolleranza, e sugli strascichi che lasciano sul web. A che cosa va incontro chi le commette?

Olimpiadi, pag. 32-36 – Luglio, finalmente il mese delle Olimpiadi. Prima di incollarci davanti alla televisione per tifare Italia, godiamoci l’analisi di Daniel Fontana e le parole del direttore tecnico e dei cinque atleti al via dei prossimi Giochi.

Trimycoach recap, pag. 38-39 – A cura della redazione, l’introduzione alla parte della rivista dedicata ai contributi dei tecnici. Con le alte temperature che condizionano gli allenamenti, questi vanno rimodulati, quando non sia possibile optare per dei lavori in montagna: nelle pagine successive della rivista troverete uno speciale “altura” con i consigli di tecnici e medici, e il punto di vista di alcuni atleti professionisti.

Trimycoach “altura” con Diamantini, pag. 40-44 – Ogni anno all’avvicinarsi dell’estate il vecchio “adagio” dell’allenamento in quota viene riproposto. È soltanto moda o è davvero vantaggioso? Se sì, quando, come e perché? L’analisi di Simone Diamantini.

Trimycoach “altura” con gli esperti, pag. 46-47 – All’interno del nostro speciale, Simone Diamantini raccoglie anche i commenti di esperti quali Antonio La Torre (atletica leggera), Luca Guercilena (ciclismo) e Gianfranco Pizio (sci nordico).

Trimycoach “altura” con Cristina Salvioli, pag. 48-49 – Sono diversi i campioni che inseriscono nella loro programmazione uno o più stage in quota, Ilaria Zane e Giulio Molinari raccontano a Cristina Salvioli la loro esperienza.

Trimycoach con Gabba, pag. 50-54 – All’interno del nostro “road to Cervia” un approfondimento di Andrea Gabba dedicato al picco della preparazione per l’Ironman Italy: un periodo di quattro settimane da inserire in tabella prima della fase finale della programmazione e caratterizzato dal carico di lavoro più alto.

Trimycoach con Giovenali, pag. 56-57 – In uno sport come il triathlon, i muscoli della parte centrale del corpo (lombari, addominali, pettorali e dorsali) richiedono buone doti di forza e stabilità, determinanti per affrontare al meglio le tre discipline, impostando modelli di movimento efficienti e performanti. Giacomo Giovenali suggerisce i migliori esercizi per il core.

Trimycoach con Gozzi, pag. 58-59 – L’allenamento della velocità nel nuoto è strategico nell’ottica del miglioramento della performance. Attenzione, però, a certi errori nel metodo, che a livello metabolico possono indurre conseguenze non coerenti con l’obiettivo di partenza. Le considerazioni e le tabelle di Luca Matia Gozzi.

Trimycoach con Schivardi, pag. 60-61 – Una competizione può essere momento di rifinitura per un triathlon successivo, ma anche banco di prova della capacità di sostenere ritmi elevati, specie dopo il lungo stop degli appuntamenti agonistici dovuto alla pandemia. Alberto Duilio Schivardi spiega con esempi pratici in che modo prevederla nella preparazione.

Trimycoach con Festa e Toffolutti, pag. 62-63 – Nel periodo agonistico ci viene posta spesso la domanda sull’utilità di continuare a utilizzare le salite per migliorare nella frazione di ciclismo. Nonostante le gare, più o meno lunghe, non presentino dislivelli importanti. Il punto di Luca Festa e Mattia Toffolutti su questo tipo di sedute.

Trimycoach con Barbera, pag. 64-65 – Non solo un’esigenza (e una moda) invernale, ma uno strumento allenante – complementare al lavoro su strada – utile tutto l’anno, seppur con finalità diverse a seconda della periodizzazione. Paolo Barbera scrive di indoor training in primavera e in estate: una tendenza di qualità.

Recupero, pag. 66-67 – Un periodo di recupero adeguato dopo avere affrontato una gara di media e, a maggior ragione, lunga distanza è fondamentale per tutti gli atleti. Da Fernando Falconi alcuni utili suggerimenti per rigenerare l’organismo nel modo corretto, anche grazie a una sana alimentazione.

Trimycoach con Rondelli, pag. 68-69 – Tutti gli aspetti da prendere in considerazione e a cui prestare attenzione per non rischiare quando ci si allena in piena estate, riuscendo comunque a lavorare in modo adeguato. Giorgio Rondelli scrive di corsa con il grande caldo.

Trimycoach Swimrun, pag. 70-71 – Quella dello swimrun è una disciplina sempre più diffusa: vediamo con Diego Novella che cosa significa e quel che bisogna fare per prepararsi in modo adeguato e prendere confidenza con il nuoto con le scarpe.

Trimycoach giovani, pag. 72-73 – La stagione estiva è caratterizzata da molti appuntamenti agonistici importanti, ma anche da periodi, brevi o lunghi, trascorsi in compagnia della famiglia. Da Antonio Serratore qualche consiglio per proseguire con l’attività.

Trattamenti a confronto, pag. 74-75 – Terapia del caldo o del freddo? A cura di Vincenzo Ferrara una guida dedicata alle soluzioni più adatte nell’immediato in caso di piccoli traumi o dolori di varia natura che possono emergere durante o dopo l’attività sportiva.

Artrologia, pag. 76-77 – Partendo dal caso di Francesca, con indicazione chirurgica di protesi monocompartimentale di ginocchio, Bianca Maria Lenci sottolinea i vantaggi di questa soluzione (laddove possibile) rispetto alla protesi totale, avvertendo che mancano, però, evidenze scientifiche a favore del ritorno alla corsa dopo tale operazione.

Reumatologia, pag. 78-79 – Eroi ed eroine intrappolati in corpi che combattono contro loro stessi. Pamela è una di loro: affetta da artrite reumatoide, è una triatleta che non vuole rinunciare alla propria passione. Nella vita di tutti i giorni e, a maggior ragione, nell’allenamento per le gare, dovrà lavorare in stretta sinergia con il medico dello sport e, soprattutto, con il reumatologo. La parola a Oreste Sacchetti.

Salute, pag. 80-81 – L’ipertermia è un’emergenza medica, frequente nelle gare di triathlon. Con Sergio Migliorini impariamo innanzitutto a prevenirla e, in caso, a riconoscerla in tempo per gestirla al meglio.

Idratazione, pag. 82-83 – Una corretta idratazione prima, durante e dopo un allenamento o una gara è indispensabile, per la salute e per la riuscita della performance. I tipi di liquidi da assumere, i micronutrienti da reintegrare e i comportamenti da tenere. La parola a Paolo Godina.

Progetto Neofiti, pag. 84-85 – Lungo il percorso di avvicinamento dei neofiti dell’omonimo progetto, eccoci giunti ai lavori specifici in vista dell’Ironman Italy 70.3: vediamo con Ignazio Antonacci come allenarsi alle condizioni di gara – meglio se in altura – focalizzandosi sulle singole discipline, ma anche sull’importanza dei momenti di passaggio da una specialità all’altra.

Gare, pag. 86-87 – A cura della redazione il resoconto della World Triathlon Cup di Arzachena, tappa italiana della Coppa del mondo che si è colorata d’azzurro grazie a Verena Steinhauser, ottima terza. Nella top ten anche Carlotta Missaglia. La tedesca Marlene Gomez-Islinger e il britannico Jonathan Brownlee sono saliti sul gradino più alto del podio.

Gare, pag. 88-89 – Titanium Challenge: Montecatini Terme-Viareggio-Lucca-Montecatini Terme, ovviamente nuotando, pedalando e correndo (più volte e in ordine sparso). Un’avventura particolare e affascinante che ha visto al via 70 atleti tra professionisti ed age group. Il resoconto a cura della redazione.

Società, pag. 90 – Come di consueto, la vetrina per le società del mese: su questo numero, la redazione dà voce a IMpossible226 Triathlon Forlì.

Progetti, pag. 92 – Quando il triathlon e lo sport in generale diventano “mezzi” per fare del bene. L’ultima iniziativa ha portato Wolfango Poggi in un asilo della Serbia. Il suo racconto.

Vetrina, pag. 94 – A cura della redazione, una panoramica sulle migliori novità del momento: la sella VT30C di Selle SMP, lo sportwatch Forerunner 55 di Garmin e le scarpe Clifton 8 di HOKA ONE ONE.

#Instatriathlete, pag. 96-97 – Le video interviste settimanali a grandi ospiti, andate in onda sui nostri canali social, sono riassunte a cura della redazione in questo spazio cartaceo e sempre disponibili sul nostro profilo Instagram. Sul numero di luglio-agosto riproponiamo quelle a Yuri Scarpellini con la sua Simo e ad Angelo Furlan.

...Ironia – Matti da legare, pag. 98 – Chiudiamo in allegria con Cleto La triplice: una vita di sacrifici che nemmeno quelli dei professionisti a caccia di qualifica olimpica. Sul numero di luglio-agosto l’ironia di Cleto è all’insegna dei cinque cerchi.

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