Triathlete 267 gennaio-febbraio 2021, questo numero parliamo di:

Editoriale Item, pag. 5 – Daniele Menarini, direttore della rivista, ripercorre questo 2020 che tanto ha penalizzato anche noi sportivi, ma che, con valenza “sabbatica”, ci ha dato modo di approfondire, studiare, riordinare le idee. Soffermarci sulle cose, per meglio ripartire.

Zona cambio, pag. 10 – A cura della redazione, notizie in breve: il Consiglio federale approva ulteriori aiuti alle società; Chris Nikic è il primo Ironman con la sindrome di Down; l’agenda 2021 delle gare internazionali; il progetto Next Generation promosso a livello continentale dal settore giovanile; Nicolò Ragazzo con il suo blog.

Personaggi e sport al femminile, pag. 12-13 – Silvana Lattanzio intervista Ilaria Zane, campionessa italiana 2020 di duathlon sprint: il suo mondo, tra bilanci passati e progetti futuri.

Personaggi e libri, pag. 14-15 – L’intervista a Elena Casiraghi, da tempo nel gotha degli esperti dell’alimentazione nello sport. Storie di vita quotidiana e incastri perfetti: ha anche scritto un nuovo libro e ne parla a Silvana Lattanzio.

Intervista al maschile, pag. 16-17 – A tu per tu con Nicolò Strada: il 2020, pur con tutti i limiti di un anno da dimenticare, ce lo ha restituito dopo lo stop nel 2019. Oggi sogna, e lo fa in grande, raccontandosi a Silvana Lattanzio.

Intervista con l’estremo, pag. 18-19 – Emanuele Iannarilli per un mese in Abruzzo: la sua impresa off road estrema e in solitaria di trenta XTerra Italy in trenta giorni. Lo intervista Fabio d’Annunzio.

Nuovi scenari, pag. 20-21 – Si corre, si voga e si corre: si chiama Beach sprint, nuovo format breve e multidisciplinare del Coastal rowing, entusiasmante canottaggio in acque libere. Scrive al riguardo Valentina Romanello.

Tutela a due ruote, pag. 22-23 – Esordisce su questo numero l’avvocato Federico Balconi di Zerosbatti: con i suoi consigli per meglio tutelarsi nell’eventualità di un sinistro in bici, ci accompagnerà durante l’anno.

Trimycoach con Diamantini, pag. 26-30 – Quattro percorsi tecnici per saperne di più: per Simone Diamantini la formazione è un valore primario, e il 2020 appena concluso, pur se in maniera brutale, ci ha dato modo di riscoprirlo.

Trimycoach con Gabba, pag. 32-36 – Dieci allenamenti fondamentali del triatleta d’inverno, che Andrea Gabba consiglia e spiega nel dettaglio per mettere basi solide nella prima parte della stagione.

Trimycoach con Rondelli, pag. 38-49 – Importante per fondo e mezzofondo, risulta utile anche per i triatleti: per Giorgio Rondelli, la corsa collinare è un lavoro da non sottovalutare, con le sue quattro “valenze” fondamentali.

Trimycoach con Gozzi, pag. 40-43 – Come sapere se esprimi il 100% della tua possibilità tecnica e atletica in vasca? Te lo dice l’indice di efficienza della nuotata: cos’è, come si calcola e come lo si migliora nei consigli e nelle tabelle di Luca Matia Gozzi.

Trimycoach con Schivardi, pag. 44-47 – Mattino, pausa pranzo o pomeriggio inoltrato-sera? Per Alberto Duilio Schivardi, in base all’ora del training dovremmo costruire tutta la nostra giornata: dal contenuto dell’allenamento al regime alimentare.

Trimycoach con Giovenali, pag. 48-49 – La forza specifica per la frazione di ciclismo: Giacomo Giovenali ricorda che lavori su questo aspetto vengono inseriti nel programma per ottenere un aumento nella produzione di energia, con incremento dei watt.

Trimycoach con Nadia Cortassa, pag. 50-51 – L’allenamento indoor per i più giovani: Nadia Cortassa analizza i nuovi contesti di allenamento che, causa limiti da pandemia e stagione fredda, risultano sempre più ristretti.

Trimycoach con Davide Rossetti, pag. 52-53 – La forza del gruppo nel triathlon moderno: Davide Rossetti spiega come lavorare in team riduca lo stress, migliori la motivazione e le relazioni interpersonali, a patto che il tecnico sappia garantirne gli equilibri.

Trimycoach con Max Galletti e Stefano Davite, pag. 54-55 – Dal fango del cross alla neve, quando il winter triathlon diventa una valida alternativa. Con Max Galletti e Stefano Davite evidenziamo i requisiti di allenamento, tecnica e conoscenza dei materiali.

Rewind, pag. 56-57 – Un tuffo (e una corsa) nel passato, rispolverando con Diego Novella la storia del circuito Ötillö, nato da una sfida goliardica tra Micheal Lemmel e Mats Skotts, pionieri dello Swimrun.

Nutrizione con Speciani, pag. 58-59 – Di Luca Speciani l’analisi del rapporto tra sport, virus e sistema immunitario. Perché il Covid si combatte anche a casa, prima che in ospedale, praticando attività fisica e adottando un corretto stile di vita.

Nutrizione con Godina, pag. 60-61 – Dieta chetogenica e performance? Tra moda e scienza, Paolo Godina mette i puntini sulle i: indubbi gli effetti della chetosi su sovrappeso, obesità e patologie metaboliche. Ma poco si sa sui riscontri nella prestazione.

Un Ironman ai fornelli, pag. 63-63 – Le calorie non saranno più un problema: per Federico Procopio, non importa come e quanto mangiamo. Piuttosto, siamo quello che mangiamo. Via libera, quindi, anche alla sua torta alle noci, della quale condivide la ricetta.

Prevenzione, pag. 64-65 – Luca De Ponti e quel dolore all’avampiede: una parte anatomica molto sollecitata e delicata, che per farci correre bene deve risultare efficiente. I consigli per proteggersi dalla metatarsalgia e degenerazioni più importanti.

Postura, pag. 66-67 – Con la fisioterapista Bianca Maria Lenci sfatiamo il mito della maggiore comodità dello smart working: fondamentale, invece, ricreare un setting di lavoro quanto più simile a quello dell’ufficio per garantire la corretta postura.

La triplice in rosa, pag. 68-69 – Antonella Salemi motiva le triatlete: anche nel nostro sport, le donne devono fare i conti con i condizionamenti che inducono a “lasciare perdere”. Come trasformare un concetto negativo in opportunità.

Componenti, pag. 70-71 – L’esperienza di Massimo Cigana al servizio del lettori: con lui ripassiamo tutto sulla ruota, perché troppo spesso ne sottovalutiamo le potenzialità. Puntare su quella giusta, invece, può fare la differenza.

Il Mola, pag. 72-73 – Tra diario e programma, ecco come Giulio Molinari ha organizzato i mesi che lo conducono al primo appuntamento agonistico del 2021. Ne scrive personalmente.

La forza della mente, pag. 74-75 – L’eterna partita tra il talento e l’impegno: su questo riflette Sabrina Schillaci, ripercorrendo la propria esperienza scolastica, sportiva e professionale, ripensando ai preconcetti e ai miti che hanno condizionato il comune pensare.

Orbea Ordu, pag. 76-77 – Fabio d’Annunzio analizza nei dettagli la forza di una grande bicicletta da crono, la Ordu di Orbea: binomio perfetto tra leggerezza e possibilità di utilizzo.

Amici a quattro zampe, pag. 78-79 – Cane e bici? Il codice della strada lo vieta, ma quella praticata come attività sportiva è una disciplina bellissima e regolamentata: alla scoperta del bikejoring con Massimo Della Giovampaola, intervistato da Valentina Romanello.

My first Ironman, pag. 80-81 – Dieci candidati per una destinazione senza limiti: Alessandro Camporese scrive del suo progetto, per il quale non esiste finish line che non si possa traguardare. Tutto merito di programmi personalizzati.

Training, pag. 82-83 – Con Matteo Merati parliamo di coscia, ginocchio, gamba, caviglia e piede: solo la perfetta sinergia di questi segmenti consente di passare dal movimento in posizione di decubito (nel nuoto) a quello in stazione seduta (nel ciclismo) e poi eretta (nella corsa).

Progetto neofiti, pag. 84-85 – Non di sola resistenza è fatto un Ironman: Ignazio Antonacci pone il giusto accento anche sullo sviluppo della forza, altra capacità condizionale fondamentale.

Neofiti, pag. 86 – Nicolò Ragazzo sulla prima esperienza in acque libere: tra diario emozionale e preziosi consigli per i neofiti del mare.

Vetrina, pag. 88 – Dalla redazione, l’analisi di tre prodotti interessanti: Sterzo Smart di Elite, supporto rotante per la stabilità della bici sui rulli, con libertà di movimento angolare; Rocket X, la HOKA ONEONE da gara, leggera e reattiva, e Crono CG1, scarpa per il gravel, tra i segmenti ciclistici più in crescita.

Il progetto, pag. 90-91 – Storia di Valter Franz, un “papà coraggio” tra sfide sportive e solidali in nome di suo figlio e di quanti, come lui, sono affetti da autismo.

Vita di società, pag. 92-93 – Come di consueto, la vetrina per le società del mese: su questo numero, la redazione dà voce a Lykos Triathlon Team e ad Happiness – Le Velo Triathlon.

Gare, pag. 94-95 – A cura della redazione, le cifre di un anno – difficile – tra gare con il maggior numero di partenti e atleti con il maggior numero di prove disputate. E poi, quanti e quali i cartellini gialli? E quelli rossi?

Terzasutre, pag. 96 – Alessia De Gilio è una triatleta normale, con dentro una “ragazza tipo”, che cerca ogni volta di vedere il bicchiere mezzo pieno. E ci riesce.

…Ironia – Matti da legare, pag. 98 – Chiudiamo in allegria con Cleto La triplice, sul limbo temporale che per un anno ci ha visto attori – poco concentrati – perennemente in attesa della data del debutto.

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