Ironman: 5 cose che (forse) ancora non sai

Ironman: 5 cose che (forse) ancora non sai

01 Marzo, 2022

Il triathlon? Sì, è quello sport in cui prima nuotano, poi pedalano e alla fine fanno una maratona di corsa.” Ebbene sì, per molte persone il triathlon è… l’Ironman. Gara in cui, appunto, prima si nuota 3,8 km, poi si pedala per 180 km e si termina con 42 km a piedi.

Sappiamo bene che di distanze nella triplice disciplina ne esistono diverse: sprint, olimpico, medio, lungo... ma, guardando alla storia del triathlon, è l’Ironman la “distanza regina”. Anche solo per il fatto che proprio il triathlon full distance è il Big Ben del nuoto-ciclismo-corsa.

Ironman Hawaii

Il triathlon nasce nel 1977 su una spiaggia di Honolulu, sulle Isole Hawaii, da una scommessa tra un gruppo di militari americani, che discuteva su quale fosse la gara più dura sotto l’aspetto della resistenza. La disputa era tra la Waikiki rough water swim di 3,8 km a nuoto, la 112 mile (180 km) bike race around Oahu, o la Honolulu Marathon di corsa (42,195 km).

Il comandante della Marina John Collins suggerì di combinare le tre prove in un’unica gara. Tutti risero, ma quel giorno nacque il triathlon. E non solo: con la triplice nacque la competizione che è diventata il “mito”: l’Ironman Hawaii.

Per la cronaca, alla prima edizione di quello che oggi è il campionato del mondo Ironman parteciparono in 14; uno dei concorrenti comprò la bici il giorno prima della gara, un altro si fermò per una pausa ristoratrice da McDonald.

Il primo vincitore? Gordon Haller.

E tu, conosci davvero tutto sull’Ironman?

Ecco cinque cose che forse ancora non sai sulla gara mito del triathlon:

  1. Anche nelle gare Ironman esiste un tempo massimo per arrivare al traguardo, generalmente si tratta di 16-17 ore. Anche per questo “monte ore” la partenza è data la mattina molto presto. Incredibilmente emozionante è la festa sulla finish line, tra tribune gremite di gente all’arrivo del primo concorrente come dell’ultimo. Non a caso il traguardo di un Ironman rimane tra le celebrazioni più attese dai partecipanti.
  2. Nella seconda frazione, quella di ciclismo, è possibile utilizzare tutte le tipologie di bici da corsa, senza nessuna esclusione. Le uniche limitazioni riguardano la sicurezza nell’ipotesi di vento forte. In questo singolo caso i giudici possono vietare il materiale ritenuto pericoloso. Diamo qualche… misura della due ruote. La lunghezza massima è 2 metri; la larghezza massima è 75 centimetri. La distanza dal suolo al centro del perno della corona deve essere pari almeno a 24 centimetri. La linea verticale tangente al punto anteriore della sella non deve trovarsi per più di 5 centimetri davanti e per più di 15 centimetri dietro la linea verticale passante per il centro del perno della corona. Il ciclista non deve avere la possibilità di regolare la sella oltre tali limiti durante la gara.
  3. Come in tutte le gare di triathlon, anche in quelle sulla distanza Ironman i concorrenti non possono ricevere assistenza esterna. In pratica, non possono prendere cibo o materiale da amici e tecnici al di fuori delle aree destinate al ristoro.
  4. La penality box: durante la frazione di bici il regolamento vieta la possibilità di stare in scia con gli avversari, tutta la prova deve svolgersi in modalità no draft. Gli atleti che vengono sanzionati dai giudici per questa irregolarità devono scontare uno stop di 5 minuti durante la frazione podistica.
  5. Bisogni fisiologici: per mantenere un decoro e una logica forma educativa, il regolamento prevede che durante le prove di bici e di corsa gli eventuali bisogni fisiologici vengano espletati esclusivamente nei numerosi bagni chimici presenti sul tracciato. In caso contrario, la sanzione disciplinare prevede la squalifica immediata.

LEGGI ANCHE: Triathlon, come iniziare

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