L’IRONMAN Copenhagen dello scorso 17 agosto è stata l’ultima gara utile per qualificarsi all’IRONMAN® World Championship Nizza 2025 del prossimo 14 settembre, ultima edizione del mondiale maschile nella versione “alternata” dato che il campionato del mondo IRONMAN® ritornerà a svolgersi a Kona come finale unica dal 2026. Dopo il recente doppio appuntamento della tappa T100 e di quella World Triathlon, la Costa Azzurra si prepara ad essere teatro di un terzo evento epico dove i migliori triatleti professionisti e amatori uomini si sfideranno sui mitici 3,8 km di nuoto, 180 km di ciclismo e 42 km di corsa. E a proposito di sfide, a Nizza – tra i Pro – ci saranno anche i campioni del mondo IRONMAN® degli ultimi quattro anni:
- Kristian Blummenfelt (St. George 2021) – il più solido e continuo in questa stagione grazie ai successi negli IRONMAN Texas, Francoforte e Aix-en-Provence. Se vincesse a Nizza, diventerebbe il primo atleta a conquistare nello stesso anno sia il titolo mondiale che quello della IRONMAN® Pro Series;
- Gustav Iden (Kona 2022) – il norvegese si è distinto con il quarto posto di Francoforte e sta tornando ai suoi livelli dopo un po’ di problemi fisici;
- Sam Laidlow (Nizza 2023) – smaltita la Coca Cola di Kona 2024 e dopo un inizio stagione condizionato da qualche infortunio, il più giovane vincitore di una finale mondiale IRONMAN è salito di recente sul primo gradino del podio dell’IRONMAN Leeds;
- Patrick Lange (Kona 2024) – il tre volte campione del mondo (e attuale detentore del titolo) torna a indossare il pettorale numero 1 lì dove nel 2023 arrivò secondo. Una sua eventuale vittoria lo proietterebbe nell’olimpo dei miti come Craig Alexander (5 vittorie), Mark Allen e Dave Scott (entrambi a quota 6), superando il connazionale e amico Jan Frodeno (fermo a quota 3).

IRONMAN® World Championship Nizza 2025, chi ci sarà e chi… no
Oltre ai “fantastici quattro” sopracitati, a contendersi la finale mondiale in terra di Francia (oltre ai 6000 punti Pro Series e ai 125mila dollari di premio) ci sarà un parterre molto ricco che include i podi delle ultime tre edizioni: il danese Magnus Ditlev e la stella americana Rudy Von Berg potrebbero giocare entrambi un ruolo importante anche quest’anno, essendo due outsider per la vittoria finale.
Un altro dato interessante è quello dei qualificati: 29 tra coloro che parteciperanno a Nizza erano tra i 45 partenti a Kona nel 2024, mentre il 39% degli atleti al via quest’anno (22 su 59 partenti) è “esordiente”, nel senso che non ha mai gareggiato a Kona o Nizza. Tra questi c’è il giovane sudafricano Jamie Riddle, insieme al trio di giovanissimi Jonas Schomburg, Marten Van Riel, Casper Stornes e agli italiani Mattia Ceccarelli e Dario Giovine, quest’ultimo qualificatosi a Cozumel (Messico) a novembre del 2024: «Per me Nizza sarà un all-in. È la gara dell’anno e della vita. Ovviamente con il mio lavoro ho dovuto organizzarmi per essere a casa il più possibile senza fare troppe trasferte, ma ho dato veramente tutto me stesso in quest’anno di preparazione e cercherò di godermi al meglio questo grande palcoscenico con i più grandi. Sono super sereno e pronto oltre che a sentirmi veramente bene».
Per l’atleta romagnolo, invece, la qualificazione a Nizza è arrivata in maniera inaspettata: «Quest’anno mi sono focalizzato prevalentemente sulla Pro Series ma senza cercare la qualifica ad ogni costo. Ho puntato su quelle gare dove pensavo di avere più chance di fare bene. Tant’è che la qualifica è arrivata a Lake Placid poco più di un mese fa. Arrivo a Nizza con un po’ di incognite perché non ho avuto tanto tempo per prepararmi in maniera specifica. Sono sul chi va là, potrei stare molto bene o molto male. Il mio obiettivo principale è fare un buon punteggio per finire bene la Pro Series, anche perché non sono qualificato per il mondiale 70.3 che è l’ultima gara in calendario. Domenica mattina capirò come staranno le mie gambe e vedrò se riuscirò a stare tra i primi o in alternativa difendermi. Sicuramente non ho i parziali di corsa dei più forti ma scendere dalla bici con qualche minuto di vantaggio rispetto ai big non sarebbe male», ha raccontato Ceccarelli a Triathlete Italia.

Anche tra i “non qualificati” ci sono alcuni atleti degni di nota come l’olandese Menno Koolhaas e il nostro Gregory Barnaby, rispettivamente quinto e sesto lo scorso anno a Kona, che hanno lottato con gli infortuni e che da allora non hanno avuto modo di gareggiare per qualificarsi. Oppure l’americano Ben Kanute e il neozelandese Braden Currie che hanno gareggiato ma arrivando a un passo dal piazzamento. Non ci sarà neanche il brasiliano Manoel Messias che ha rifiutato la slot, nonostante il secondo posto all’IRONMAN Brazil con una maratona corsa in 2:26:50. Infine, mancheranno il belga campione del mondo 70.3 Jelle Geens, il neozelandese argento olimpico a Parigi 2024 Hayden Wilde e il tedesco Rico Bogen, che hanno preferito concentrarsi sul calendario T100 senza aver ancora gareggiato una full distance.

Al via giovanissimi e… veterani
Il tedesco Jonas Schomburg si è costruito una reputazione grazie ad un nuoto da primatista e una guida in bici aggressiva, testimoniata dal miglior bike split all’ultimo Challenge Roth. Il norvegese Casper Stornes, invece, ha nella corsa una delle sue armi più affilate (3° all’IRONMAN Francoforte dietro Blummenfelt e Hogenhaug e 2° solo a Blummenfelt all’IRONMAN 70.3 Pays d’Aix). Il belga Marten Van Riel rimane (olimpionico a Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024 e campione del mondo T100 nel 2024) è la wildcard più importante. Dopo una distorsione alla caviglia, la possibilità di correre forte è incerta ma il suo record la dice lunga: 5 podi su 6 gare in questa stagione, a sottolineare forza e resilienza in tutte e tre le discipline.

Il polo opposto, invece, è costituito dai veterani Bart Aernouts, 41 anni, e l’highlander Cameron Wurf, 42 anni. Entrambi arrivano a Nizza con 7 partenze al campionato del mondo per ciascuno, più di qualsiasi altro triatleta in gara. Solo Lionel Sanders e Michael Weiss superano quel numero di partecipazioni, sebbene nessuno dei due gareggi quest’anno. Dietro di loro, con 6 partenze a testa, ci sono Matt Hanson, Joe Skipper e Patrick Lange. Quest’ultimo, che in altrettante partecipazioni ha ottenuto 3 titoli, 1 secondo posto e 1 terzo posto. A riprova di come il fenomeno tedesco sappia gestire la pressione e dare il massimo quando conta di più. Come pochi atleti al mondo.
Un po’ di numeri
Guardando la ripartizione per nazioni, la Germania ha riconquistato il primo posto con 10 atleti qualificati (dopo i 5 partenti nel 2024). E la Francia, nonostante sia il Paese ospitante, è scesa a 4 atleti qualificati dopo i 4 di Kona 2024 (quando era la nazione al primo posto):
- Germania: 10 atleti qualificati
- Stati Uniti: 7 atleti qualificati
- Norvegia: 5 atleti qualificati
- Australia, Danimarca, Francia e Gran Bretagna: 4 atleti qualificati
- Belgio, Brasile, Spagna, Italia, Nuova Zelanda e Sudafrica: 2 atleti qualificati
- Argentina, Austria, Canada, Finlandia, Polinesia Francese, Polonia, Portogallo, Svizzera e Uruguay: 1 atleta qualificato

IRONMAN® World Championship Nizza 2025, gli orari della gara
- Conferenza stampa – venerdì 12 settembre 2025 ore 11:00 | Diretta su YouTube
- Diretta gara – domenica 14 settembre 2025 ore 7:05 | Diretta su YouTube
(Fonte: triathlete.com e triathlonmagazine.ca)


