Challenge The Championship 2026, a Šamorín vincono il britannico Palmer e la tedesca Pohle

Challenge The Championship 2026, a Šamorín vincono il britannico Palmer e la tedesca Pohle

24 Maggio, 2026

Il britannico Harry Palmer (3:31’55”) e la tedesca Caroline Pohle (3:55’39”) vincono la 9ª edizione del The Championship, la prestigiosa finale mondiale di triathlon di media distanza targata Challenge Family che quest’anno è stata la più partecipata di sempre grazie agli oltre 2.400 atleti al via. La città slovacca di Šamorín ha regalato condizioni di gara perfette, che hanno facilitato velocità, spettacolo e un nuovo record del percorso bike tra le donne. Ma vediamo com’è andata.

Challenge Family The Championship 2026, la gara maschile

Tra gli uomini, è il tedesco Hannes Butters a prendere subito il comando creando rapidamente un distacco significativo col resto del gruppo composto da oltre 15 atleti. All’uscita dall’acqua, gli inseguitori riescono a ridurre il distacco a meno di 10″. Butters è il primo a uscire in 21:48′ con il britannico Kieran Lindars subito dietro in 21:53′ insieme al tedesco Jannik Schaufler, Michele Sarzilla, il danese Valdemar Solok e l’estone Henry Räppo, tutti impegnati in un a testa a testa.

In bici

Il primo ad abbandonare la T1 è Solok, che prende subito il comando raggiungendo velocità fino a 60 km/h e, all’intertempo del 30° km, fa registrare più di 1′ di vantaggio sul secondo classificato Räppo, oltre che su Butters e Schaufler. Il folto gruppo di inseguitori, composto da 9 atleti e guidato da Palmer, include anche l’austriaco Kurt McDonald, il neozelandese Ivan Abele, i britannici Kieran Lindars e Malachi Cashmore ed il tedesco Florian Angert. Più staccati il tedesco Frederic Funk e il britannico William Draper, con un ritardo di oltre 3′ nella frazione a nuoto.

Challenge The Championship 2026 T1
© Activ’images

A metà percorso Solok aumenta il suo vantaggio a 2′ su un gruppo composto da 14 atleti “spalmati” su 300 metri lungo un piattone sul Danubio, in pieno rispetto della draft zone a 20 metri. Al 60° km Solok aumenta ancora e si porta a 2:30′, mentre dietro di lui i primi inseguitori (Lindars, Abele, Palmer, Schaufler, Räppo e Butters) gestiscono il secondo gruppo che negli ultimi chilometri del percorso comincia a frammentarsi.

Challenge The Championship 2026 Draft Zone 20 metri
Draft Zone 20 metri, Challenge The Championship 2026 © Activ’images

Mentre Solok entra in T2 con un parziale di 1:52’52”, gli inseguitori guidati da Räppo insieme a Butters, Palmer, Lindars, Abele e Schauffler, distano di ben 3:11′. Un minuto più indietro ci sono Funk, Draper, Bjerkeset e Angert. Insomma, una situazione ideale per assistere ad una frazione di corsa emozionante.

A piedi

Con così tanti protagonisti in gara, ce n’è stato uno che ha impressionato più di tutti, il britannico Palmer, che da subito ha cominciato a ridurre il vantaggio di Solok. A metà percorso, il distacco era di soli 87 “, e al 17° km è arrivato l’attacco decisivo che lo ha portato in testa a un giro dalla fine. Dietro di lui, il più grande protagonista è stato William Draper, che ha inseguito per tutta la giornata risalendo dal 22° posto all’uscita dall’acqua, al 9° della T2 fino al 3° posto conquistato a pochi chilometri dall’arrivo.

Challenge The Championship 2026 Valdemar Solok
Valdemar Solok, Challenge The Championship 2026 © Activ’images

Con il 1° posto al The Championship, Harry Palmer conquista la vittoria più importante della sua carriera, mentre Valdemar Solok siaggiudica il 2° posto (3:32’29”) davanti a un grande William Draper (3:33’59”): «È stata una giornata tosta! Sono uscito dall’acqua in una posizione non proprio ottimale e pensavo che la mia giornata fosse già finita prima ancora di iniziare! Quando sono arrivato al punto di svolta in bici mi sono reso conto di essere più vicino alla testa della corsa di quanto pensassi, quindi mi sono detto: ok, si parte, andiamo! Durante la corsa mi sembrava di gareggiare per il secondo posto, dato che Valdemar era tre minuti davanti a me, ma ho recuperato lentamente e alla fine tutto è andato per il meglio. È la mia terza volta al The Championship ed è fantastico venire qui e vincere. Un ottimo passo avanti per la mia carriera e a livello di performance», ha dichiarato all’arrivo Palmer.

16ª posizione per Michele Sarzilla (3.41’42”).

Challenge The Championship 2026 Podio Maschile
© Activ’images

Challenge Family The Championship 2026, la gara femminile

La britannica Sophia Green prende il comando della frazione nuoto ed esce dall’acqua in 23:20′ tallonata dalla tedesca Lena Meissner e dalla spagnola Marta Sánchez che in bici prende subito la testa della corsa ma non riesce a scrollarsi di dosso il pressing di Pohle, Meissner e Green.

La situazione, però, cambia a metà percorso, quando Pohle passa al comando distanziando rapidamente la Meissner e lasciando Green e Sánchez al terzo e quarto posto, con la spagnola che però ha cercato di limare lo svantaggio vista la forza della Pohle nella corsa. Tuttavia, la Campionessa Europea IM 70.3 2024 Caroline Pohle ha dimostrato di essere la più in forma di tutte, entrando in T2 col parziale di 2:02’42”, crono che le è valso il nuovo record del percorso bike e un vantaggio di 2:39′ su Meissner e Sánchez.

Challenge The Championship 2026 Caroline Pohle Bike Canyon
Caroline Pohle, Challenge The Championship 2026 © Activ’images

A piedi

Ma la corsa e il caldo hanno messo alla prova anche le migliori. Pohle ha mantenuto il comando, ma è stata costantemente minacciata da Meissner che sembrava reggere meglio le alte temperature. Dietro di loro la Sánchez, partita forte, ma poi è apparsa soccombere alle difficili condizioni (5ª all’arrivo). Al 7° km l’acuto della danese Græsbøll Christensen, che si è portata al “comando” del 3° posto dimostrando la sua eccezionale forma nella corsa. Mentre i distacchi continuavano a ridursi nel resto della corsa, non ci sono stati ulteriori cambiamenti a livello di classifica, con Caroline Pohle che ha chiuso in 3:34’23” davanti alla connazionale Lena Meissner (3:36’01”) e Katrine Græsbøll Christensen (3:37’35”): «Finalmente ho vinto qui a Šamorín che è una delle mie gare preferite. Oggi sono davvero felice e orgogliosa di me stessa. Ero frustrata dopo la frazione di nuoto, così ho spinto al massimo in bici ed è andata bene. Ora ho trovato la mia pace interiore con questa gara, posso guardare con serenità a Roth», ha dichiarato all’arrivo Pohle.

4ª, 6ª e 13ª posizione per Elisabetta Curridori, Francesca Crestani e Lilli Gelmini, al traguardo rispettivamente in 4:01’43”, 4:03’45” e 4:19’43”.

Challenge The Championship 2026 Podio Femminile
© Activ’images

Risultati e classifiche

Challenge The Championship 2026 | RISULTATI

Advertisement