• Parte con un ruggito a Cape Town, in Sud Africa, la stagione 2017 del circuito di World Cup di Triathlon. E il leone si chiama Richard Murray. 
    Prima di 16 gare di Coppa del Mondo 2017 - di cui sei si correranno su distanza sprint e una sarà ospitata il 3 e il 4 giugno in Italia, per il secondo anno consecutivo a Cagliari - per quella di ieri si è scelta l'ospitalità di Cape Town, città avvezza all'organizzazione di eventi ITU come i WTS del 2014-2016, ma nuova all'aria di Coppa, che torna così a respirarsi in Sud Africa dopo le edizioni 2006-2008. Assenti gli azzurri, presto nuovamente impegnati nel circuito della World Triathlon Series, ma la gara si lascia scrivere per i grandi nomi di questo furioso sprint: Richard Murray, Henri Schoeman e Wian Süllwald per un podio tutto sudafricano, mentre sul fronte femminile splende la britannica Lucy Hall, vincente alla sua prima gara di Coppa del Mondo ITU con una strabiliante volata contro la sua compagna di allenamento Jessica Learmonth.Terza la giapponese Ai Ueda.
    Un giro a nuoto da 750 metri, uno in bici da 4,8 chilometri, seguito da altri 4 da 3,8; due giri da 2,5 chilometri di corsa. Insuperabile ciclista e podista, Murray, 4° a Rio e oro nella World Cup di New Playmouth, aveva dichiarato di voler onorare la sua città vincendo in casa, ma non poco ha sudato, come noi spettatori, in una gara dall'esito fino alla fine non così scontato, a causa di una penalità presa in T2. Spinto il possibile per aumentare il gap e renderlo sufficiente a compensare la penalità, Murray chiude in 00:51:33 (00:08:13 00:00:36 00:27:55 00:00:11 00:14:41) seguito a ruota, a 8 secondi, dall'eccellente nuotatore nonché bronzo olimpico a Rio2016 e oro al Cozumel Grand Final della sua prima WTS, Schoeman, ieri argento in 00:51:41 (00:08:01 00:00:37 00:28:07 00:00:23 00:14:36). Segue Sullwald in 00:51:56 (00:08:19 00:00:36 00:27:52 00:00:22 00:14:50), di ritorno da un infortunio. Vittoria in rosa per Lucy Hall, che in 00:59:34 (00:09:10 00:00:38 00:32:03 00:00:24 00:17:23) taglia il traguardo al fotofinish con la Laermonth a un solo secondo (00:59:35 - 00:09:07 00:00:39 00:32:04 00:00:24 00:17:23), dopo aver condotto insieme la gara fin dall'inizio; ricordiamo che sono due tra le più veloci nuotatrici sulla piazza e la loro presenza aveva generato - a ragione - molta preoccupazione nelle avversarie. Più staccata la giapponese Ai Ueda, terza donna delle WTS 2016 e atleta - compresa la statistica maschile - che ha più vinto in Wold Cup, con sei podi, di cui il più recente alla 2016 Miyazaki ITU Triathlon World Cup. Ieri è stata bronzo in 01:00:04 (00:09:56 00:00:41 00:32:40 00:00:19 00:16:30) dopo il sorpasso dell'olandese Rachel Klamer. Appuntamento ora con la prossima tappa a Mooloolaba, l'11 marzo.

    RISULTATI

    Foto credit: Wagner Araujo / ITU :: 2015 Rio de Janeiro ITU World Olympic Qualification Event

  • Abu Dhabi Men's & Women's Highlights: il meglio della WTS nei video ITU, dall'esordio negli Emirati e per tutta la stagione del triathlon mondiale.

    Seguite la sezione video del nostro sito per gli aggiornamenti con gli highlights maschili e femminili al termine di ogni evento della WTS 2017.

    Qui il video degli uomini ad Abu Dhabi.
    Qui, invece, quello delle donne.

    L'appuntamento è per la prossima tappa!

  • Alessandro Fabian nuovo samurai Shimano Italia: ufficializzata la collaborazione dell'azzuro del triathlon per l'azienda giapponese

  • Le meraviglie di Alice Betto nel massimo circuito mondiale: è bronzo alla WTS Leeds! La storia del Triathlon Azzurro riscritta come un romanzo. Che da oggi s'intitola: "Alice in Wonderland". 
    Dopo la top ten in Coppa del Mondo a Cagliari, Alice Betto oggi è di bronzo nella quarta tappa di World Triathlon Series 2017 su distanza olimpica: che emozione il tricolore sul podio del massimo circuito mondiale! Successo di giornata per la Campionessa del Mondo in carica, la bermudiana Flora Duffy (1:57:02), alla quarta vittoria di carriera della WTS, seguita dalla statunitense Taylor Spivey (1:58:32) e dall'Alice nazionale, terza con un tempo di 1:59:36. Se oggi è stato un nulla di fatto per Annamaria Mazzetti, fermatasi dopo il primo giro della frazione bike, la Betto si è subito resa protagonista, fin dalle prime bracciate, nuotando in terza posizione alle spalle della battistrada britannica Learmonth e dell'olandese Kingma. C'è ancora lei in testa nella frazione bike, assieme a queste ultime, alla Spivey e alla Duffy. Da un vantaggio al primo intertempo di poco più di un minuto sulle inseguitrici in gruppo con Stanford, Kasper e Ide, le leader, grazie all'intensa collaborazione - fondalmentale su un percorso duro e tecnico come quello di Leeds - entrano in zona cambio anticipando il secondo gruppo di 2'30'' e quello con l'australiana Gentle e la giapponese Ueda addirittura di 3'55''. La Duffy parte a piedi e vola, imprendibile, verso l'oro, il secondo di stagione su due partecipazioni. Avanza incisiva l'americana Spivey, mai artefice finora in WTS nemmeno di una top ten e qui al suo primo podio della Series dopo il recente argento alla tappa di Coppa del Mondo di Madrid. Un bronzo che sa di oro e rivalsa va ad Alice Betto, immensamente terza nonostante 15'' di penalità scontati per essere scesa dalla bici dopo la dismount line e nonostante in corsa non si senta ancora al top della forma, dopo il ritorno agli allenamenti appena sei mesi fa. Ma il suo primo podio, oggi, - aveva sfiorato quello della WTS 2014 di Londra - era lì a un passo. E il romanzo è stato riscritto per salire fino al 10° posto della classifica WTS generale, al momento guidata dalla Kasper. Dietro la Betto nella prova di Leeds, proprio la statunitense Kirsten Kasper e a seguire la giapponese Ai Ueda, la britannica Jessica Learmonth, le australiane Gillian Backhouse, Ashleigh Gentle e Charlotte McShane e l'altra giapponese, Juri Ide. 

    BettoLeedsPodio

    Dopo le meraviglie della Betto sono i Fratelli del Triathlon mondiale a dominare la scena in un gioco magistrale in bicicletta grazie al quale i due britannici, oggi più che mai padroni di casa, varcano la seconda zona cambio con più di un minuto di vantaggio sugli inseguitori: oro al campione olimpico Alistair Brownlee, primo in 01:46:51 e seguito dal fratello "minore" Jonathan Brownlee, argento in 01:47:03; terza piazza per lo spagnolo Fernando Alarza, bronzo in 01:47:28 e ora in cima alla classifica WTS. Completano la top ten i britannici Adam Bowden e Thomas Bishop, seguiti dal norvegese Kristian Blummenfelt, dal portoghese Joao Silva, dal francese Pierre La Corre, dallo spagnolo Vicente Hernandez e dall'altro francese, Vincent Luis. Gregory Barnaby, al debutto stagionale nella World Triathlon Series, chiude al 32° posto con un tempo di 01:53:31, mentre Matthias Steinwandter in 39^ posizione in 01:56:06. Nonostante stia allungando il tiro, il due volte Campione olimpico Alistair Brownlee continua a dare prova di indiscussa superiorità sulla distanza classica e qui a Leeds fa il bis, dopo la vittoria nel 2016. Ma è bis anche per Jonathan, per la seconda volta in doppietta con il fratello maggiore. Il quarto posto di Bishop e il quinto di Bowden rendono poi ancor più magica la tappa di Leeds, altamente nazionalista con quattro britannici tra i primi cinque, come mai era successo prima in WTS, nemmeno tra le donne. Qui tutti i RISULTATI.

    BrownleePodio

  • Tre volte vincenti: i campioni in carica Mario Mola e Flora Duffy conquistano ad Amburgo la terza vittoria stagionale in World Triathlon Series. Migliore tra gli Azzurri Ilaria Zane, che chiude in 20^ posizione
    La campionessa del mondo in carica Flora Duffy domina la tappa di Amburgo delle World Triathlon Series sulla distanza sprint tagliando il traguardo in solitaria in 58:59 davanti all'australiana Ashleigh Gentle, in recupero dopo una prima frazione infelice; chiude il podio - il primo della sua carriera in WTS - la tedesca Laura Lindemann. Ilaria Zane - bronzo in Etu Cup ad Altafulla, argento al Campionato Mediterraneo e 11^ in World Cup a Madrid - ad Amburgo è 20^ in 01:00:53 dopo una buona performance in acqua che le consente di agganciare il secondo gruppo in bici e la motiva dandole la giusta carica in corsa. Alessia Orla è 45^ in 01:04:02 mentre Alice Betto si ritira a causa di problemi respiratori durante la prova di nuoto. 
    La gara femminile si apre con la spagnola Routier e la brasiliana Lopez in testa sin dalle bracciate d'esordio e prime ad uscire dall'acqua assieme alle statunitensi Kasper e Spivey e alla Duffy, mentre l'australiana Gentle arranca anche in transizione. Bene la Zane, che dopo il nuoto è 27^ e non perde il contatto con le atlete del gruppo principale. Pur peccando nel cambio, la Duffy in sella si rende subito protagonista e in pochi chilometri riesce a comandare un gruppetto di fuggitive nella parte più tecnica del percorso; dietro di lei la britannica Learmonth e la Kasper. Dopo 6 chilometri sono 20' i secondi di vantaggio della Duffy sul drappello ormai di una ventina di unità che comprende anche la Zane. Mentre il gap delle fuggitive aumenta, la Zane si mantiene salda al gruppo inseguitore nel frattempo frammentatosi a causa della caduta della giapponese Ide e della francese Beaugrand. A pochi chilometri dal cambio Flora Duffy dà una sferzata risolutiva per staccare le compagne di fuga: parte in solitaria a piedi per il traguardo (00:59:00) ormai con 35'' sulla Kasper e a 45'' sul rimanente gruppo mentre la Zane inizia a correre 18^ con uno svantaggio di 53''. Chiara la posizione di testa, incerto l'esito dietro, con Ashleigh Gentle autrice del miglior split run che acchiappa l'argento (00:59:31) e Laura Lindemann (00:59:41) che in volata supera Katie Zaferes (00:59:42).
    Le prime fasi della prova maschile dominata da Mario Mola in 00:54:08 grazie a un'ottima frazione bici e un'insuperabile corsa, mettono in evidenza le doti natatorie dell'australiano Matthew Hauser che esce da solo e sale in sella con 14 secondi sul gruppo con tutti i favoriti. All'inizio del secondo giro lo spagnolo Alarza e il francese Le Corre con l'azero Pevtsov si ritirano in seguito a una caduta. In testa a un gruppo compatto di 40 unità c'è il campione del mondo Mola che incalza e tiene alto il ritmo assieme al norvegese Blummenfelt, al britannico Bishop, all'australiano Birtwhistle e all'olandese Van Der Stel; nel frattempo, l'unico azzurro in gara, Matthias Steinwandter, perde il contatto. A piedi Mola fa subito selezione e il gruppo si sfila con il solo spagnolo Gomez e il neozelandese Sissons che riescono a tenere il ritmo anche se presto il passo diventa insostenibile e gli inseguitori si limitano a contenere il rientro del sudafricano Murray e di Jacob Birtwhistle (00:54:20). Sarà proprio quest'ultimo a strappare l'argento davanti a Ryan Sissons, al primo podio in WTS bronzo in 00:54:23, e mentre il francese Vincent Luis è quarto in 00:54:26, lo spagnolo Javier Gomez deve accontentarsi della quinta piazza (00:54:28). Matthias Steinwandter chiude 44° in 00:56:56.
    Appuntamento a squadre per oggi per le coppie di uomini e donne che in quartetto lotteranno per il titolo mondiale TriMixedRelay, gara da poco inserita anche nel programma olimpico di Tokyo 2020.

    RISULTATI

  • L’ultimo numero di Triathlete è in edicola: le migliori novità dal mondo del triathlon non viaggiano solo nel web ma anche sulla carta... 

    È quella dell’inglese Tom Bishop la foto di copertina del mese di Aprile, da oggi in edicola. L’atleta della Kuota ad Abu Dhabi è arrivato secondo, aprendo in grande stile la stagione della WTS 2017. Davanti al britannico solo Javier Gomez. Ne avevamo parlato qui, in occasione del rientro ufficiale dello spagnolo alle gare dopo la mancata partecipazione olimpica a causa di uno sfortunato incidente. Ma a proposito di ritorni, Abu Dhabi ha sancito anche quello, attesissimo, della nostra Alice Betto. Entusiasmante, scenografica, divertente non senza qualche risvolto da cardiopalma: la stagione del triathlon mondiale va letta e rivista ed è perciò che da quest'anno sul nostro sito troverete anche gli highlights dei video ITU. Ma prima ancora delle novità del web, parliamo di quelle su carta: questo di aprile è il nostro numero 234, come sempre interessante per la qualità dei suoi tanti argomenti e che propone tra gli altri un articolo di Elena Casiraghi sui “Cibi Allenanti”. Ma non solo: nella sezione Anteprima del nostro sito trovate il sommario completo alla voce "Tutto quello che... ad Aprile".
    Buona lettura e buona primavera a tutti!

  • Debutto in oro per la campionessa del mondo in carica Flora Duffy, che vince a Yokohama, nella terza tappa di World Triathlon Series. A quasi due minuti le statunitensi Katie Zafares e Kirsten Kasper, argento e bronzo nella gara giapponese tempestata da un clima davvero difficile da gestire. 18° posto per Alice Betto grazie alle prime due frazioni da manuale, con un ottimo nuoto e un rientro in bici su tre atlete prima di gestire molto bene collaborando con la Zaferes. 36^ Annamaria Mazzetti, che fora a poca distanza da T2. Vittoria maschile per il campione 2016, lo spagnolo Mario Mola, al bis dopo il sigillo sulla Gold Coast; argento per il connazionale Fernando Alarza e bronzo al norvegese Kristian Blummenfelt. Massimo De Ponti chiude 47°, con Davide Uccellari costretto al ritiro durante la prima frazione a causa di un problema al polpaccio.

    Gara in rosa sotto la pioggia, con una prima frazione gestita dalla britannica Jessica Learmonth, seguita dalle connazionali Lucy Hall, Sophie Coldwell e dall'americana Summer Cook. Flora Duffy, uscita dall'acqua a poca distanza, va subito al comando grazie a un cambio esemplare. Alice Betto, uscita 12^ dall'acqua, è tra le prime inseguitrici a solo una manciata di secondi dalla testa della gara, mentre Annamaria Mazzetti arriva in T1 46^ insieme all'australiana Gentle e alla neozelandese Hewitt. A causa della pioggia lungo tutto il percorso, tra l'altro molto tecnico, non si formano gruppi numerosi e dopo il primo dei nove giri la Duffy già comanda assieme alla rivelazione britannica Coldwell, con la Betto a una ventina di secondi insieme all'americana Kasper, mentre la Mazzetti segue più indietro, a 1'40”. La coppia di testa aumenta il vantaggio sulle dirette inseguitrici e sul gruppo più consistente, quello con Mazzetti ed Hewitt. Ai 20 chilometri la testa ormai ha preso il largo, le inseguitrici - con la Betto, Zaferes e Kasper, Hall, Learmonth e Holland - sono a 40'' e il gruppo centrale, quello con la Mazzetti, è ormai a 2'15''. In T2 sono ancora Duffy e Coldwell a comandare, con il gruppo della Betto a 1'15'', comprese Zaferes e Leartmonth nonostante una caduta. Il gruppone cambia a 3'15'' mentre la Mazzetti chiude la frazione bike 38^ con più di 4' di ritardo. In corsa la Duffy vola fin da subito, con la giovane Coldwell, al debutto sulla distanza olimpica in #WTS, che procede regolare cercando di non perdere la posizione. Tra Zafares e Kasper, nel frattempo, è lotta per il bronzo quando, all'ultimo dei quattro giri previsti, la britannica perde contatto e le due americane Katie Zaferes (01:58:09) e Kirsten Kasper (01:58:17) se ne approfittano per vincere argento e bronzo alle spalle della regina di giornata, Flora Duffy (01:56:18). A seguire, le britanniche Coldwell e Holland, l'australiana Gentle, ancora due britanniche, Stanford e Learmont, la belga Michel e l'australiana Van Coevorden. Alice Betto è 18^ (02:00:33) a causa di una penalty box dove scontare 15 secondi per aver lasciato la cuffia fuori dal box in T1, con Annamaria Mazzetti, al debutto stagionale in WTS, 36^ (02:03:51) a causa di una foratura negli ultimi chilometri della frazione bike.

    Gara bagnata anche quella maschile, con un gruppo compatto nel nuoto, in cui Jonathan Brownlee prevale per salire primo in sella. In testa l'argento olimpico a Rio e dietro una lunga fila indiana senza gruppi né distacchi significativi. Il britannico imperversa, subito sopo c'è il norvegese Blummenfelt assieme ai sudafricani Sullwald e Schoeman, mentre dietro la fila si spezza con De Ponti che perde il contatto e tanti che non riescono a tenere il ritmo Brownlee. A meno di 1 km da T2, il capofila è coinvolto in una caduta e raggiunge la zona cambio con la bici in spalla, ma ormai lontano dai migliori. Il bronzo olimpico Schoeman va al comando, ma Mario Mola scala la marcia e tocca la testa della corsa con Blummenfelt; a pochi secondi c'è Fernando Alarza, in quarta posizione. A 4 chilometri dal traguardo, il campione del mondo Mario Mola saluta e va a vincere (01:48:15) con il bis dopo l'oro della Gold Coast; Fernando Alarza è argento (01:48:23) e Kristian Blummenfelt bronzo in volata (01:48:26) sul sudafricano Schoeman. A seguire, il danese Schilling, l'azero Pevtsov, lo svizzero Briffod, il russo Igor Polyanskiy, lo spagnolo Gomez e l'ungherese Faldum. Massimo De Ponti chiude 47° (01:57:14).

    RISULTATI

  • Prima gara di WTS per gli azzurri del triathlon: ad Abu Dhabi, Alessandro Fabian chiude 18° con Matthias Steinwandter 39°, Annamaria Mazzetti 31^ con Ilaria Zane 33^. La vittoria va ad Henri Schoeman e Rachel Klamer

  • Giovanni Achenza argento Paratriathlon nell’esordio mondiale nella World Triathlon Series Yokohama, in Giappone, dove firma una delle sue migliori prestazioni cronometriche.
    Grande performance per Giovanni Achenza, bronzo olimpico a Rio 2016, che nel suo esordio in WTS vince l'argento nella durissima gara giapponese di Yokohama, sotto una pioggia battente che dà una tregua solo per la frazione run e con qualche problema riscontrato nella wheelchair. Il paratriatleta parte con una differenza favorevole di 3:35 sugli H2, ora divisi dagli H1 - la sua categoria - dopo una delibera della federazione mondiale e un cambio di regolamento. Esce 3° dall'acqua e nel primo giro della frazione ciclistica raggiunge la testa della gara. Ma il vantaggio sugli avversari - l'olandese Geer Schipper, vicecampione olimpico in Brasile, assieme all'australiano Bill Chaffey e al britannico Joseph Townsend - si fa via via più sottile fino al sorpasso di Geer Schipper (H2), che nella frazione di corsa su wheelchair a meno di un chilometro dall'arrivo riesce a rubare l'oro (01:00:35) a Giovanni Achenza (H1), che tocca il secondo gradino del podio di categoria PTHC con un tempo di 01:00:58. Bronzo per l'australiano H2 Bill Chaffey (01:03:06). Per Achenza, ora, l'appuntamento è con gli Europei di Kitzbuehl di giugno, dove ritornerà dopo il suo primo debutto in una rassegna continentale, tentando di migliorare la prestazione del 4° posto raggiunto nel 2014. 

    RISULTATI

    Photo Credit: Fitri - Mattia Cambi

  • Gold Coast: Andrea Hewitt fa già bis alla #WTS2017, con Mario Mola che vince nuovamente in Australia dopo l'oro del 2016.
    Ci sarà anche voluto il suo tempo per tornare in vetta alle classifiche, ma ne valeva la pena: la neozelandese Andrea Hewitt (00:58:03) bissa l’oro di Abu Dhabi nella prima gara sprint della stagione della Series, la #WTSGoldCoast2017. 35 anni appena compiuti per la meno giovane tra le partenti di oggi in Australia, ma sono solo numeri. Un nuoto e una frazione ciclistica non tra i più brillanti, ma con la corsa recupera e taglia il traguardo con ben maggiore distacco rispetto alla volata al cardiopalma della recente gara emiratina. Argento per Ashleight Gentle (00:58:07), che giocava in casa e che con questo podio conquista anche la qualifica per far entrare l’Australia nei prossimi Giochi del Commonwealth del 2018, ospitati anch’essi nella Gold Coast. Bronzo per la giapponese Juri Ide (00:58:12), nuovamente su di un podio WTS dopo l’ultimo nel 2014. Gran vento fin dalle prime bracciate ed è la spagnola Carolina Routier a dominare tra le onde mentre la Hewitt accumula 30” di distacco a fianco della britannica Jodie Stimpson. In 10 a pilotare davanti al primo giro in bici ma la Stimpson risale da dietro tirando un secondo gruppo che, accorpandosi alla testa, diventa di 30 unità. 6 le americane al comando, tra cui Katie Zaferes, Kirsten Kasper, Taylor Spivey, Renee Tomlin, Sarah True e Summer Cook. Nel frattempo vengono inglobate nel gruppone Gentle, Ide, Charlotte McShane (AUS) e Ai Ueda (JPN), ma lo sciame si fa concitato in T2 quando la Hewitt approfitta della confusione per volare via come una regina, con un vantaggio che non verrà più recuperato. Peccato per Alice Betto, in prima battuta molto promettente, poi ritirata durante la frazione bike per una caduta dalla quale si alza prontamente, ma che compromette l'integrità di una ruota.
    Ma il bis è anche per Mario Mola (00:52:35), a distanza di un anno ancora vincitore della Gold Coast, anche se in realtà trattasi di tris nel suo caso, visto anche il meno recente titolo di Campione del Mondo 2009 ITU Junior, sempre conquistato in Australia. Gara tutta giocata sugli ultimi 5 chilometri, in cui lo spagnolo ha dato il 100% rimanendo sempre in testa e tenendo a bada sfidanti del calibro di Richard Murray, argento in 00:52:39, e Fernando Alarza, bronzo (00:52:44) dopo il suo quarto posto ad Abu Dhabi. Javier Gomez è 4°, riuscendo a mantenere il titolo di leader mondiale della Triathlon Series. 21° posto in 00:53:51 per Davide Uccellari, come Alice Betto al secondo esame mondiale dopo la gara negli Emirati.

    RISULTATI 

  • Una nuova stagione in maglia azzurra per Alessandro Fabian. E che maglia! Per lui l'esordio internazionale 2018 domani ad Abu Dhabi. Con Pirelli jersey sponsor

  • Ecco le regole generali, che molti già sanno, ma che ci teniamo a riproporvi!

  • Stacanovista del triathlon e onnipresente in WTS, l’atleta giapponese Ai Ueda coltiva un sogno mondiale.

    Ai Ueda è giapponese, ha 33 anni e nel 2016 si è classificata terza nel rank valido per il titolo mondiale 2016 e quinta a Cozumel nella Grand Finalmessicana. Faccia simpatica e sorriso spontaneo, è soprannominata “Triathlon Ai".Piccola, carina, compatta e ibrida come le vetture giapponesi, la ragazza di Kyoto è una sorta di stacanovista del triathlon: “Mi piace gareggiare", confessa a chi le faccia notare il numero di presenze nella WTS, visto che negli ultimi due anni solo di gare ufficiali ITU ne ha concluse 30, conquistando 12 podi. Pittrice: “Una dote di famiglia”, ci tiene a precisare, quando racconta che i suoi genitori e il fratello dipingono kimoni. Alta 1 metro e 55 centimetri per quarantaquattro chilogrammi, quando corre sembra di vedere un frullino e se è in giornata son dolori per le avversarie. Nel 2013 è stata campionessa mondiale di Duathlon a Cali e ha un sogno: “Vincere il titolo mondiale nel triathlon… perché no? ”. Nel frattempo “Triathlon Ai”a Cape Town, l’11 febbraio, è andata a podio (3^), stampando uno 00:16:30 nella corsa, miglior tempo di giornata. Ma di Abu Dhabivogliamo parlare? La vittoria sarà anche andata alla Hewitt, ma il 5° posto della Ueda è strabiliante: dopo un pessimo inizio la nipponica recupera una decina di posizioni nella corsa arrivando fino quasi ai piedi del podio. Ma non finisce qui: sorridendo scuote la testa, alza gli occhi al cielo e guarda al futuro.

    RISULTATI Cape Town

    Credit Photo: Delly Carr | ITU Media

  • ITU World Triathlon Abu Dhabi, il Paese delle Meraviglie: le avventure di Alice Betto ripartono da qui

    "Presto che è tardi!", direbbe il Bianconiglio e la nostra Alice, finalmente di nuovo in pista dopo due anni di stop per un grave infortunio e l'intervento al tendine d'Achille, non ha certo tempo da perdere. Determinata come non mai, Alice Betto, assieme a Davide Uccellari, porta una significativa quota azzurra nella starting list della prima prova delle #WTS2017, quella di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. E se con la gara femminile #WTSAbuDhabi di venerdì e quella maschile di sabato (entrambi i giorni con partenza alle 12.55 ora italiana e in diretta streaming su TriathlonLive.tv) l'attesa è appena finita, quella "dolce" di due campionesse di nostra conoscenza è appena iniziata... Poco male: pur in loro assenza, non mancherà certo lo spettacolo, con la Betto che rientra in grande stile. Supportati da Joel Filliol, nuovo Olympic Performance Director, fin da questo esordio 2017 dell'ITU World Triathlon Series Alice e Davide rincorreranno Tokyo2020e, reduce dai Giochi di Rio, Uccellari farà certo tesoro dell'esperienza olimpica per questo nuovo quadriennio tutto in divenire. Assenti i fratelli Brownlee, oro e argento in Brasile; ci sarà, invece, il terzo arrivato a Rio, il sudafricano Henri Schoeman, assieme al connazionale Richard Murray, di recente oro a Cape Town alla prima tappa di Coppa del Mondo. Ma vogliamo parlare di Javier Gomez? A proposito di grandi ritorni, l'attesa è anche per lo spagnolo, sfortunato come la Betto e altrettanto desideroso di recuperare in direzione Tokyo. Anche lui a dare filo da torcere al campione del mondo e suo connazionale Mario Mola. Appuntamento con il weekend di Abu Dhabi, quindi: le Meraviglie cominciano da qui... 

    Photo Credit: Delly Carr / ITU :: 2011 Dextro Energy Triathlon - ITU World Championship Series London

  • 2017 ITU World Triathlon Series Abu Dhabi, Emirati Arabi: Gomez festeggia con un 1° posto il suo 50esimo nella WTS. In ombra Uccellari, 26esimo.

    Quale modo migliore di tornare a calcare la scena dopo l'infortunio che ne aveva precluso la partecipazione a Rio2016? 36 podi in WTS, 12 vittorie, 17 argenti e 7 bronzi. Fino a oggi. Javier Gomez vince qui per la 13^ volta l'oro (01:52:31), alla prima gara della #WTS2017, quella di Abu Dhabi, 50esima della sua carriera nella Series. Dietro a lui il britannico Thomas Bishop (01:52:45) e il francese Vincent Luis (01:53:08). In ombra Davide Uccellari, 26° in 01:58:50. 
    Terzo anno consecutivo, questo, ad Abu Dhabi: assenti i Brownlee, è vero, ma pronti a ruggire c'erano il bronzo olimpico Henri Schoeman, vincitore a Cozumel alla sua prima presenza in WTS, e il connazionale sudafricano Richard Murray, argento ad Abu Dhabi nel 2016, bronzo a Edmonton e con un 2017 iniziato alla grande in Coppa del Mondo a Cape Town. Insidiosi anche il francese Vincent Luis, il campione del mondo ITU Mario Mola, qui già due volte oro, con un altro spagnolo, il bronzo iridato Fernando Alarza. Ma, non ce ne vogliano, la curiosità e le aspettative erano tutte per lui: Javier Gomez, al suo rientro ufficiale in WTS - in realtà, già vittorioso al 70.3 di Dubai - dopo l'infortunio che gli aveva precluso la presenza e quasi certamente la medaglia olimpica a Rio.
    Primo di nove appuntamenti internazionali, questo della #WTSAbu Dhabi si è corso su distanza olimpica a ritmi e su percorsi da Formula 1. Velocissimi già nel nuoto, ancora prima di sfrecciare sul circuito del Gran Prix, i migliori tentanto di tenere testa ai delfini francesi, Aurelien e Le Corre, meteore della giornata, con Le Corre, bronzo a Stoccolma, che lascerà il campo durante la seconda frazione e Aurelien che concluderà penultimo. Gomez è a 11 secondi dopo il primo giro con uscita australiana e Mola a 31. Con un gruppo di 11 inizia la frazione in bici: presenti, tra gli altri, Gomez, Luis, lo statunitense Kanute e Schoeman, ma dopo due giri la testa si fa in tre parti, a circa 10 secondi l'una dall'altra. All'inseguimento, il gruppo capitanato da Mola, già a più di 50 secondi. Un incidente per il sudafricano Sullwald ma Uccellari, in arrivo da dietro, miracolosamente rimane in piedi: unico atleta della spedizione azzurra ad Abu Dhabi oltre ad Alice Betto, Davide chiuderà 26°. Gli inseguitori, con gli spagnoli Alarza e Mola e il sudafricano Murray, guadagnano dieci secondi ma siamo ancora solo al 4° giro, con la testa che procede imperterrita. E se lo speaker ricorda che Gomez non ha mai vinto, qui ad Abu Dhabi, aggiunge anche che tra i 10 rimasti davanti con lui, non ce n'è uno che l'abbia mai battuto sulla distanza olimpica, e nessuno oltre a lui tranne Luis e Schoeman che siano saliti su un podio WTS. Ma non è detta l'ultima parola: avanza il francese Luis, ottimo corridore, per non parlare del britannico Bishop che, pur senza un solo podio in WTS o Coppa del mondo, incalza Javier superando Schoeman. Argento Junior nel 2020 e due volte bronzo mondiale U23, Luis sfida la sorte con il ben più esperto Gomez, osando il sorpasso. Un po' presto, forse... Nel frattempo, gli inseguitori sono a un minuto: Alarza, Pereira, Mola e Murray avanzano compatti, ma ormai troppo lontani dal podio. Gomez scala la marcia all'ultimo giro e a Bishop rimane il pur dolcissimo sapore dell'argento al suo primo podio, con il francese Luis che conquista il bronzo al suo ritorno sulla scena. Seguono Alarza, 4°, con il miglior split run della giornata (31:03), e Murray, 5°.
    Da sottolineare anche la prova degli Age Group italiani con l'oro di Luigi Foglio, Giancarlo Tricasi Candiano e Joseph Maynard: vincono con un tempo totale di 1:13:05 su distanza sprint con formula a squadre vestendo i colori del Dream Italy Team.

    RISULTATI

    RISULTATI AGE GROUP

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  • Nuovamente in Europa la World Triathlon Series dopo i due appuntamenti canadesi e a Stoccolma Flora Duffy è da Premio Nobel: quinta vittoria per lei, che domina anche questa penultima (8^ di 9) tappa del circuito mondiale che a settembre porterà all'assegnazione dei titoli iridati nella gara di Rotterdam. Sul fronte maschile, Jonathan Brownlee torna a vincere e tra gli azzurri Alice Betto firma un'importante top ten (9^).
    2017 ITU World Triathlon Stockholm, prova su distanza olimpica: quinto sigillo stagionale per la campionessa del mondo in carica e leader della classifica generale WTS, che stacca senza riserva la seconda, la britannica Jessica Learmonth, al primo podio del massimo circuito mondiale. Il bronzo va all'australiana Ashleigh Gentle, che recupera con una splendida rimonta. Nel frattempo, Alice Betto - bronzo continentale a Kitzbuhel e terza anche in WTS a Leeds - dopo un periodo di allenamento in altura, in Svezia firma una solida top ten grazie a un ottimo nuoto (esce 5^ vicinissima alle migliori) e una grande frazione ciclistica nel gruppo inseguitore tentando sempre di rimanere agganciata alle posizioni utili per il podio. Si difende poi bene in corsa e strappa la top ten chiudendo in nona posizione (02:03:49) dopo la statunitense Kirsten Casper (02:03:29) e prima della kiwi Andrea Hewitt (02:04:05).

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    Ilaria Zane, dopo il 20° posto della WTS di Amburgo, l'11° in World Cup a Madrid e il podio dell'Etu Cup di Altafulla, a Stoccolma dopo il nuoto entra in zona cambio 19^ a 50'' dalla testa, viene doppiata in sella e non conclude la sua prova. La gara femminile si era aperta con Jessica Learmonth e la britannica Lucy Hall a dettare il ritmo, con Flora Duffy in terza posizione; l'australiana Gentle e la neozelandese Hewitt iniziano a pedalare con 1'20” dalla britannica in testa, ma subito è la Duffy a ribaltare le carte con la solita grinta in bici: agganciate alla bermudiana resistono solo la statunitense Katie Zaferes e la Laermonth mentre la Betto, complice una buona prima frazione e una transizione filata liscia, si mantiene all'inseguimento con Hall, Taylor Spivey, la statunitense Kirsten Kasper e la belga Claire Michel. A un terzo della frazione bike il gruppo delle inseguitrici in cui rientra la Betto cresce di numero con 10 atlete al 15° chilometro e un ritardo di circa 1'30”. Modifiche davanti con la caduta della Zaferes, che in una curva secca a sinistra scivola ed è costretta ad abbandonare la gara lasciando al comando le sole Duffy e Learmonth, che a questo punto giungono insieme in T2 con 2'10” di gap su un drappello di 8 inseguitrici tra cui la Betto, mentre il gruppo con Hewitt e Gentle cambia con un ritardo di 2'50”. Come da pronostici la bermudiana Flora Duffy strappa in solitaria il 5° successo del 2017 (02:00:09), mentre la britannica Jessica Learmonth difende l'argento (02:01:30), e dietro è battaglia per il terzo piazzamento. La Betto cerca di non perdere il treno per il secondo podio in WTS, ma l'incalzare dell'australiana Ashleigh Gentle in gran recupero dal terzo gruppo - poi bronzo (02:01:42) - la costringe a cedere qualche secondo al chilometro; forsennato anche il ritmo della debuttante francese Leonie Periault, della giapponese Yuko Takahashi e della canadese Joanna Brown, poi quarta.

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    Gara maschile dominata da Jonathan Brownlee, che firma il primo successo nella World Triathlon Series 2017; argento e bronzo assegnati in volata rispettivamente al norvegese Kristian Blummenfelt e al francese Pierre La Corre, mentre lo spagnolo Mario Mola, campione del mondo incarica e già vincitore di quattro prove nel 2017, chiude al 7° posto. Gianluca Pozzati, reduce da due buone prestazione in Etu Cup (2° a Wuustwezel e 4° a Malmoe), a Stoccolma si rende artefice di due ottime frazioni (nuoto e ciclismo) che lo hanno portato all'uscita del secondo cambio in 13^ posizione, ma si spegne in corsa e chiude 30°. Il nuoto aveva spaccato il fronte in tre gruppi: sette i fuggitivi - il britannico Jonathan Brownlee, lo slovacco Varga, il francese Coninx, l'australiano Royle, lo svizzero Salvisberg con i tedeschi Nieschlag e Schomburg - 13 gli inseguitori tra cui Gianluca Pozzatti (16° all'uscita dalla prima frazione) e un terzo gruppo con l'iridato in carica Mario Mola, in difficoltà in acqua. Al 10° chilometro della frazione bike qualcosa cambia: davanti rimangono in sei  dopo che Varga, il migliore a nuoto, si è staccato e mentre dietro si forma un gruppo di 25 atleti tra cui Mola, Blummenfelt e il sudafricano Schoeman assieme a Pozzatti, che tiene bene la posizione e scende dalla bici 13° con 57” di ritardo dalla testa. A piedi Jonathan Brownlee conquista il suo quinto podio di Stoccolma (01:49:10), il primo in WTS nel 2017. In lotta per Argento e Bronzo rimangono Mola, Kristian Blummenfelt e il neozelandese Sissons, autori di una grande rimonta, ma per gli altri metalli preziosi c'è spazio solo per il norvegese, secondo in 01:49:28, e per il francese Pierre La Corre (01:49:28). Gianluca Pozzatti stringe i denti dopo due frazioni nel cuore della gara e chiude al 30° posto (01:53:47), suo primo risultato utile in WTS. Lo spagnolo Mario Mola chiude 7° (01:49:48) dietro al britannico Thomas Bishop (01:49:39) e davanti all'australiano Aaron Royle (01:50:14).

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    RISULTATI

    Photo Credit: ITU Media - Janos Schmidt