• Quali gare scegliere nel prossimo primo periodo di stagione? Tante sono quelle che si affacciano al panorama nazionale per il primo periodo, e spaziano dall'Ironman 70.3 agli olimpici e sprint

  • ProAction presenta Jelly Bar, sfiziosa fonte energetica da masticare, a base di frutta e cereali, con copertura di cioccolato

  • L'atleta che pratica il triathlon e lo sport in generale può fare uso moderato di caffè con relativa tranquillità, purché non esageri con le dosi e non ne abusi fino a generare assuefazione. Brevi periodi di astinenza possono allontanare facilmente questo rischio.

    Scopri di più sul numero di maggio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

  • "Intramontabile" Betto: uno dei migliori neologismi del giornalista sportivo a cui il Premio Gianni Brera è dedicato, per pennellare il capolavoro 2017 dell'Alice nazionale, che come l'araba fenice è risorta e nell'ultima stagione ha scritto un'inedita pagina del triathlon italiano. Questa sera va a lei il Premio Brera "Lo sportivo dell'anno". E un riconoscimento speciale anche a noi di Editoriale Sport Italia grazie a "Divieto di Sosta", libro sulla storia e i record di Franco Arese

  • Siamo idonei allo sport? Ce lo dice il medico quando ritiene di poterci rilasciare un certificato medico agonistico. Scopriamone i segreti con la Dott.ssa Laura Pederzoli, cardiologa e anche Ironman, di quelli a cui il cuore ha battuto già molto forte, per l'emozione: nel suo curriculum di Triathlon già una presenza a Kona e tante soddisfazioni lungo il cammino. Pioniere in tal senso, ci racconta che il nostro paese ha decretato obbligatoria la visita di idoneità sportiva dal 1982, abbracciando ormai una popolazione che va dai 7 ai 70 anni, complici anche il Triathlon e gli sport di fondo, scelti dalle fasce più mature. Il nostro corpo si evolve nel tempo, anche a seguito delle discipline che pratichiamo, e diventa precauzionale ma anche solo interessante tenerlo monitorato almeno una volta all'anno attraverso una visita medica. Nè mera burocrazia all'abilitazione nè spauracchio che ci possa precludere l'amato Triathlon: la visita per il certificato medico sportivo vuole solo rendere possibile la diagnosi precoce di patologie, anche non correlate allo sport, ed eventuali fattori di rischio, per diventare un punto di partenza e di dialogo per la medicina della prevenzione, la terapia, la riabilitazione, anche solo per migliorare la performance. Fondamentale dunque, nell'ambito di una valutazione generale antropometrica, quella del profilo cardiologico, della pressione arteriosa sotto sforzo e dell'efficienza dell'apparato respiratorio. Previsti quindi i seguenti esami: spirometria, ECG basale e dopo lo sforzo, con calcolo dell'I.R.I. (indice di recupero), esame delle urine e controllo della capacità visiva, con la possibilità di richiedere ulteriori accertamenti - ecocolordoppler cardiaco, holter cardiaco 24h, monitoraggio pressorio 24h, esame completo sangue e urine - per dirimere eventuali dubbi in caso di concomitanti fattori di rischio cardiovascolare. In presenza di anomalie il protocollo prevede l'indirizzamento del soggetto dallo specialista più adatto. Il tutto nell'ottica della massima sicurezza possibile entro cui praticare il Triathlon e lo sport in salute.

  • Di ferro di nome, di ferro di fatto: IronWoman come Maura da Torino, che scrive al dottor Luca Speciani, possono manifestare una carenza di ferro. Cosa fare in casi come il suo?

  • Non sarà più un miraggio: chi non ha mai sognato un bel ristoro all'italiana durante la fatica (la fame e la sete) di un IRONMAN? Eccovi accontentati: ufficializzata la nuova partnership tra Enervit e IRONMAN Europa, Medio Oriente e Africa

  • ProAction verso Tokyo2020 con Clemente Russo: l'azienda leader in Italia in integratori per lo sport e che da sempre dimostra fiducia nei suoi ragazzi del triathlon, da quest'anno affiancherà anche il campione campano di pugilato in un sogno olimpico da Guinness dei primati

  • La novità editoriale di questo mese

    Running per soli adulti. Il sesso che allena. Questo il titolo del nuovo libro edito da Correrescritto da Laura Sonzogni e Paolo Barghini. Un manuale che balla tra sesso e sport, due mondi nient’affatto lontani. Anzi. Scopri di più sul numero di novembre-dicembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale. Acquista il libro nel nostro store Sportivi.it.

  • Già vent'anni dalla prima spedizione egiziana sul Mar Rosso, ma la trasferta TriathlonTravel più amata dagli italiani non li dimostra affatto: quasi sold out l'edizione 2018 della vacanza dinamica che non stanca mai, ma continua a incuriosire. Ancora solo due posti disponibili

  • Notizie e curiosità dal mondo del Triathlon. Questo numero di luglio pone attenzione agli Age Group di anni non proprio più verdi. Che allenamenti fare e quali i recuperi? A queste domande risponde Simone Diamantini nel suo articolo (pag. 64) dedicato agli over 40. In un’estate così calda non poteva mancare lo speciale integratori (pag. 74), per una corsa “intelligente” e non dannosa. Elisa Battistoni è il personaggio di questo mese. Trovate un’intervista (pag. 60) fatta a lei che, oltre che campionessa, è anche mamma, con una famiglia e un lavoro da seguire.

  • Eccoci nel pieno del Generale Inverno, a stagione agonistica terminata, quella precedente, e non ancora iniziata, quella successiva

  • Ogni allenamento è un piccolo viaggio, trasformalo in un'indimenticabile vacanza! Scacciare l'inverno si può: con TriathlonTravel nuoti, pedali e corri lontano dai soliti percorsi

  • Il nuovo, ambizioso progetto di una nostra "vecchia" conoscenza arricchisce il panorama squadre italiano: all'orizzonte il Martina Dogana Triathlon Team, scopritelo con noi il prossimo 2 febbraio

  • Per la rubrica "Vita di Società", a cura di Federica Varbella e ogni mese in edicola con un nuovo numero di Triathlete, oggi parliamo di ASD Poligolfo