• Ecco arrivato il primo periodo di preparazione intensa

    Si intensifica la preparazione per la nuova stagione. Un buon consiglio è quello di inserire gare dell’inverno: campestri e ciclo cross. Diamantini segnala che proprio questo è il periodo giusto per piccoli/grandi cambiamenti, che possono essere una bici o scarpe nuove, una diversa postura, due ruote ecc. Con Rondelli parliamo del fondo lento: tutti lo fanno, ma in pochi sanno realmente interpretarlo. Vediamo con lui come farlo al meglio. Ecco il nuoto e i suoi diversi modi di allenarlo, argomento che affrontiamo col nostro tecnico Gozzi che completa il suo articolo con un’esemplificativa tabella di allenamento. Il “blocco allenamento” procede con la constatazione che spesso l’Ironman non basta più; le gare estreme, infatti, stanno avendo sempre più notorietà con le loro distanze analoghe alla long distance ma con percorsi molto più impegnativi. Sì, ma come prepararle? Ce lo spiega Andrea Gabba. Chiudiamo con Nadia Cortassa, che ci parla del settore giovanile: i mesi più freddi sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo di ogni atleta, in quanto si ha il tempo per lavorare su aspetti specifici. Scopri di più sul numero di gennaio-febbraio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

  • Introduzione e aspetti generali (Prima Parte)

    preparazione in palestra, nel triathlon moderno, ha assunto notevole importanza.

    Il triatleta, prima di allenare le qualità fisiologiche aerobiche e lattacide nelle tre discipline, deve costruire una buona resistenza muscolare, migliorare la flessibilità di muscoli e tendini e stabilizzare i muscoli del tronco e del core. Questo è importante ai fini del miglioramento prima della postura del corpo, poi delle prestazioni agonistiche, ed è indispensabile per ridurre al minimo la possibilità di incorrere in infortuni.

  • Emotività vs Performance 

    Ogni atleta vive la vigilia in modo personale. Fondamentalmente si possono identificare due grandi categorie di sportivi: da una parte coloro che aspettano con impazienza il momento della gara, dall'altra quelli che tendono a subire la verifica della competizione. I primi sono solitamente quelli che riescono a performare in linea con le risultanze degli allenamenti o addirittura oltre. I secondi, invece, per svariate motivazioni, fanno fatica a fornire in gara risultati coerenti con quanto hanno fatto vedere durante gli allenamenti.