• Speciani ci spiega la stretta correlazione tra alimentazione e prestazione sportiva. Inutile, anzi, dannoso è la soppressione del sintomo naturale di sfogo; meglio la via naturale suggerita dalla medicina di segnale, quella di una rotazione quotidiana degli alimenti verso cui si è più sensibili. Scopri di più sul numero di gennaio-febbraio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceoe digitale.

  • Come una serie di foto che rappresentano un andamento per poter valutare il programma: nella realizzazione di un progetto di sviluppo e di crescita di un triatleta durante una stagione o durante il corso di una carriera, è importante fissare dei test periodici per fare alcune valutazioni e riflessioni sull’andamento della preparazione e il raggiungimento di un determinato livello di performance. Lo consiglia in nostro Andrea Gabba

  • Forza tutto l'anno. Perché, come scrive David Morelli, rappresenta una qualità atletica fondamentale e deve essere allenata contemporaneamente ad altre capacità condizionali, delle quali non limita di certo lo sviluppo

  • ProAction verso Tokyo2020 con Clemente Russo: l'azienda leader in Italia in integratori per lo sport e che da sempre dimostra fiducia nei suoi ragazzi del triathlon, da quest'anno affiancherà anche il campione campano di pugilato in un sogno olimpico da Guinness dei primati

  • Emotività vs Performance 

    Ogni atleta vive la vigilia in modo personale. Fondamentalmente si possono identificare due grandi categorie di sportivi: da una parte coloro che aspettano con impazienza il momento della gara, dall'altra quelli che tendono a subire la verifica della competizione. I primi sono solitamente quelli che riescono a performare in linea con le risultanze degli allenamenti o addirittura oltre. I secondi, invece, per svariate motivazioni, fanno fatica a fornire in gara risultati coerenti con quanto hanno fatto vedere durante gli allenamenti.