• Ciclismo, un tragico incidente gli ha tagliato le ali per sempre: addio al ciclista professionista Michele Scarponi, investito da un camion durante un allenamento per il prossimo Giro d'Italia. Soprannominato l'Aquila di Filottrano, volava piacevolmente anche in gruppo. Inseparabile dall'amico Frankje, salutava gli allenamenti con il sorriso. E un pappagallo sulla spalla.
    La comunità del triathlon è vicina alla famiglia e agli amici del campione dell'Astana Michele Scarponi, tragicamente mancato questa mattina dopo uno scontro con un camion mentre era in sella alla sua bicicletta. Aveva vinto il Giro d'Italia 2011 dopo la squalifica di Alberto Contador, oltre a due tappe nel 2009; oggi si stava allenando per il prossimo, fra meno di due settimane, che avrebbe corso da capitano del team kazako, dopo la recente vittoria lunedì scorso alla prima tappa del Tour of the Alps. Un magico ricordo nel cuore della moglie, dei figli, di parenti e amici. Della Famiglia dello Sport. Un'ultima maglia da leader, un ultimo volo da scalatore. Lo chiamavano l'Aquila di Filottrano. Ma lui, sempre alla mano e scanzonato, in bici ci andava con Frankje il pappagallo. "Butta giù un dente, Frankje!". Senza Michele, d'ora in poi, pedalare non sarà più come prima.

  • Grand Prix Italia: a Sapri vincono la giovane Beatrice Mallozzi e il russo Vladimir Turbaevskiy, sul gradino più alto di un podio tutto straniero. Gianluca Pozzatti, 4°, è il primo italiano a tagliare il traguardo.
    Trittico maschile straniero al Grand Prix di Sapri: un russo e due ungheresi a dominare la gara sprint di apertura del circuito di triathlon che proseguirà a Cesenatico e Palermo. Oro per il russo del T.D. Rimini: Vladimir Turbaevskiy è primo in 54:38, davanti all'ungherese del PPRTeam, Gabor Faldum, e a quello del 707, Tamas Toth. "Azzurro, invece, il podio rosa", con la giovane Beatrice Mallozzi oro in 1:01:54; dietro a lei Angelica Olmo e Sara Papais. La Spimi era uscita prima dall'acqua ma poi erano state Orla, Papais e Zane a salire in bici, subito raggiunte da Mallozzi, Olmo e Steinhauser; nel secondo gruppo, a 40 secondi, Priarone, Simic e Danilova. Quattro i giri sulle due ruote, ma senza cambiamenti sulla carta: collaborative e imprendibili, le donne in testa non lasciano scampo alle inseguitrici, che pur spronate dalla Priarone non riescono a riscrivere le sorti della frazione. Steinhauser, Mallozzi, Olmo e Papais lasciano T2 mettendo fine ai sogni di gloria delle combattive più indietro. Beatrice Mallozzi accelera al secondo di quattro giri, tanto da conquistare l'oro ben in anticipo sul traguardo (01:01:54). Dietro a lei Angelica Olmo (01:02:06) e Sara Papais (01:02:10). Sorpresa e felice per il risultato di una gara che dice di non aver preparato, la Mallozzi gioisce per la qualifica agli Europei giovanili: le sarebbe bastato un quinto posto, ma con un ottimo nuoto, una bici in consolidamento e tutto da giocarsi con la corsa, perché accontentarsi?
    Primo in zona cambio nella gara maschile è Nicolò Strada. Un lungo gruppo di testa al comando con i favoriti, a seguire Hofer, Boraschi e Buraccioni che tentano di ricucire. La T2 vede un cambiamento d'assetto con Faldum a comandare in corsa fino all'attacco del russo Vladimir Turbaevskiy, primo al traguardo (00:54:38) al suo esordio "tricolore" e pronto a bissare nei prossimi due appuntamenti del Grand Prix. A seguire l'ungherese Gabor Faldum (00:54:43) e il connazionale Tamas Toth (00:54:51), che stacca il compagno di squadra Gianluca Pozzatti, quarto nonché primo italiano in una giornata purtroppo funestata dal grave lutto sportivo per la perdita del ciclista Michele Scarponi.

    RISULTATI DONNE
    RISULTATI UOMINI