• Il potere è nella nostra testa: tempra (e viti) d'acciao (e titanio) per Tim Don. L'esperimento con l'halo, "mostruosa" imbracatura che dopo un grave incidente gli ha immobilizzato per tre mesi testa e spalle, ha funzionato: Tim Don "riporta in vita" l'IRONMAN World Recordmanche era in lui

  • Bon voyage, Tri Dega! Dall'Italia alle Hawaii. Passando per l'Argento all'Ironman France di Nizza
    Con la superba prestazione di oggi all'Ironman di Nizza, Alessandro Degasperi conquista la tanto agognata seconda slot per Kona. 13^ edizione di una della gare del circuito pallinato più amate dai triatleti italiani - 145 al via - quella di oggi a Nizza è stata una giornata di riscatto. Che nessuno avrebbe potuto rovinare. L'apprensione dettata dai fatti di cronaca sulla Promenade des Anglais del luglio dello scorso anno questa mattina ha lasciato il posto alla voglia di sorridere. La tensione dettata dall'ultima chance per strappare un biglietto per Kona ha lasciato il posto alla determinazione del "tutto e per tutto". Il Kona Points Ranking System Men 2017 - il sistema di qualificazione del circuito Ironman - apertosi il 22 Agosto 2016 porta solo i migliori atleti del mondo a disputare l'IM World Champ di Kona del prossimo Ottobre. Ogni atleta ha 4 gare a disposizione per raccogliere punti. Prima di oggi, Degasperi si trovava al 53esimo posto grazie ai risultati ottenuti in tre gare: il 20° posto di Kona 2016 (450 punti), il 2° posto di Lanzarote 2017 (1600 punti) e il 2° posto del 70.3 di Edimburgo (640). "Tutto per tutto", quindi, si diceva, e tutto è stato dato: con quella che anche la diretta gara ha definito "sensational marathon" da 02:43:38, Alessandro Degasperi ha chiuso in bellezza con un tempo totale di 08:36:18 una performance perfetta che lo porterà all'IRONMAN World Championship 2017 e che rimarrà scritta nella storia dei lunghisti italiani. Ottimo il nuoto e poi via lungo le strade dell'impegnativo percorso bike da oltre 2000 metri di dislivello raggiungendo quota 1000, partendo 6° da T1 a 4'30" dalla testa della gara. Manterrà saldamente la posizione accorciando prima - verso il 70° chilometro - il gap dalla quinta piazza, poi - vicino al 115° - spodestando il 5°, a 3'40" dal 4° posto che già gli avrebbe permesso di conquistare la qualifica. Giunge in T2 a soli 2 minuti dalla quarta posizione, procede incrementando - al primo rilevamento del percorso run (5 chilometri circa) è 5° a 1'10" dalla quarta posizione e a circa 5' dal podio - mentre dietro di lui ci sono ormai oltre 7 minuti. Davanti cominciano ad accusare i primi sintomi di stanchezza. Fa caldissimo a Nizza. Ma Degasperi sta bene e la sua corsa procede fluida senza sbavature. Al 10° la quarta posizione è agganciata e il terzo posto dista poco meno di 4 minuti. Il passaggio della mezza lo vede già di bronzo, a poco più di 1 minuto e mezzo dalla seconda posizione, ma è a due terzi della maratona che agguanta il 2° posto, pace all'anima dello spagnolo Eneko Llanos, per chiudere alle spalle del solo belga Frederik van Lierde (08:31:31), per la quarta volta vincitore all'Ironman France. Terzo il francese Denis Chevrot in 08:49:42. Prima donna al traguardo l'australiana Carrie Lester (9h27'53), seguita dalla connazionale Annabel Luxford (9h38'31) e dalla statunitense Valentine Nicole (10h21'23). Ma per noi, oggi, esiste solo il Dega. Sulla Promenade des Anglais è rispuntato il sereno. Per gli italiani che c'erano. Per quelli che torneranno. A Nizza. A Kona. Ovunque li porti la voglia di andare avanti. Una seconda volta.

    RISULTATI

    Photo Credit: Activ'images photos et vidéos per IRONMAN France 

  • Con la vittoria dell'Ironman Western Australia, conquistata in 7 ore, 45 minuti e 20 secondi - nuovo record del percorso - Alistair Brownlee strappa il pass per Kona 2020

  • Con il tedesco Patrick Lange, vincitore dell'Ironman Texas, bronzo a Kona 2016 e nella stessa occasione record breaker della maratona, il triathlon va in galleria del vento. Merito anche di EKOÏ, suo sponsor ufficiale.

    Cosa gli passerà per la testa? Il pensiero del triatleta tedesco Patrick Lange è fisso sull'obiettivo e ad aiutare a non dissipare energia c'è un casco ad hoc. Tre volte campione tedesco nel Duathlon Elite e due volte vincitore della Rhein Neckar Triathlon Cup, attraverso una nuova partnership con EKOÏ, marchio francese che produce caschi, Patrick Lange potrà fare in bici i miracoli che ha fatto a piedi. Se a Kona Lange ha superato il record precedente (di 27 anni prima!) concludendo la maratona in 2:39:45, chissà il prossimo tempo sulle due ruote! Con la terza generazione del casco CXR14 di EKOÏ a disposizione per tutta la stagione 2017, Lange indosserà un pezzo unico, in tutti i sensi, sviluppato in galleria del vento, con i lati piatti per la massima aerodinamicità e tre piccoli canali per garantire una continua ventilazione. Il casco è dotato di visiera magnetica che si cambia con un click e il suo retro è più corto per evitare il contatto con le spalle e quindi le turbolenze. Disponibile in nero e in bianco, con visiera nelle versioni Revo blue cat 3, Revo red cat 3 e Iridium cat 2, può essere completamente personalizzabile ed è venduto esclusivamente sul sito istituzionale, assieme agli altri prodotti del brand come i pantaloncini della nuova collezione COMPETITION 10e il casco Ekcel Evo 2, anche questi articoli in dotazione a Lange per i suoi allenamenti. E per chi oggi e domani fosse al Cyclingworld Show di Düsseldorf, in Germania, trovate lo stand EKOÏ al blocco D3. In galleria del vento, ovvio... Tenetevi forte!

    Photo credit: JamesMittchell

  • Tra le tante coppie del triathlon, forse la più famosa e la più titolata è quella composta da Tim O'Donnell e Mirinda Carfrae. E se l'arrivo della piccola Isabelle, l'anno scorso, ha temporaneamente spostato il focus dei due campioni, oggi la mamma australiana tre volte oro a Kona torna in pista più carica di prima

  • Su questo numero, articolo sui mitici Mondiali di Kona, sogno di molti triatleti, e

  • Nel paese della precisione orologiaia e dei secondi che ticchettano inesorabili, per lui oggi il tempo si è fermato: la nuova giovinezza di Daniel Fontana riparte dal suo quinto posto all'Ironman di Zurigo e porta dritta alle Hawaii. Una quinta volta
    A caccia della slot definitiva per Kona, Fontana riscrive la sua storia con la performance di oggi all'Ironman di Zurigo, che gli è valsa la qualifica per il mondiale di ottobre. Perfette le condizioni meteo alla partenza: vento assente con obbligo di muta per la frazione natatoria. I primi due fuori dall'acqua sono gli australiani Polizzi e Kastelein; Daniel esce quinto, a +00:25, insieme all'ucraino Sapunov e in buona compagnia dei favoriti di giornata, gli elvetici Wild e Van Berkel. Kastelein scappa e al passaggio del 32esimo chilometro è già in testa, seguito a 2" da Wiltshire, mentre Daniel è terzo, a 3', insieme al gruppo degli atleti più qualificati - con lui ci sono Wild, Sapunov, Van Berkel e Polizzi - mentre a 6'40" segue Schildknecht. L'australiano Cameron spinge forte sui pedali e si porta a ridosso dei due battistrada in terza posizione; Daniel è quinto al 60° chilometro in bici, nel gruppo sempre con Wild, Van Berkel, Sapunov e Polizzi. Il passaggio del 62esimo lo mostra al quarto posto, a +06:04 dalla testa di Kastelein, insieme alla compagine degli svizzeri, tra cui Wild e Van Berkel, sempre Sapunov e molti degli atleti più attesi di giornata. Ancora agganciato ai migliori, passa una prima volta l'Heartbreak Hill: sono in sette, compatti e decisi a riprendere i primi tre. Con lui sempre Wild, Van Berkel, Bolkhin e Sapunov. A 120 chilometri circa, Fontana continua a controllare da vicino gli avversari diretti, mentre davanti Wildshire perde consistenza a causa di una crisi e lascia la terza piazza per scivolare in ottava posizione. Wild è ora terzo, mentre Daniel diventa quinto e vicini a lui ci sono Sapunov e Van Berkel. Quando mancano 40 chilometri in bici, Daniel è ancora in ottima posizione, a +08:11, a poco più di un minuto dal terzo, ora lo svizzero Schildknecht, che è preceduto dall'australiano Wurf e dal suo connazionake Kastelein, l'uomo in testa. Ancora un passaggio sulla durissima collina spezza gambe (e cuore, come recita "rassicurante" il nome della temibile salita), ma la situazione è sotto controllo e mancano ormai solo 10 chilometri all'ingresso in T2, dove Daniel arriva settimo, a tre minuti dalle posizioni utili per la qualifica alle Hawaii. Caldissima questa maratona svizzera, con Daniel che incede determinato e al 27esimo è quinto, dopo il recupero di due atleti: questa è la posizione da tenere per strappare un biglietto per Kona e Daniel non la lascia certo scappare, nonostante i tentativi di rientro dell'ucraino Sapunov, a 1'44''. Taglia il traguardo per primo l'australiano Nicholas Kastelein (08:13:28), seguito dagli elvetici Ruedi Wild (08:20:37) e Jan Van Berkel (08:26:51). Poi ancora uno svizzero, Samuel Huerzeler, (08:31:37) e il nostro eroe, in 08:36:06, contro cui niente è valsa la tenacia di Daniil Sapunov (08:37:49). Per la cronaca, prima donna è la svizzera Celine Schaerer (09:23:02), poi la danese Tine Holst (09:37:44) e la svizzera Martina Kunz (09:40:08). E mentre il sole scalda inesorabile la gara dei più, il quinto posto di Daniel al traguardo di questo indimenticabile Ironman Switzerland è un brindisi con l'acqua più fresca. La quinta finale alle Hawaii di questo guerriero 41enne sembra davvero bagnata in un elisir di eterna giovinezza. Il mistero della fonte? Un miracolo che si chiama Fontana. Lunga vita a Campioni come lui.

  • Su questo numero, ecco la maxi-classifica dei finisher Ironman in Italia (in gare di full distance, anche se non marchiate Im) e nel mondo (solo in gare a marchio Im)

  • Arrivata a Molinari la lettera tanto attesa: "Caro Giulio, congratulazioni per la tua posizione nel Kona Points Ranking System". Firmato Ironman World Championship 
    I nostri complimenti al carabiniere novarese Giulio Molinari, atteso al Campionato del Mondo Ironman a Kona del prossimo 14 ottobre, per cui ha strappato il biglietto grazie al punteggio ottenuto nel ranking internazionale dei Pro in lotta per la slot hawaiana. Con Molinari sarà tris azzurro a Kona dopo la convocazione di Alessandro Degasperi e Daniel Fontana, al culmine di questa stagione di qualifica del KPR. Con le ultime gare utili a dare punteggio e, quindi, con una residua possibilità di sconvolgimento della classifica, l'Ironman Mont-Tremblant ha fatto da ago della bilancia chiudendo il periodo di attesa per Molinari, che già dopo la vittoria all'Ironman 70.3 Staffordshire 2017 poteva ben sperare in questa impresa al primo tentativo. Già performante con il fisico e la testa sulle gare full distance, Molinari, classe '88 e Campione Europeo 2014 e 2016 (vicecampione nel 2015) sull'half distance, nel 2016 ha partecipato a sette manifestazioni internazionali sulle diverse distanze, ottenendo tre ori. L'esordio nell'Ironman a fine 2016 con la difficile gara di Tempe, in Arizona, per poi rinunciare a podi facili e inseguire l'incertezza ma anche la soddisfazione dalla crescita nei percorsi "mondiali". Dopo il 5° posto del deserto di Sonora (08:06:47), l'8° in Sud Africa (08:21:09), il successo del 70.3 di Staffordshire (04:01:10) - deciso nell'ultima frazione da una sua progressione incontrastabile - anche un 9° piazzamento al Campionato Europeo Full di Francoforte recuperando in bici i forsennati del nuoto e pur patendo una crisi a piedi dopo la mezza maratona. Per lui, Kona, non era certo un'ossessione e, se anche qualcosa fosse andato storto, con la giusta filosofia avrebbe ritentato il prossimo anno. Attualmente è a St. Moritz in ritiro, in attesa del Challenge Walchsee del 3 settembre, ma con la testa, forse, è già alle Hawaii. Volare con la fantasia, ora, non gli serve più: per il vero sogno basta solo aprire gli occhi. 

  • "Stiamo arrivando", in un video in esclusiva dalla Sardegna, Mario Cipollini ce l'aveva promesso: Kona sarebbe stata il prossimo obiettivo. Ed eccola là, all'orizzonte della prossima stagione agonistica, nel mirino dello statunitense Matt Chrabot, nuovo testimonial PPRTeam, la squadra torinese del manager Gianfranco Mione, grande uomo di triathlon dal vulcanico spirito imprenditoriale

  • Anche questo è un numero doppio, dato il pieno inverno nel quale ci troviamo e con la stagione agonistica non ancora iniziata, ma è già ora di prepararsi, di tenere “caldi i motori”, pronti per la nuova stagione che presto si affaccerà.

  • Vola il tempo e siamo giunti alla chiusura di stagione, quella del calendario nazionale, come ogni anno segnata da grandi risultati e da prestazioni da dimenticare

  • Taiwan, Sudafrica e Lanzarote saranno le tre prove ufficiali con le quali Alessandro Degasperi tenterà per la terza volta consecutiva di approdare all'Ironman World Championship del prossimo 13 ottobre. Asia, Africa, Europa, tre continenti con un comune denominatore: il clima. Umidità e caldo saranno due fattori chiave in queste gare, che bisogna preparare anche dal punto di vista dell'alimentazione e dell'integrazione: per questo c'è Enervit

  • NOTIZIE E CURIOSITÀ: su Triathlete di questo mese trovate...

    Come sempre, sono tantissime e di varia natura le notizie e curiosità che trovate sulle pagine della rivista. Cominciando dalla storica rubrica Zona Cambio (pag 10) dove trovano spazio tante argomentazioni, per conoscere tutto ciò che accade nel nostro mondo del triathlon. Come il ritorno a Kona per Alex Zanardi, la folle corsa fatta con cavalli di spugna, o la segnalazione del dott. Sergio Migliorini a un convegno internazionale. Anche questo mese ci sono i preziosi consigli di Alberto Casadei (pag 94)

  • Eccoci nel pieno del Generale Inverno, a stagione agonistica terminata, quella precedente, e non ancora iniziata, quella successiva