• Tra le tante coppie del triathlon, forse la più famosa e la più titolata è quella composta da Tim O'Donnell e Mirinda Carfrae. E se l'arrivo della piccola Isabelle, l'anno scorso, ha temporaneamente spostato il focus dei due campioni, oggi la mamma australiana tre volte oro a Kona torna in pista più carica di prima

  • Sono volati al caldo dell'emisfero australe, a Wanaka, in Nuova Zelanda, dove l'estate deve ancora esplodere e la loro vita insieme è appena iniziata: a stagione agonistica (boreale) conclusa, domenica 2 dicembre si sono sposati Javier Gómez Noya e la sua fidanzata, la triatleta 28enne Anneke Jenkins

  • Splendido, fantastico, eccezionale: diventa difficile dare una definizione diversa al 2° posto che Javier Gomez ha conquistato all’Ironman australiano di Cairns nel mese di luglio...

  • A settembre ne vedremo delle belle: se dopo aver mancato l’appuntamento Olimpico di Rio2016 Javier Gomez ha sete di rivincite, Alistair Brownlee - che quelle Olimpiadi le ha vinte - è in cerca di nuovi stimoli. L’obiettivo dichiarato dei due campioni di Triathlon è quello di partecipare e di vincere i Mondiali Ironman 70.3 che si svolgeranno negli USA a settembre del 2017 e che Gomez ha già vinto nel 2014. Passaggi obbligati per i due atleti, con buone possibilità che le loro strade si incrocino, saranno le qualifiche per il 70.3 ma, soprattutto, le nove tappe in calendario per la conquista del titolo mondiale dell’Olimpico (5 a 3 i titoli per Gomez). I pronostici sono tutti per loro anche se gli avversari, come le sorprese, sono dietro l’angolo e hanno facce note come quelle dei tedeschi Frodeno e Kienle per il 70.3 o di Jonathan Brownlee, dei sudafricani Murray e Shoeman, e dello spagnolo Mora per il mondiale ITU. I programmi dei due supermedagliati atleti combaceranno più volte tra prove delle ITU World Triathlon series, valide per i Campionati del Mondo, e gare di qualificazione. 

    Photo Credit: Delly Carr/TU :: 2013 ITU

  • Dalle Olimpiadi di Pechino al record di Roth

    Se c’è un avversario temibile per Javier Gomez e per Alistair Brownlee nella rincorsa al titolo mondiale dell’Ironman 70.3 che si correrà il 9 settembre 2017 negli USA, a Chattanooga, Tennessee, sicuramente sarà Jan Frodeno, il trentasettenne atleta tedesco che ha vinto a sorpresa nel 2008 le Olimpiadi di Pechino. Dall’argento ai Mondiali U23 del 2004 era finito in un vortice di mediocrità che di certo non lasciava allora molte speranze, e invece il colosso di Colonia, 1,94 metri di altezza, da perfetto outsider trovò la sua giornata battendo in volata Simon Whitfeld, il canadese vincitore a Sydney nelle prime Olimpiadi del Triathlon. Una vittoria che ha segnato la sua vita perché, oltre ad una medaglia, incontra l’australiana Emma Snowsill, oro nella gara femminile, che poi sposerà in Toscana nel 2013.
    Tra alti e bassi dovuti a qualche infortunio, Jan Frodeno ritorna prepotentemente alla ribalta nel 2014 conquistando prima un argento ai Mondiali del 70.3 e poi il bronzo a Mondiali delle Hawaii; nel 2015, oltre ad alcune gare del circuito Ironman, vince a Kona il titolo assoluto, risultato che bissa nel 2016 dopo aver migliorato, gareggiando a Roth, il record mondiale sulla distanza lunga, portandola a un fantastico 7:35:39, con un tempo nella frazione finale, distanza della maratona, di 2:39:18.

    Nella foto, Jan Frodeno e Emma Snowsill

  • ITU World Triathlon Abu Dhabi, il Paese delle Meraviglie: le avventure di Alice Betto ripartono da qui

    "Presto che è tardi!", direbbe il Bianconiglio e la nostra Alice, finalmente di nuovo in pista dopo due anni di stop per un grave infortunio e l'intervento al tendine d'Achille, non ha certo tempo da perdere. Determinata come non mai, Alice Betto, assieme a Davide Uccellari, porta una significativa quota azzurra nella starting list della prima prova delle #WTS2017, quella di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. E se con la gara femminile #WTSAbuDhabi di venerdì e quella maschile di sabato (entrambi i giorni con partenza alle 12.55 ora italiana e in diretta streaming su TriathlonLive.tv) l'attesa è appena finita, quella "dolce" di due campionesse di nostra conoscenza è appena iniziata... Poco male: pur in loro assenza, non mancherà certo lo spettacolo, con la Betto che rientra in grande stile. Supportati da Joel Filliol, nuovo Olympic Performance Director, fin da questo esordio 2017 dell'ITU World Triathlon Series Alice e Davide rincorreranno Tokyo2020e, reduce dai Giochi di Rio, Uccellari farà certo tesoro dell'esperienza olimpica per questo nuovo quadriennio tutto in divenire. Assenti i fratelli Brownlee, oro e argento in Brasile; ci sarà, invece, il terzo arrivato a Rio, il sudafricano Henri Schoeman, assieme al connazionale Richard Murray, di recente oro a Cape Town alla prima tappa di Coppa del Mondo. Ma vogliamo parlare di Javier Gomez? A proposito di grandi ritorni, l'attesa è anche per lo spagnolo, sfortunato come la Betto e altrettanto desideroso di recuperare in direzione Tokyo. Anche lui a dare filo da torcere al campione del mondo e suo connazionale Mario Mola. Appuntamento con il weekend di Abu Dhabi, quindi: le Meraviglie cominciano da qui... 

    Photo Credit: Delly Carr / ITU :: 2011 Dextro Energy Triathlon - ITU World Championship Series London

  • 2017 ITU World Triathlon Series Abu Dhabi, Emirati Arabi: Gomez festeggia con un 1° posto il suo 50esimo nella WTS. In ombra Uccellari, 26esimo.

    Quale modo migliore di tornare a calcare la scena dopo l'infortunio che ne aveva precluso la partecipazione a Rio2016? 36 podi in WTS, 12 vittorie, 17 argenti e 7 bronzi. Fino a oggi. Javier Gomez vince qui per la 13^ volta l'oro (01:52:31), alla prima gara della #WTS2017, quella di Abu Dhabi, 50esima della sua carriera nella Series. Dietro a lui il britannico Thomas Bishop (01:52:45) e il francese Vincent Luis (01:53:08). In ombra Davide Uccellari, 26° in 01:58:50. 
    Terzo anno consecutivo, questo, ad Abu Dhabi: assenti i Brownlee, è vero, ma pronti a ruggire c'erano il bronzo olimpico Henri Schoeman, vincitore a Cozumel alla sua prima presenza in WTS, e il connazionale sudafricano Richard Murray, argento ad Abu Dhabi nel 2016, bronzo a Edmonton e con un 2017 iniziato alla grande in Coppa del Mondo a Cape Town. Insidiosi anche il francese Vincent Luis, il campione del mondo ITU Mario Mola, qui già due volte oro, con un altro spagnolo, il bronzo iridato Fernando Alarza. Ma, non ce ne vogliano, la curiosità e le aspettative erano tutte per lui: Javier Gomez, al suo rientro ufficiale in WTS - in realtà, già vittorioso al 70.3 di Dubai - dopo l'infortunio che gli aveva precluso la presenza e quasi certamente la medaglia olimpica a Rio.
    Primo di nove appuntamenti internazionali, questo della #WTSAbu Dhabi si è corso su distanza olimpica a ritmi e su percorsi da Formula 1. Velocissimi già nel nuoto, ancora prima di sfrecciare sul circuito del Gran Prix, i migliori tentanto di tenere testa ai delfini francesi, Aurelien e Le Corre, meteore della giornata, con Le Corre, bronzo a Stoccolma, che lascerà il campo durante la seconda frazione e Aurelien che concluderà penultimo. Gomez è a 11 secondi dopo il primo giro con uscita australiana e Mola a 31. Con un gruppo di 11 inizia la frazione in bici: presenti, tra gli altri, Gomez, Luis, lo statunitense Kanute e Schoeman, ma dopo due giri la testa si fa in tre parti, a circa 10 secondi l'una dall'altra. All'inseguimento, il gruppo capitanato da Mola, già a più di 50 secondi. Un incidente per il sudafricano Sullwald ma Uccellari, in arrivo da dietro, miracolosamente rimane in piedi: unico atleta della spedizione azzurra ad Abu Dhabi oltre ad Alice Betto, Davide chiuderà 26°. Gli inseguitori, con gli spagnoli Alarza e Mola e il sudafricano Murray, guadagnano dieci secondi ma siamo ancora solo al 4° giro, con la testa che procede imperterrita. E se lo speaker ricorda che Gomez non ha mai vinto, qui ad Abu Dhabi, aggiunge anche che tra i 10 rimasti davanti con lui, non ce n'è uno che l'abbia mai battuto sulla distanza olimpica, e nessuno oltre a lui tranne Luis e Schoeman che siano saliti su un podio WTS. Ma non è detta l'ultima parola: avanza il francese Luis, ottimo corridore, per non parlare del britannico Bishop che, pur senza un solo podio in WTS o Coppa del mondo, incalza Javier superando Schoeman. Argento Junior nel 2020 e due volte bronzo mondiale U23, Luis sfida la sorte con il ben più esperto Gomez, osando il sorpasso. Un po' presto, forse... Nel frattempo, gli inseguitori sono a un minuto: Alarza, Pereira, Mola e Murray avanzano compatti, ma ormai troppo lontani dal podio. Gomez scala la marcia all'ultimo giro e a Bishop rimane il pur dolcissimo sapore dell'argento al suo primo podio, con il francese Luis che conquista il bronzo al suo ritorno sulla scena. Seguono Alarza, 4°, con il miglior split run della giornata (31:03), e Murray, 5°.
    Da sottolineare anche la prova degli Age Group italiani con l'oro di Luigi Foglio, Giancarlo Tricasi Candiano e Joseph Maynard: vincono con un tempo totale di 1:13:05 su distanza sprint con formula a squadre vestendo i colori del Dream Italy Team.

    RISULTATI

    RISULTATI AGE GROUP

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