• Ecco le regole generali, che molti già sanno, ma che ci teniamo a riproporvi!

  • 2017 Sharm El Sheikh ATU Sprint Triathlon African Cup e Pan Arab Championships, il Mar Rosso si tinge d'azzurro con Priarone, Olmo, Steinwandter & Co.
    Successo azzurro sul Mar Rosso con una doppietta argento e bronzo femminile e un terzo posto maschile alla gara internazionale ITU di Coppa d'Africa e Campionati Arabi su distanza sprint a Sharm El Sheikh (Egitto). Giorgia Priarone è seconda (01:08:36) dietro alla russa Elena Danilova, oro in 01:08:21. Chiude il podio elite Angelica Olmo con un tempo di 01:09:11. Giulia Sforza è 6^ assoluta (01:11:20). Matthias Steinwandter vince il bronzo in 01:01:37 nella prova dominata dal russo Vladimir Turbayevskiy (01:01:26), con l'ungherese Laszlo Tarnai (01:01:30) a precederlo. Top ten per gli altri azzurri presenti: 6° posto per Riccardo Mosso (01:02:13) e 7° per Massimo De Ponti (01:02:19). Nicola Azzano e Marco Corrà si sono classificati rispettivamente 12esimo (01:02:50) e 16esimo (01:03:25).

    RISULTATI

  • Triathlon sempre più in salute, merito anche dell'Italia, nuovamente presente nell'ITU Medical and Doping Committee. Nel recente Congresso ITU di Madrid che ha rieletto Marisol Casado alla guida dell'ITU sino alle prossime Olimpiadi di Tokyo,  Sergio Migliorini è stato riconfermato nel Comitato Medico e Antidoping di cui è il chair dal 2009, membro dal 1992, nonchè delegato ITU alle Olimpiadi di Londra e Rio. 
    "Mai come in questi ultimi due quadrienni", conferma Migliorini, "c'è stato un lavoro costante di miglioramento delle regole dell'ITU Competition Rules allo scopo di ottenere gare sicure, a tutela della salute degli atleti e dello stesso movimento."
    Introdotte e affinate le norme per la qualità dell'acqua: oggi l’ITU Water Quality statement regola il nuoto in acque libere, e per i Giochi Olimpicidi Rio è stato suggerito a tutte le Federazioni attinenti. Un lavoro iniziato per Londra, con il miglioramento delle acque del lago di Hyde Park, poi continuato con il monitoraggio per Rio, con il risultato di una rassicurazione circa le condizioni - eccellenti - della qualità delle acque a Copacabana. Oggi il dipartimento sportivo dell'ITU e quello medico controllano i valori batteriologici delle acque di tutte le principali gare in calendario, e tante sono state annullate. 
    La collaborazione con il CIO, la ITU e la FINA ha portato in questi anni a definire i limiti massimi - 32° - e minimi consentiti - 12° - per la temperatura dell’acqua. A febbraio 2017 Migliorini parteciperà al nuovo Congresso ITU a Budapest, dedicato agli Organizzatori delle gare, e darà il suo contributo sul rapporto tra condizioni climatiche e sicurezza. 
    Indicazioni e aggiornamenti continui sul sito medico ITU trattano l'argomento delle acque, ma anche quello dell'antidoping: in collaborazione con Leslie Buchanan viene giornalmente monitorata l’attività antidoping in gara e fuori gara seguendo le direttive della WADA, la valutazione delle TUE e gli aggiornamenti internazionali.

     

  • Stacanovista del triathlon e onnipresente in WTS, l’atleta giapponese Ai Ueda coltiva un sogno mondiale.

    Ai Ueda è giapponese, ha 33 anni e nel 2016 si è classificata terza nel rank valido per il titolo mondiale 2016 e quinta a Cozumel nella Grand Finalmessicana. Faccia simpatica e sorriso spontaneo, è soprannominata “Triathlon Ai".Piccola, carina, compatta e ibrida come le vetture giapponesi, la ragazza di Kyoto è una sorta di stacanovista del triathlon: “Mi piace gareggiare", confessa a chi le faccia notare il numero di presenze nella WTS, visto che negli ultimi due anni solo di gare ufficiali ITU ne ha concluse 30, conquistando 12 podi. Pittrice: “Una dote di famiglia”, ci tiene a precisare, quando racconta che i suoi genitori e il fratello dipingono kimoni. Alta 1 metro e 55 centimetri per quarantaquattro chilogrammi, quando corre sembra di vedere un frullino e se è in giornata son dolori per le avversarie. Nel 2013 è stata campionessa mondiale di Duathlon a Cali e ha un sogno: “Vincere il titolo mondiale nel triathlon… perché no? ”. Nel frattempo “Triathlon Ai”a Cape Town, l’11 febbraio, è andata a podio (3^), stampando uno 00:16:30 nella corsa, miglior tempo di giornata. Ma di Abu Dhabivogliamo parlare? La vittoria sarà anche andata alla Hewitt, ma il 5° posto della Ueda è strabiliante: dopo un pessimo inizio la nipponica recupera una decina di posizioni nella corsa arrivando fino quasi ai piedi del podio. Ma non finisce qui: sorridendo scuote la testa, alza gli occhi al cielo e guarda al futuro.

    RISULTATI Cape Town

    Credit Photo: Delly Carr | ITU Media

  • ITU World Triathlon Abu Dhabi, il Paese delle Meraviglie: le avventure di Alice Betto ripartono da qui

    "Presto che è tardi!", direbbe il Bianconiglio e la nostra Alice, finalmente di nuovo in pista dopo due anni di stop per un grave infortunio e l'intervento al tendine d'Achille, non ha certo tempo da perdere. Determinata come non mai, Alice Betto, assieme a Davide Uccellari, porta una significativa quota azzurra nella starting list della prima prova delle #WTS2017, quella di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. E se con la gara femminile #WTSAbuDhabi di venerdì e quella maschile di sabato (entrambi i giorni con partenza alle 12.55 ora italiana e in diretta streaming su TriathlonLive.tv) l'attesa è appena finita, quella "dolce" di due campionesse di nostra conoscenza è appena iniziata... Poco male: pur in loro assenza, non mancherà certo lo spettacolo, con la Betto che rientra in grande stile. Supportati da Joel Filliol, nuovo Olympic Performance Director, fin da questo esordio 2017 dell'ITU World Triathlon Series Alice e Davide rincorreranno Tokyo2020e, reduce dai Giochi di Rio, Uccellari farà certo tesoro dell'esperienza olimpica per questo nuovo quadriennio tutto in divenire. Assenti i fratelli Brownlee, oro e argento in Brasile; ci sarà, invece, il terzo arrivato a Rio, il sudafricano Henri Schoeman, assieme al connazionale Richard Murray, di recente oro a Cape Town alla prima tappa di Coppa del Mondo. Ma vogliamo parlare di Javier Gomez? A proposito di grandi ritorni, l'attesa è anche per lo spagnolo, sfortunato come la Betto e altrettanto desideroso di recuperare in direzione Tokyo. Anche lui a dare filo da torcere al campione del mondo e suo connazionale Mario Mola. Appuntamento con il weekend di Abu Dhabi, quindi: le Meraviglie cominciano da qui... 

    Photo Credit: Delly Carr / ITU :: 2011 Dextro Energy Triathlon - ITU World Championship Series London

  • 2017 ITU World Triathlon Series Abu Dhabi, Emirati Arabi: Gomez festeggia con un 1° posto il suo 50esimo nella WTS. In ombra Uccellari, 26esimo.

    Quale modo migliore di tornare a calcare la scena dopo l'infortunio che ne aveva precluso la partecipazione a Rio2016? 36 podi in WTS, 12 vittorie, 17 argenti e 7 bronzi. Fino a oggi. Javier Gomez vince qui per la 13^ volta l'oro (01:52:31), alla prima gara della #WTS2017, quella di Abu Dhabi, 50esima della sua carriera nella Series. Dietro a lui il britannico Thomas Bishop (01:52:45) e il francese Vincent Luis (01:53:08). In ombra Davide Uccellari, 26° in 01:58:50. 
    Terzo anno consecutivo, questo, ad Abu Dhabi: assenti i Brownlee, è vero, ma pronti a ruggire c'erano il bronzo olimpico Henri Schoeman, vincitore a Cozumel alla sua prima presenza in WTS, e il connazionale sudafricano Richard Murray, argento ad Abu Dhabi nel 2016, bronzo a Edmonton e con un 2017 iniziato alla grande in Coppa del Mondo a Cape Town. Insidiosi anche il francese Vincent Luis, il campione del mondo ITU Mario Mola, qui già due volte oro, con un altro spagnolo, il bronzo iridato Fernando Alarza. Ma, non ce ne vogliano, la curiosità e le aspettative erano tutte per lui: Javier Gomez, al suo rientro ufficiale in WTS - in realtà, già vittorioso al 70.3 di Dubai - dopo l'infortunio che gli aveva precluso la presenza e quasi certamente la medaglia olimpica a Rio.
    Primo di nove appuntamenti internazionali, questo della #WTSAbu Dhabi si è corso su distanza olimpica a ritmi e su percorsi da Formula 1. Velocissimi già nel nuoto, ancora prima di sfrecciare sul circuito del Gran Prix, i migliori tentanto di tenere testa ai delfini francesi, Aurelien e Le Corre, meteore della giornata, con Le Corre, bronzo a Stoccolma, che lascerà il campo durante la seconda frazione e Aurelien che concluderà penultimo. Gomez è a 11 secondi dopo il primo giro con uscita australiana e Mola a 31. Con un gruppo di 11 inizia la frazione in bici: presenti, tra gli altri, Gomez, Luis, lo statunitense Kanute e Schoeman, ma dopo due giri la testa si fa in tre parti, a circa 10 secondi l'una dall'altra. All'inseguimento, il gruppo capitanato da Mola, già a più di 50 secondi. Un incidente per il sudafricano Sullwald ma Uccellari, in arrivo da dietro, miracolosamente rimane in piedi: unico atleta della spedizione azzurra ad Abu Dhabi oltre ad Alice Betto, Davide chiuderà 26°. Gli inseguitori, con gli spagnoli Alarza e Mola e il sudafricano Murray, guadagnano dieci secondi ma siamo ancora solo al 4° giro, con la testa che procede imperterrita. E se lo speaker ricorda che Gomez non ha mai vinto, qui ad Abu Dhabi, aggiunge anche che tra i 10 rimasti davanti con lui, non ce n'è uno che l'abbia mai battuto sulla distanza olimpica, e nessuno oltre a lui tranne Luis e Schoeman che siano saliti su un podio WTS. Ma non è detta l'ultima parola: avanza il francese Luis, ottimo corridore, per non parlare del britannico Bishop che, pur senza un solo podio in WTS o Coppa del mondo, incalza Javier superando Schoeman. Argento Junior nel 2020 e due volte bronzo mondiale U23, Luis sfida la sorte con il ben più esperto Gomez, osando il sorpasso. Un po' presto, forse... Nel frattempo, gli inseguitori sono a un minuto: Alarza, Pereira, Mola e Murray avanzano compatti, ma ormai troppo lontani dal podio. Gomez scala la marcia all'ultimo giro e a Bishop rimane il pur dolcissimo sapore dell'argento al suo primo podio, con il francese Luis che conquista il bronzo al suo ritorno sulla scena. Seguono Alarza, 4°, con il miglior split run della giornata (31:03), e Murray, 5°.
    Da sottolineare anche la prova degli Age Group italiani con l'oro di Luigi Foglio, Giancarlo Tricasi Candiano e Joseph Maynard: vincono con un tempo totale di 1:13:05 su distanza sprint con formula a squadre vestendo i colori del Dream Italy Team.

    RISULTATI

    RISULTATI AGE GROUP

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  • 2017 ITU World Triathlon Series Abu Dhabi: Jodie Stimpson le porge da bere e Andrea Hewitt vola a brindare. Bentornata, Alice Betto!

    #WTS2017, vince la neozelandese Andrea Hewitt (02:03:46) con una volata al cardiopalma sulla britannica Jodie Stimpson (02:03:46), che stava conducendo con autorità la frazione di corsa e che a un ristoro - la beffa - le aveva perfino "offerto" da bere. Brinderanno entrambe, assieme all'austriaca Sara Vilic (02:03:53), terza. Bentornata ad Alice Betto18^ in 02:07:52 al suo rientro ufficiale. 

    #WTSAbuDhabi, 29 gradi al sole - di ombra, negli Emirati Arabi, se ne vede poca - e l'asfalto della pista di Formula 1 che brucia sotto i piedi. Per il terzo anno consecutivo è il Medio Oriente a ospitare l'evento di apertura della WTS, quest'anno con un percorso su distanza olimpica. La campionessa in carica era proprio la Stimpson - vincitrice anche della tappa di Coppa del Mondo a Mooloolaba e 7^ nella WTS 2016 - che quest'anno cede il testimone ad Andrea Hewitt, bronzo nella Gold Coast e argento a Stoccolma, perfetta con le sue capacità ciclistiche per affrontare la pista di Abu Dhabi. E sarà un Gran Prix anche per la giapponese Ai Ueda - bronzo in classifica generale l'anno scorso, costante durante tutto il circuito e sempre presente tranne che ad Edmonton - oggi autrice di un'incredibile rimonta, complice anche la sua grande resistenza ai climi più caldi. Ma andiamo per ordine: è la russa Abrosimova a uscire prima da T1, seguita dalla spagnola Carolina Routier e dalla statunitense Summer Cook; grande assente la sua compagna di squadra, Gwen Jorgensen, incinta ormai da qualche mese. In gamba Alice Betto, 6^, che terrà saldamente il gruppo in bici; la Vilic è 11^, la Stimpson 12^, la Hewitt 13^ con Ai Ueda molto indietro, 29^. Al secondo giro bike la Hewitt prende il comando, con Stimpson 3^, Vilic 7^ e Betto 11^, sempre davanti alla Cook. Sarà un'altalena di gruppo in cui l'azzurra non lascerà mai la top ten di una frazione concitata, fino all'uscita da T2 in 9^ posizione, con Vilic 6^, Hewitt 5^ e Stimpson 4^. Da segnalare Ai Ueda, 11^, e pronta a scalare altre marce nell'ultima tranche, fino a un 5° posto in 02:04:52 che sa di miracolo. E mentre Alice si contiene, forse per non riportare a galla i fantasmi del passato, perdendo contatto con il gruppo, in testa ci sono Gran Bretagna, Austria e Nuova Zelanda che prendono il largo assieme all'olandese Klamer, argento ad Amburgo nel 2016, che chiuderà 4^. Tirate da un'infaticabile Stimpson, Hewitt e Vilic seguono a ruota, ma all'ultimo è la kiwi a mettera la firma sul primo grande traguardo ITU World Triathlon Series.
    Appuntamento alle 12:55 di domani per il tifo a Davide Uccellari.

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