• Alessandro Fabian nuovo samurai Shimano Italia: ufficializzata la collaborazione dell'azzuro del triathlon per l'azienda giapponese

  • Tre volte vincenti: i campioni in carica Mario Mola e Flora Duffy conquistano ad Amburgo la terza vittoria stagionale in World Triathlon Series. Migliore tra gli Azzurri Ilaria Zane, che chiude in 20^ posizione
    La campionessa del mondo in carica Flora Duffy domina la tappa di Amburgo delle World Triathlon Series sulla distanza sprint tagliando il traguardo in solitaria in 58:59 davanti all'australiana Ashleigh Gentle, in recupero dopo una prima frazione infelice; chiude il podio - il primo della sua carriera in WTS - la tedesca Laura Lindemann. Ilaria Zane - bronzo in Etu Cup ad Altafulla, argento al Campionato Mediterraneo e 11^ in World Cup a Madrid - ad Amburgo è 20^ in 01:00:53 dopo una buona performance in acqua che le consente di agganciare il secondo gruppo in bici e la motiva dandole la giusta carica in corsa. Alessia Orla è 45^ in 01:04:02 mentre Alice Betto si ritira a causa di problemi respiratori durante la prova di nuoto. 
    La gara femminile si apre con la spagnola Routier e la brasiliana Lopez in testa sin dalle bracciate d'esordio e prime ad uscire dall'acqua assieme alle statunitensi Kasper e Spivey e alla Duffy, mentre l'australiana Gentle arranca anche in transizione. Bene la Zane, che dopo il nuoto è 27^ e non perde il contatto con le atlete del gruppo principale. Pur peccando nel cambio, la Duffy in sella si rende subito protagonista e in pochi chilometri riesce a comandare un gruppetto di fuggitive nella parte più tecnica del percorso; dietro di lei la britannica Learmonth e la Kasper. Dopo 6 chilometri sono 20' i secondi di vantaggio della Duffy sul drappello ormai di una ventina di unità che comprende anche la Zane. Mentre il gap delle fuggitive aumenta, la Zane si mantiene salda al gruppo inseguitore nel frattempo frammentatosi a causa della caduta della giapponese Ide e della francese Beaugrand. A pochi chilometri dal cambio Flora Duffy dà una sferzata risolutiva per staccare le compagne di fuga: parte in solitaria a piedi per il traguardo (00:59:00) ormai con 35'' sulla Kasper e a 45'' sul rimanente gruppo mentre la Zane inizia a correre 18^ con uno svantaggio di 53''. Chiara la posizione di testa, incerto l'esito dietro, con Ashleigh Gentle autrice del miglior split run che acchiappa l'argento (00:59:31) e Laura Lindemann (00:59:41) che in volata supera Katie Zaferes (00:59:42).
    Le prime fasi della prova maschile dominata da Mario Mola in 00:54:08 grazie a un'ottima frazione bici e un'insuperabile corsa, mettono in evidenza le doti natatorie dell'australiano Matthew Hauser che esce da solo e sale in sella con 14 secondi sul gruppo con tutti i favoriti. All'inizio del secondo giro lo spagnolo Alarza e il francese Le Corre con l'azero Pevtsov si ritirano in seguito a una caduta. In testa a un gruppo compatto di 40 unità c'è il campione del mondo Mola che incalza e tiene alto il ritmo assieme al norvegese Blummenfelt, al britannico Bishop, all'australiano Birtwhistle e all'olandese Van Der Stel; nel frattempo, l'unico azzurro in gara, Matthias Steinwandter, perde il contatto. A piedi Mola fa subito selezione e il gruppo si sfila con il solo spagnolo Gomez e il neozelandese Sissons che riescono a tenere il ritmo anche se presto il passo diventa insostenibile e gli inseguitori si limitano a contenere il rientro del sudafricano Murray e di Jacob Birtwhistle (00:54:20). Sarà proprio quest'ultimo a strappare l'argento davanti a Ryan Sissons, al primo podio in WTS bronzo in 00:54:23, e mentre il francese Vincent Luis è quarto in 00:54:26, lo spagnolo Javier Gomez deve accontentarsi della quinta piazza (00:54:28). Matthias Steinwandter chiude 44° in 00:56:56.
    Appuntamento a squadre per oggi per le coppie di uomini e donne che in quartetto lotteranno per il titolo mondiale TriMixedRelay, gara da poco inserita anche nel programma olimpico di Tokyo 2020.

    RISULTATI

  • Specialità: Triathlon Sprint
    Organizzatori:  Federazione Italiana Triathlon
    Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

  • Debutto in oro per la campionessa del mondo in carica Flora Duffy, che vince a Yokohama, nella terza tappa di World Triathlon Series. A quasi due minuti le statunitensi Katie Zafares e Kirsten Kasper, argento e bronzo nella gara giapponese tempestata da un clima davvero difficile da gestire. 18° posto per Alice Betto grazie alle prime due frazioni da manuale, con un ottimo nuoto e un rientro in bici su tre atlete prima di gestire molto bene collaborando con la Zaferes. 36^ Annamaria Mazzetti, che fora a poca distanza da T2. Vittoria maschile per il campione 2016, lo spagnolo Mario Mola, al bis dopo il sigillo sulla Gold Coast; argento per il connazionale Fernando Alarza e bronzo al norvegese Kristian Blummenfelt. Massimo De Ponti chiude 47°, con Davide Uccellari costretto al ritiro durante la prima frazione a causa di un problema al polpaccio.

    Gara in rosa sotto la pioggia, con una prima frazione gestita dalla britannica Jessica Learmonth, seguita dalle connazionali Lucy Hall, Sophie Coldwell e dall'americana Summer Cook. Flora Duffy, uscita dall'acqua a poca distanza, va subito al comando grazie a un cambio esemplare. Alice Betto, uscita 12^ dall'acqua, è tra le prime inseguitrici a solo una manciata di secondi dalla testa della gara, mentre Annamaria Mazzetti arriva in T1 46^ insieme all'australiana Gentle e alla neozelandese Hewitt. A causa della pioggia lungo tutto il percorso, tra l'altro molto tecnico, non si formano gruppi numerosi e dopo il primo dei nove giri la Duffy già comanda assieme alla rivelazione britannica Coldwell, con la Betto a una ventina di secondi insieme all'americana Kasper, mentre la Mazzetti segue più indietro, a 1'40”. La coppia di testa aumenta il vantaggio sulle dirette inseguitrici e sul gruppo più consistente, quello con Mazzetti ed Hewitt. Ai 20 chilometri la testa ormai ha preso il largo, le inseguitrici - con la Betto, Zaferes e Kasper, Hall, Learmonth e Holland - sono a 40'' e il gruppo centrale, quello con la Mazzetti, è ormai a 2'15''. In T2 sono ancora Duffy e Coldwell a comandare, con il gruppo della Betto a 1'15'', comprese Zaferes e Leartmonth nonostante una caduta. Il gruppone cambia a 3'15'' mentre la Mazzetti chiude la frazione bike 38^ con più di 4' di ritardo. In corsa la Duffy vola fin da subito, con la giovane Coldwell, al debutto sulla distanza olimpica in #WTS, che procede regolare cercando di non perdere la posizione. Tra Zafares e Kasper, nel frattempo, è lotta per il bronzo quando, all'ultimo dei quattro giri previsti, la britannica perde contatto e le due americane Katie Zaferes (01:58:09) e Kirsten Kasper (01:58:17) se ne approfittano per vincere argento e bronzo alle spalle della regina di giornata, Flora Duffy (01:56:18). A seguire, le britanniche Coldwell e Holland, l'australiana Gentle, ancora due britanniche, Stanford e Learmont, la belga Michel e l'australiana Van Coevorden. Alice Betto è 18^ (02:00:33) a causa di una penalty box dove scontare 15 secondi per aver lasciato la cuffia fuori dal box in T1, con Annamaria Mazzetti, al debutto stagionale in WTS, 36^ (02:03:51) a causa di una foratura negli ultimi chilometri della frazione bike.

    Gara bagnata anche quella maschile, con un gruppo compatto nel nuoto, in cui Jonathan Brownlee prevale per salire primo in sella. In testa l'argento olimpico a Rio e dietro una lunga fila indiana senza gruppi né distacchi significativi. Il britannico imperversa, subito sopo c'è il norvegese Blummenfelt assieme ai sudafricani Sullwald e Schoeman, mentre dietro la fila si spezza con De Ponti che perde il contatto e tanti che non riescono a tenere il ritmo Brownlee. A meno di 1 km da T2, il capofila è coinvolto in una caduta e raggiunge la zona cambio con la bici in spalla, ma ormai lontano dai migliori. Il bronzo olimpico Schoeman va al comando, ma Mario Mola scala la marcia e tocca la testa della corsa con Blummenfelt; a pochi secondi c'è Fernando Alarza, in quarta posizione. A 4 chilometri dal traguardo, il campione del mondo Mario Mola saluta e va a vincere (01:48:15) con il bis dopo l'oro della Gold Coast; Fernando Alarza è argento (01:48:23) e Kristian Blummenfelt bronzo in volata (01:48:26) sul sudafricano Schoeman. A seguire, il danese Schilling, l'azero Pevtsov, lo svizzero Briffod, il russo Igor Polyanskiy, lo spagnolo Gomez e l'ungherese Faldum. Massimo De Ponti chiude 47° (01:57:14).

    RISULTATI

  • Giovanni Achenza argento Paratriathlon nell’esordio mondiale nella World Triathlon Series Yokohama, in Giappone, dove firma una delle sue migliori prestazioni cronometriche.
    Grande performance per Giovanni Achenza, bronzo olimpico a Rio 2016, che nel suo esordio in WTS vince l'argento nella durissima gara giapponese di Yokohama, sotto una pioggia battente che dà una tregua solo per la frazione run e con qualche problema riscontrato nella wheelchair. Il paratriatleta parte con una differenza favorevole di 3:35 sugli H2, ora divisi dagli H1 - la sua categoria - dopo una delibera della federazione mondiale e un cambio di regolamento. Esce 3° dall'acqua e nel primo giro della frazione ciclistica raggiunge la testa della gara. Ma il vantaggio sugli avversari - l'olandese Geer Schipper, vicecampione olimpico in Brasile, assieme all'australiano Bill Chaffey e al britannico Joseph Townsend - si fa via via più sottile fino al sorpasso di Geer Schipper (H2), che nella frazione di corsa su wheelchair a meno di un chilometro dall'arrivo riesce a rubare l'oro (01:00:35) a Giovanni Achenza (H1), che tocca il secondo gradino del podio di categoria PTHC con un tempo di 01:00:58. Bronzo per l'australiano H2 Bill Chaffey (01:03:06). Per Achenza, ora, l'appuntamento è con gli Europei di Kitzbuehl di giugno, dove ritornerà dopo il suo primo debutto in una rassegna continentale, tentando di migliorare la prestazione del 4° posto raggiunto nel 2014. 

    RISULTATI

    Photo Credit: Fitri - Mattia Cambi

  • Bella Italia con un risultato storico per il triathlon nazionale al femminile: alla Grand Final di Losanna trionfa la statunitense Katie Zaferes, ma è il nostro l'unico paese a portare al traguardo tre donne tra le prime 11. Anna Maria Mazzetti è 7^, con Alice Betto 8^ e Verena Steinhauser 11^

  • Nell'ottava prova di World Triathlon Series, vittoria del norvegese Kristian Blummenfelt e titolo iridato al francese Vincent Luis, quinto nella tappa elvetica della Grand Final di Losanna. Alessandro Fabian chiude 23° e Davide Uccellari 33°

  • Non solo rugby, che del Sudafrica è lo sport nazionale: con Henri Schoeman la "Nazione Arcobaleno" si tinge dei colori del migliore triathlonmondiale 

    Nessuno avrebbe scommesso un Rand sulla possibilità di vedere Henri Shoeman sul podio olimpico, eppure il giovane sudafricano (classe 1991) su quel podio è salito, terzo dopo i fratelli Brownlee, ma davanti ad affermati campioni come il suo connazionale Richard Murray e lo spagnolo Mario Mola. La sua carriera internazionale inizia nel 2009 con un bronzo ai Campionati Africani Junior, ma la crescita diventa poi difficile a causa di due fratture da stress alle tibie e di un incidente in MTB che ha come conseguenza la frattura di una clavicola. Due anni (2010-2011) di inattività o quasi, per poi ritornare a gareggiare tra alti - conquista con la staffetta del suo paese l’argento ai Giochi del Commonwealth - e bassi, e anche il 2016 non inizia al massimo: è 42esimo ad Abu Dhabi, poi sesto a Cape Town, settimo a Yokohama - risultato con cui conquista la partecipazione a Rio - ottavo a Stoccolma, ma poi è 26esimo e deluso ad Amburgo nell’ultima prestazione prima di Rio. Qualche giorno prima della gara olimpica ha la febbre, la sua partenza è in forse, ma per sua fortuna i medici sudafricani danno l’ok per la partecipazione. Dall’acqua, come sempre gli succede, esce tra i primi; tiene il passo in bici e, contrariamente al solito, gestisce il ritmo nella corsa - sesto tempo assoluto il suo - non permettendo agli inseguitori di rimontare. Da Rio a Cozumel la strada è breve e nella gara finale delle ITU WORLD TRIATHLON SERIES batte tutti: è nata una stella. "Tutto lo devo", dirà poi, "agli allenamenti fatti nella corsa, il mio punto debole, con sedute finalizzate alla resistenza, che mi hanno portato a correre i 10mila sotto i trenta minuti.".
    Gazzella. E leone allo stesso tempo.

    Photo Credit: Delly Carr / International Triathlon Union :: 2016 ITU World Triathlon Grand Final Cozumel

  • Dopo l'inserimento della staffetta mista nel programma olimpico del 2020, l'ITU lancia la nuova Mixed Relay Series con due eventi nel 2018, che andranno ad aggiungersi a quelli già validi per la qualificazione ai Giochi giapponesi

  • Alice Betto, Alice delle meraviglie, Alice che ci meraviglia con i suoi due ottimi terzi posti: uno in World Triathlon Series, di Leeds, e uno al Campionato europeo di Kitzbuhel. Grande! Soprattutto alla luce dei molti infortuni che l’hanno colpita. Quando si dice di sapersi rialzare. Sempre.

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