• Regole per guarire bene e tornare attivi come e più di prima per affrontare al meglio il triathlondopo un infortunio. In che modo? Tutto da leggere l’interessante articolo del dottor Luca De Ponti e l’accento che pone sull’importanza di comprendere le cause dell’infortunio e sapere come muoversi.

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  • Quando la forma atletica migliora, due condizioni possono mettere a rischio la salute del triatleta: una voglia di eccedere nelle quantità dell’allenamento e una naturale tendenza a godere dello stato di grazia prestativo. Questi fattori possono contribuire a un sovraccarico funzionale spesso foriero di guai muscolo- tendinei. Nel bagaglio di un atleta evoluto devono esserci anche caratteristiche di sensibilità soggettiva che lo portano a decidere quando continuare l’allenamento o quando prendersi due giorni di riposo.

  • Luca De Ponti elenca le dieci cause più frequenti di infortunio muscolare e per ognuna di queste spiega perché succede e, soprattutto, cosa fare per evitarle; dunque, cosa per prevenirli e cosa per cercare di guarire

  • ... e i segnali che vi dà 

    Semaforo verde o rosso?

    La gestione dei segnali forniti dal corpo è parte del bagaglio tecnico dell’atleta, ma alcune indicazioni di massima possono essere tenute presenti da tutti per interpretare al meglio la propria condizione fisica. Nell’ampia panoramica dell’infortunistica e dei sintomi che possono anticiparla, ci sono delle situazioni per le quali è opportuno concedersi una pausa più o meno prolungata, con motivazioni che sono spesso diverse. Vediamo di capire quando è necessario uno stop dalla corsa, mantenendo comunque alto lo stimolo allenante di tipo cardiovascolare, importante ai fini del migliore e più veloce recupero prestativo, con la pratica della bici e del nuoto.

  • Non può mancare la fisioterapia dalla nostra rivista di triathlon e questo mese la dottoressa Bianca Lenci tratta della Sindrome della bandelletta ileo-tibiale, in quanto la corsa e la bici predispongono a questo infortunio, dunque è bene che il triatleta conosca il problema. Si parte da cenni di anatomia, per proseguire con sintomi, cause e concludere col trattamento.

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  • Luca De Ponti, nell’articolo di questo mese, elenca i dieci più comuni errori che commette l’atleta principiante in caso di infortunio, concludendo che l’importante, per non commetterne o almeno per limitarli, è non avere mai avere fretta nel recupero.

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