• Parte con un ruggito a Cape Town, in Sud Africa, la stagione 2017 del circuito di World Cup di Triathlon. E il leone si chiama Richard Murray. 
    Prima di 16 gare di Coppa del Mondo 2017 - di cui sei si correranno su distanza sprint e una sarà ospitata il 3 e il 4 giugno in Italia, per il secondo anno consecutivo a Cagliari - per quella di ieri si è scelta l'ospitalità di Cape Town, città avvezza all'organizzazione di eventi ITU come i WTS del 2014-2016, ma nuova all'aria di Coppa, che torna così a respirarsi in Sud Africa dopo le edizioni 2006-2008. Assenti gli azzurri, presto nuovamente impegnati nel circuito della World Triathlon Series, ma la gara si lascia scrivere per i grandi nomi di questo furioso sprint: Richard Murray, Henri Schoeman e Wian Süllwald per un podio tutto sudafricano, mentre sul fronte femminile splende la britannica Lucy Hall, vincente alla sua prima gara di Coppa del Mondo ITU con una strabiliante volata contro la sua compagna di allenamento Jessica Learmonth.Terza la giapponese Ai Ueda.
    Un giro a nuoto da 750 metri, uno in bici da 4,8 chilometri, seguito da altri 4 da 3,8; due giri da 2,5 chilometri di corsa. Insuperabile ciclista e podista, Murray, 4° a Rio e oro nella World Cup di New Playmouth, aveva dichiarato di voler onorare la sua città vincendo in casa, ma non poco ha sudato, come noi spettatori, in una gara dall'esito fino alla fine non così scontato, a causa di una penalità presa in T2. Spinto il possibile per aumentare il gap e renderlo sufficiente a compensare la penalità, Murray chiude in 00:51:33 (00:08:13 00:00:36 00:27:55 00:00:11 00:14:41) seguito a ruota, a 8 secondi, dall'eccellente nuotatore nonché bronzo olimpico a Rio2016 e oro al Cozumel Grand Final della sua prima WTS, Schoeman, ieri argento in 00:51:41 (00:08:01 00:00:37 00:28:07 00:00:23 00:14:36). Segue Sullwald in 00:51:56 (00:08:19 00:00:36 00:27:52 00:00:22 00:14:50), di ritorno da un infortunio. Vittoria in rosa per Lucy Hall, che in 00:59:34 (00:09:10 00:00:38 00:32:03 00:00:24 00:17:23) taglia il traguardo al fotofinish con la Laermonth a un solo secondo (00:59:35 - 00:09:07 00:00:39 00:32:04 00:00:24 00:17:23), dopo aver condotto insieme la gara fin dall'inizio; ricordiamo che sono due tra le più veloci nuotatrici sulla piazza e la loro presenza aveva generato - a ragione - molta preoccupazione nelle avversarie. Più staccata la giapponese Ai Ueda, terza donna delle WTS 2016 e atleta - compresa la statistica maschile - che ha più vinto in Wold Cup, con sei podi, di cui il più recente alla 2016 Miyazaki ITU Triathlon World Cup. Ieri è stata bronzo in 01:00:04 (00:09:56 00:00:41 00:32:40 00:00:19 00:16:30) dopo il sorpasso dell'olandese Rachel Klamer. Appuntamento ora con la prossima tappa a Mooloolaba, l'11 marzo.

    RISULTATI

    Foto credit: Wagner Araujo / ITU :: 2015 Rio de Janeiro ITU World Olympic Qualification Event

  • Prima gara di WTS per gli azzurri del triathlon: ad Abu Dhabi, Alessandro Fabian chiude 18° con Matthias Steinwandter 39°, Annamaria Mazzetti 31^ con Ilaria Zane 33^. La vittoria va ad Henri Schoeman e Rachel Klamer

  • Non solo rugby, che del Sudafrica è lo sport nazionale: con Henri Schoeman la "Nazione Arcobaleno" si tinge dei colori del migliore triathlonmondiale 

    Nessuno avrebbe scommesso un Rand sulla possibilità di vedere Henri Shoeman sul podio olimpico, eppure il giovane sudafricano (classe 1991) su quel podio è salito, terzo dopo i fratelli Brownlee, ma davanti ad affermati campioni come il suo connazionale Richard Murray e lo spagnolo Mario Mola. La sua carriera internazionale inizia nel 2009 con un bronzo ai Campionati Africani Junior, ma la crescita diventa poi difficile a causa di due fratture da stress alle tibie e di un incidente in MTB che ha come conseguenza la frattura di una clavicola. Due anni (2010-2011) di inattività o quasi, per poi ritornare a gareggiare tra alti - conquista con la staffetta del suo paese l’argento ai Giochi del Commonwealth - e bassi, e anche il 2016 non inizia al massimo: è 42esimo ad Abu Dhabi, poi sesto a Cape Town, settimo a Yokohama - risultato con cui conquista la partecipazione a Rio - ottavo a Stoccolma, ma poi è 26esimo e deluso ad Amburgo nell’ultima prestazione prima di Rio. Qualche giorno prima della gara olimpica ha la febbre, la sua partenza è in forse, ma per sua fortuna i medici sudafricani danno l’ok per la partecipazione. Dall’acqua, come sempre gli succede, esce tra i primi; tiene il passo in bici e, contrariamente al solito, gestisce il ritmo nella corsa - sesto tempo assoluto il suo - non permettendo agli inseguitori di rimontare. Da Rio a Cozumel la strada è breve e nella gara finale delle ITU WORLD TRIATHLON SERIES batte tutti: è nata una stella. "Tutto lo devo", dirà poi, "agli allenamenti fatti nella corsa, il mio punto debole, con sedute finalizzate alla resistenza, che mi hanno portato a correre i 10mila sotto i trenta minuti.".
    Gazzella. E leone allo stesso tempo.

    Photo Credit: Delly Carr / International Triathlon Union :: 2016 ITU World Triathlon Grand Final Cozumel

  • ITU World Triathlon Abu Dhabi, il Paese delle Meraviglie: le avventure di Alice Betto ripartono da qui

    "Presto che è tardi!", direbbe il Bianconiglio e la nostra Alice, finalmente di nuovo in pista dopo due anni di stop per un grave infortunio e l'intervento al tendine d'Achille, non ha certo tempo da perdere. Determinata come non mai, Alice Betto, assieme a Davide Uccellari, porta una significativa quota azzurra nella starting list della prima prova delle #WTS2017, quella di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. E se con la gara femminile #WTSAbuDhabi di venerdì e quella maschile di sabato (entrambi i giorni con partenza alle 12.55 ora italiana e in diretta streaming su TriathlonLive.tv) l'attesa è appena finita, quella "dolce" di due campionesse di nostra conoscenza è appena iniziata... Poco male: pur in loro assenza, non mancherà certo lo spettacolo, con la Betto che rientra in grande stile. Supportati da Joel Filliol, nuovo Olympic Performance Director, fin da questo esordio 2017 dell'ITU World Triathlon Series Alice e Davide rincorreranno Tokyo2020e, reduce dai Giochi di Rio, Uccellari farà certo tesoro dell'esperienza olimpica per questo nuovo quadriennio tutto in divenire. Assenti i fratelli Brownlee, oro e argento in Brasile; ci sarà, invece, il terzo arrivato a Rio, il sudafricano Henri Schoeman, assieme al connazionale Richard Murray, di recente oro a Cape Town alla prima tappa di Coppa del Mondo. Ma vogliamo parlare di Javier Gomez? A proposito di grandi ritorni, l'attesa è anche per lo spagnolo, sfortunato come la Betto e altrettanto desideroso di recuperare in direzione Tokyo. Anche lui a dare filo da torcere al campione del mondo e suo connazionale Mario Mola. Appuntamento con il weekend di Abu Dhabi, quindi: le Meraviglie cominciano da qui... 

    Photo Credit: Delly Carr / ITU :: 2011 Dextro Energy Triathlon - ITU World Championship Series London