• Salve dottoressa Lenci, 
    mi rivolgo a lei perché partecipando a un triathlon off-road ho preso una brutta distorsione. Invece di farmi male su un sentiero tra i tanti accidentati, mi sono infortunata nella maniera più sciocca possibile, ovvero scendendo dalla bici in T2. Volevo farlo in fretta per guadagnare secondi importanti e sono stata maldestra, caricando tutto il peso sulla parte esterna della caviglia. Per fortuna non ho sentito rumori strani, ma un dolore fortissimo mi ha quasi tolto fiato. Presa dall’adrenalina sono riuscita a finire la gara anche se, forse, mi sarei dovuta fermare dato che ora la caviglia è gonfia, calda e faccio fatica a camminare. Non ho alcun livido sul piede, non mi sembra di avere niente di rotto, ma cosa posso fare per guarire in fretta? 
    Grazie,

    Chiara da Salerno

  • La dottoressa Bianca Maria Lenci dipana i vostri dubbi in materia di fisioterapia. Scrivete all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Riproponiamo la sua risposta al quesito di Luca da Trieste: dolore al ginocchio, come comportarsi?

  • Come evitare che un TENDINE d’Achille diventi un TALLONE d’Achille?

    Il tendine d’Achille è un tendine molto robusto, uno dei più importanti nella prestazione atletica, soprattutto nella corsa, dove fornisce la propulsione al corpo a partire dal piede. Serve da collegamento tra il muscolo tricipite della sura (composto dai due gemelli e il soleo) e il calcagno.

  • La Dott.ssa Bianca Lenci risponde alla lettera di un nostro lettore.

    Salve, sono un tifoso di triathlon. Oltre a seguire le gare, pratico questo magnifico sport da più di 10 anni o, meglio, praticavo. Uso il tempo passato perché da qualche mese sono fermo per un male alla spalla, un male che mi sveglia la notte e non mi fa allenare come vorrei (soprattutto nel nuoto). Ho visto un ortopedico che mi ha fatto fare una risonanza magnetica, dalla quale è emersa un’infiammazione del tendine sovraspinoso e sottospinoso. Mi è stato consigliato di iniziare la fisioterapia e vedere se il dolore passerà nei prossimi mesi. Se così non fosse, si penserà alla chirurgia o terapia infiltrativa. Speriamo di no! Cosa posso fare? C’è qualche esercizio che posso iniziare da solo? 
    Grazie in anticipo, Alessio da Verona

  • Tanto spazio dedicato alle gare che si sono susseguite in questa importante stagione agonistica. Bardolino, Lovere, Porto Sant’Elpidiosono solo tre delle località dove il triathlon ancora una volta ha segnato la storia del nostro sport. Il primo, un olimpico, è alla sua 34^ edizione, che ha portato 2.000 atleti schierati sulla start line; e proprio questo alto numero di partecipanti ha suggerito al patron Dante Armanini di realizzare una zona cambio rialzata. Al Campionato italiano di Medio, a Lovere, sono partiti 800 atleti e, per finire, a Porto Sant’Elpidio, grande festa di tre giorni per i giovani. Noi cerchiamo di fare da cornice a questi eventi, raccontando, proponendo e segnalandovi tutto quello che gira intorno al triathlon. Medicina, fisioterapia e alimentazione non mancano mai, così come la parte dedicata alla scoperta dei materiali o alle storie di personaggi particolari.

    Scopri di più sul numero di luglio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

  • Spesso si riscontrano problematiche che interessano un solo lato del corpo; a chi non è mai capitato di vedere, gareggiando, atleti pendere da una parte?

  • Luca De Ponti, nel suo articolo, affronta il tema delle infiammazioni, disturbi frequenti per un triatleta che mette a dura prova la sua struttura fisica

  • Running e crescita, questo il titolo dell’articolo del dottor Luca De Ponti, che tratta della corsa definendola un gesto naturale dell’uomo e propedeutica a uno sviluppo armonico del corpo, di muscoli e ossa

  • Luca De Ponti e l’importanza del tendine rotuleo che, insieme al quadricipite, è fondamentale nel gesto armonico della corsa

  • La dottoressa Bianca Lenci dipana i vostri dubbi in materia di fisioterapia. Scrivete all'indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Riproponiamo la sua risposta al quesito di Giulia da Pavia: fascite plantare e onde d'urto, sono necessarie?

  • Anche in questo numero, spazio lo trovano le squadre sportive alla rubrica Vita di Società; seguono, come sempre, news di curiosità relative al mondo triathlon alle pagine dedicate alla Zona Cambio

  • Un nostro lettore sottopone un quesito al quale risponde la dott.sa Bianca Lenci, Fisioterapista, che ci illustra i principi dell'osteotomia correttiva.

    "Salve, sono un praticante della triplice e saranno almeno 5-6 anni che quando corro (soprattutto dopo che mi fermo) ho dolori a entrambe le ginocchia. So di avere le gambe storte, le famose “gambe a O”, e ho sempre tamponato facendo infiltrazioni di acido ialuronico per la cartilagine infiammata. Ugualmente, però, il dolore è andato peggiorando nel tempo, fino a che qualche mese fa era troppo e sono andato da un ortopedico che, vista la mia risonanza magnetica, mi ha detto: «O smette di correre e continua solo con la bici e il nuoto, oppure deve fare un intervento, l’osteotomia correttiva, altrimenti il rischio è di dover ricorrere alle protesi di ginocchio tra qualche anno». Sa com’è, ho 56 anni e vorrei evitare. Lei cosa mi consiglia? Quali sono le conseguenze per questo tipo di intervento e i tempi di recupero? "
    Alessio da Carpi

  • La dottoressa Bianca Maria Lenci dipana i vostri dubbi in materia di fisioterapia. Scrivete all'indirizzo di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Riproponiamo la sua risposta al quesito di Ivan da Milano: pilates e mal di schiena, sport o terapia?

  • Dicono che il numero perfetto sia il 3, come non possiamo essere della stessa idea noi che viviamo di tre discipline? Così come neve, fango e Triathlete sono il “triplete” perfetto per la preparazione invernale

  • Siamo nel pieno dell’estate, già dentro da un bel po’. Corre veloce il tempo, così come i nostri atleti azzurri e i nostri Age Group appassionati e impegnati in tutto il territorio nazionale e non solo

  • Non può mancare la fisioterapia dalla nostra rivista di triathlon e questo mese la dottoressa Bianca Lenci tratta della Sindrome della bandelletta ileo-tibiale, in quanto la corsa e la bici predispongono a questo infortunio, dunque è bene che il triatleta conosca il problema. Si parte da cenni di anatomia, per proseguire con sintomi, cause e concludere col trattamento.

    Scopri di più sul numero di maggio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamentocartaceo e digitale.

     

  • Il nuovo, ambizioso progetto di una nostra "vecchia" conoscenza arricchisce il panorama squadre italiano: all'orizzonte il Martina Dogana Triathlon Team, scopritelo con noi il prossimo 2 febbraio