• I consigli per chi ha iniziato l’anno con dei buoni propositi: diventare un Finish Liner

    Se correre è naturale, se pedalare è una semplice questione di equilibrio, il nuoto, specie se siete dei neofiti della disciplina, qualche problema potrebbe darvelo prima di acquisire un’efficiente mobilità in acqua che permetta di affrontare in modo utile un allenamento. Superata questa prima fase con lo specifico aiuto di un istruttore - questo è un valido consiglio - o se avete già un buona capacità di “stare in acqua” nuotando tranquillamente nei tre stili più classici - crawl, dorso e rana - potete iniziare ad allenarvi percorrendo distanze variabili che sommate tra loro devono arrivare ai 4/5mila metri per seduta con l’obiettivo di nuotare con una certa facilità per una ventina di minuti consecutivamente. Appropriarsi pienamente della tecnica natatoria migliorando l’acquaticità sarà un elemento determinante per dare in futuro qualità agli allenamenti.
    Nel ciclismo i problemi sono diversi ma anche in questo caso il problema della “destrezza” è importante perché solitamente ci si allena in gruppo ed è meglio saperci andare in bicicletta prima di fare e farsi qualche danno. Obiettivo principale sarà quello di arrivare a percorrere un centinaio di chilometri consecutivi a ritmo elevato e per arrivarci un buon allenamento può prevedere 2 o 3 brevi uscite settimanali di una cinquantina di chilometri con frequenti cambiamenti di ritmo.
    Correre sarà forse il più semplice degli allenamenti non essendo legato a strutture o a mezzi meccanici, basta trovare un parco e girarci intorno alternando la corsa a camminate veloci con l’intento di arrivare a correre 5 chilometri in una ventina di minuti. A questo punto sarete nelle condizioni migliori per preparare il vostro primo triathlon.
    Un consiglio: fatevi fare delle tabelle d’allenamento da un tecnico e rispettatele.

  • Purtroppo è accaduto, ti sei ritirato durante la gara. Quali possono essere stati i motivi?
    Molteplici: dai problemi energetici, muscolari, tecnici, legati all’attrezzatura, psicologici a quelli motivazionali. In questo caso il mio intervento di mental coach SFERA si concentra, non tanto su quanto è accaduto durante, ma sul momento di pianificazione e partecipazione della prossima gara. Potresti essere in una fase di blocco, di smarrimento, una delusione che sta generando timore per il prossimo confronto.