• ICON Livigno Xtreme Triathlon 2019, un'edizione (e un Giulio Molinari) che dà spettacolo. Prima donna, la norvegese Kathrine Woie

  • Tutto pronto per la prima edizione dello StoneBrixiaMan: sabato 8 luglio al via la gara di extreme triathlon che abbraccia tutta la Valcamonica, dal lago d’Iseo al Passo Paradiso
    Dal lago d’Iseo al Passo Paradiso passando da Sulzano, Ponte di Legno e Tonale, gli iscritti allo StoneBrixiaMan extreme triathlon dovranno prima percorrere 3,8 chilometri a nuoto dotati di Restube con led lampeggiante fino a Sulzano (la partenza è in notturna - alle 4 del mattino - da una chiatta in mezzo al lago). Da qui partirà la frazione in bicicletta da 180 chilometri che, rispetto all’edizione zero del 2016, ne ha 7.6 in più. Si procederà attraverso la ciclabile Vello Toline, poi lungo la Valle Camonica: a Edolo inizierà la salita verso l’Aprica. Poco prima dell’Aprica si salirà verso il Mortirolo passando da Trivigno. Dopo la discesa verso Monno, si transiterà attraverso il centro di Ponte di Legno, per salire al Gavia. Ridiscesi dal Gavia, nella piazza di Ponte di Legno, sarà allestita la seconda zona cambio. Il percorso run da 42,195 chilometri sarà – anche questo - molto impegnativo. Partenza subito in salita verso Precasaglio, per poi andare a Temù e in val d’Avio, risalire il mezza costa fino a Valbione prima di ritornare in centro a Ponte di Legno. Da qui inizierà la salita verso il passo del Tonale e il passo Paradiso seguendo quella che d’inverno è la pista da sci Pegrà. Arrivati al Tonale, si percorreranno circa 5 chilometri per poi passare dal cancello per la salita al Passo Paradiso e quindi all’arrivo. Dal cancello – che dovrà essere passato entro le 21, pena l’esclusione per motivi di sicurezza dall’ultima salita - sarà obbligatorio avere un supporter (il supporter è ammesso per tutta la durata della frazione run). La gara è lunga e difficile, il dislivello totale supera i 6000 metri: in bicicletta si raggiungono i 2621 metri s.l.m. e l’arrivo della frazione run, la più dura di tutto il panorama italiano, è posto al Passo Paradiso, anch’esso a una quota di 2600 metri s.l.m. Vincitori nel 2016 sono stati Matteo Annovazzi e Cristina Cominardi. Venerdì 7, a partire dalle 17, all’Hotel Rivalago di Sulzano è in programma la cerimonia di consegna dei pettorali agli oltre 80 atleti iscritti, provenienti da tutto il mondo. Tre le donne a contendersi il titolo – fra cui la slovena Karla Oblak – e 80 uomini fra cui Nathan Farrugia e Roland Osele. Dall’estero il gruppo più nutrito è quello degli atleti provenienti dalla Francia (15), seguito dal Brasile (6), Belgio (5), Germania (4). La starting list completa si può visionare qui. Le premiazioni, invece, sono in programma per domenica 9 luglio alle ore 11 sul palco allestito in piazza a Ponte di Legno. L’idea di organizzare la prima gara di extreme triathlon della provincia di Brescia nasce da DGG DecisamenteGGiovani, società di imprenditori bresciani nata alcuni anni fa dopo la comune esperienza dei suoi membri all’interno dell’Associazione Industriale Bresciana. La società è già attiva sul territorio con importanti iniziative rivolte ai giovani, e in collaborazione con Zerotrenta Triathlon Brescia, squadra di triathlon, ha sviluppato e proposto questa nuova competizione.

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  • misure: EUR da 37 a 48 - prezzo: euro 299,99

    Tomaiaassemblata con costruzione BioMap, in microfibra con piccoli inserti in mesh.
    Chiusuracomposta da doppia fascia in Velcro (di cui una rovesciata) con sistema Easy Entrance. SuolaUltralight Carbon, in carbonio (60 grammi). Compatibile con attacchi Speedplay. 

  • Quando l'Estremo parla italiano: podio Tricolore allo StoneBrixiaMan Extreme Triathon con Osele, Tara e Dell'Oro. Prima donna la slovena Karla Oblak 
    L'altoatesino Roland Osele arrivato a Passo Paradiso in 13:51:26 è il re della prima edizione di StoneBrixiaMan Extreme Triathlon in Valcamonica, prima gara di triathlon estremo della provincia di Brescia. Un podio tutto italiano con Cristiano Tara (da Novara, in 14:02:21) e Renato Dell’Oro (da Como, in 14:08:27)); ultimo a chiudere le fila il francese Sebastien Blanchard, in 18:28:30. Una gara estrema, massacrante, che è terminata – letteralmente - in Paradiso per i 50 partecipanti (48 uomini e 2 donne) arrivati al traguardo. Erano iscritti in 86 da tutto il mondo, tra cui 83 uomini e 3 donne, partiti ieri in 77. La prima delle donne a tagliare la finish line è stata la slovena Karla Oblak, in 17:09:59, seguita solo da Elena Emilia Marocci (18:22:28). Dal Lago d’Iseo al Passo Paradiso passando da Sulzano, Ponte di Legno e Tonale, gli atleti hanno percorso 3,8 km a nuoto, 180 km in bicicletta e 42,195 km di corsa. Il dislivello totale supera i 6000 metri: in bicicletta si raggiungono i 2621 metri s.l.m. e l’arrivo è al Passo Paradiso anch’esso a una quota di 2600 metri s.l.m. Il percorso di nuoto in notturna è partito da una chiatta posta nelle acque di fronte alla costa bergamasca alle 4 del mattino. L’uscita dall’acqua era a Sulzano. Da qui è partita la frazione in bicicletta che, rispetto al 2016, aveva 7,6 km in più. Gli atleti sono partiti verso la ciclabile Vello Toline, poi lungo la Valle Camonica: a Edolo è iniziata la salita verso l’Aprica. Poco prima dell’Aprica, salita verso il Mortirolo passando da Trivigno. Dopo la discesa verso Monno, attraverso il centro di Ponte di Legno, per salire al Gavia. Ridiscesi dal Gavia, nella piazza di Ponte di Legno, c’era la seconda zona cambio. Per il percorso run partenza subito in salita verso Precasaglio, poi Temù e in val d’Avio, risalita il mezza costa fino a Valbione prima di ritornare in centro a Ponte di Legno. Da qui è iniziata la salita verso il passo del Tonale e il passo Paradiso. Il primo a riemergere dalle acque del Sebino a Sulzano era stato il francese Hadrien Cazal dopo 53’ 21’’, a seguire Brecht Brackx (54’ 51’’) e Nicolas Perrier (58’14’’). Prima delle donne a toccare terra la Oblak con 1.02’42’’. La frazione in bicicletta è stata dominata dall’altoatesino Roland Osele, seguito da Brecht Brackx e con Cristiano Tara in terza posizione. Osele è sempre rimasto saldamente in testa dalla seconda frazione in poi, mentre c’è stata battaglia per il secondo posto che è stato definitivamente conquistato da Tara solo durante la maratona.
    L’idea di organizzare la prima gara di extreme triathlon della provincia di Brescia è nata da DGG DecisamenteGGiovani, società di imprenditori bresciani nata alcuni anni fa dopo la comune esperienza dei suoi membri all’interno dell’Associazione Industriale Bresciana. La società è già attiva sul territorio con importanti iniziative rivolte ai giovani, e in collaborazione con Zerotrenta Triathlon Brescia, squadra di triathlon, ha sviluppato e proposto questa nuova competizione.

    RISULTATI

  • "Free Your Istinct": pubblicata la starting list di StoneBrixiaManXTri, la prima gara di xtreme triathlon tutta bresciana. Scopri chi libererà il proprio istinto per raggiungere il Passo Paradiso.
    Gli organizzatori dell’edizione uno di StoneBrixiaMan, in programma il prossimo 8 luglio, sono ancora al lavoro per limare percorsi e logistica, ma la prima gara di extreme triathlon tutta bresciana ha messo il primo punto fermo: nei giorni scorsi è stata pubblicata la starting list ufficiale degli 83 iscritti. Tre le donne a contendersi il titolo – fra cui Karla Oblak – e 79 gli uomini, fra cui segnaliamo Nathan Farrugia e Roland Osele. Dall’estero il gruppo più nutrito è quello degli atleti provenienti dalla Francia (15), seguito da quello del Brasile (6), del Belgio (5) e della Germania (4). La starting list completa si può visionare qui. Come già l’anno scorso – che fu l'edizione "zero",  la “prova” in cui testare la grande macchina organizzativa di una gara molto impegnativa sotto tutti i punti di vista -, anche quest’anno StoneBrixiaMan si conferma come manifestazione di extreme triathlon dal respiro internazionale, con un servizio personalizzato di incoming per gli atleti stranieri, anche specializzato nel trasporto di attrezzature sportive. Insieme ai partecipanti, tutta la Valcamonica è protagonista di questa gara intensa quanto emozionante: i triatleti percorrono a piedi e in bicicletta tutta la valle, spesso incitati dagli stessi abitanti dei principali centri che accorrono per fare il tifo a questi ragazzi straordinari. Dal lago d’Iseo al Passo Paradiso passando da Sulzano, Ponte di Legno e Tonale, gli atleti dovranno portare a termine 3,8 km a nuoto (con partenza in notturna da una chiatta in mezzo al lago d’Iseo), 180 km in bicicletta e 42,195 km di corsa. La prova è lunga e difficile, il dislivello totale supera i 6000 metri: in bicicletta si raggiungono i 2621 metri s.l.m. e l’arrivo è posto al Passo Paradiso, anch’esso a una quota di 2600 metri s.l.m. Ponte di Legno, in particolare, è uno dei paesi che i triatleti attraversano più volte durante il percorso bike. È infatti la sede del T2, dove gli atleti consegnano la bici dopo aver attraversato due volte il centro abitato, per poi salire al Passo Paradiso. E ogni volta è una festa: in una gara così lunga (il più veloce, nel 2016, ha impiegato tredici ore per terminarla) ed estrema (siamo a luglio!), l’incitamento e il calore della gente per strada può fare la differenza, e gli abitanti di Ponte di Legno l’anno scorso non si sono fatti pregare. L’idea di organizzare la prima gara di extreme triathlon della provincia di Brescia nasce da DGG DecisamenteGGiovani, società di imprenditori bresciani nata alcuni anni fa dopo la comune esperienza dei suoi membri all’interno dell’Associazione Industriale Bresciana e già attiva sul territorio con importanti iniziative rivolte ai giovani, che in collaborazione con Zerotrenta Triathlon Brescia, squadra di triathlon della Leonessa d’Italia, ha sviluppato e proposto questa nuova competizione.