• Duathlon Trail Sinnai, in provincia di Cagliari, 1^ Tappa Circuito Cross Luca Dettori: oro per Thijs e Curridori.
    Con il Duathlon Trail Sinnai si riapre il Circuito Cross del Comitato Regionale FITri Sardegna: primo di sette gare, il Duathlon Corto Cross in MTB, Regionale Agonistico, si rinnova nei percorsi e nelle distanze, pur nello stesso scenario di sempre, la Pineta di Sinnai. Spettacolo fra la macchia mediterranea, a partire dalla gara clou, sui percorsi molto tecnici e con importanti valori altimetrici di 7 chilometri per la frazione run, 20 per quella in MTB tra tagliafuoco, singletrack, ripidi saliscendi e continui cambi di direzione, e altri 3 per l'ultima di corsa. Aperta a Master, Senior, Under23 e Junior, con possibilità di staffette, la gara viene vinta da Jim Thijs (1.50.01), tra gli specialisti favoriti della starting list; dietro di lui Emanuele Aru (1.53.58) e Daniele Fraoni (1.56.07). Podio femminile per Elisabetta Curridori (2.15.03), Giorgia Mura (2.34.46), Elisabetta Orrù (2.40.57). Previsto per Master, Senior, Under23, Youth A e B, Junior e Staffete, anche un Regionale Promozionale sempre offroad sulla distanza Super Sprint di 3K - 10 K - 1,5k, assieme a un Duathlon Kids Giovanile con percorsi dedicati alle diverse categorie Giovanissimi tra Minicuccioli - 200mt - 500mt - 100mt -, Cuccioli - 400mt - 1K - 200mt -, Esordienti - 800mt - 2K - 400mt -, e Ragazzi - 1500mt - 4K - 1000mt.

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  • Alcune delle manifestazioni - duathlon e triathlon - dell'ultimo fine settimana: c'eravate voi sulle finish line del weekend! Di seguito i risultati gare del 29 e 30 aprile 2017.

    Triathlon Sprint Fumane a Verona, gara con Rank per Youth B, Junior, Under23, Master e Senior: vincono Manuel Biagiotti e Cecilia D'Aniello.
    Nuoto in piscina per lo Sprint di Fumane, che prende il via con partenze in batteria ogni 20 minuti dalla vasca del Centro Natatorio omonimo, in provincia di Verona. Dopo i 750 metri in acqua previsto un percorso ciclistico collinare di 20 chilometri e una corsa vallonata di 5, su due giri. Più di 200 gli iscritti, prime a partire le donne: Cecilia D'Aniello conquista un buon vantaggio a nuoto, per poi incrementarlo nella frazione bike e chiudere prima in 1:10:36. Dietro di lei, ben staccata, Elena Manzato (1:16:54), mentre il bronzo va a Ginevra Francavilla (1:17:55). Nella classifica assoluta maschile a trionfare è stato Manuel Biagiotti, che chiude con un tempo di 1:00:57. Grande rimonta per lui, che sorpassa Marco Corrà, poi arrivato secondo (1:01:58), in testa dopo la frazione di nuoto. A soli 4'', al terzo posto - con i migliori split bike e run - c'è Massimo Cigana (1:02:03), che di Fumane ricorda sempre con piacere il proprio debutto assoluto nel mondo del triathlon e qui sceglie di rifinire la preparazione per il prossimo Challenge Rimini.

    TriathlonFumane

    Duathlon della Favorita a Palermo, Regionale Agonistico sulla distanza sprint per Age Group Senior/Master, comprese le staffette, anche gara ITU Youth Giovanile nonché Kids per Giovanissimi Minicuccioli, Cuccioli ed Esordienti. Vince la gara nel Parco reale della Favorita di Palermo Sebastiano Foti (00:59:59), seguito da Dario Monfrecola (01:00:12) e da Dario Cerasola (01:00:53). Podio femminile per Sofia Cassata (01:11:46), Marianna La Colla (01:12:05) e Debora Li Vigni (01:19:32), più staccata. Il percorso, completamente chiuso al traffico, si snodava lungo l'anello del Parco, con 2 giri per la prima frazione di corsa dello sprint - 5K - 4 giri per la seconda di bici - 20K - e un unico giro per la parte conclusiva a piedi di 2,5 chilometri. Uguali distanze per la gara in staffetta, mentre i Minicuccioli hanno gareggiato per 200mt-500mt-100mt, i Cuccioli per 200mt-1K-100mt e gli Esordienti per 400mt-1,5K-200, tutti con frazione in bici su MTB.

    Duathlon Favorita

    1° Duathlon Cross Città di Nuoro "Trofeo Luca Dettori", vince l'amore con Thijs e Curridori. Tutt'attorno è Natura, come avrebbe voluto il compianto Luca Dettori.
    A dominare la gara Regionale agonistica aperta a Junior, Under23, Senior e Master - anche in staffetta - e su distanze di 7 chilometri trail running - 20 MTB - 3 trail running con percorsi nella Pineta comunale di Ugolio a Nuoro, è stata la coppia Thijs-Curridori. I tracciati di questa ultima tappa del Circuito Cross, vari e selettivi, sono stati ricavati quasi esclusivamente sotto un fitto bosco di lecci e pini: fanno selezione, affascinano e danno soddisfazione. Migliore split bike per il belga Jim Thijs(01:49:42), che con la frazione bike conquista il vantaggio di 1'15'' sugli inseguitori Carlo Zucca - poi 2° in 01:49:49 - e Daniele Fraoni - poi 3° in 01:50:27 - tanto da godersi i 3 chilometri finali di corsa fino al traguardo. Oro rosa per Elisabetta Curridori(02:10:20), compagna di vita dello stesso Thijs, regina indiscussa di giornata con un enorme vantaggio sulle avversarie e che per la prima volta è nella top 20 generale. A seguire, molto staccate, Maria Elena Mura (02:35:46) e Patrizia Mereu (02:38:33). Una gara di duathlon concepita secondo la sua filosofia di vita: dove sport, natura, amore e amicizia andavano sempre di pari passo. Una gara adattata alla meta preferita dei suoi allenamenti. Ieri, tra gli alberi, al traguardo e davanti al podio c'era anche lui. Ciao, Luca!

    DuathlonNuoro

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    Triathlon Sprint Fumane

    Duathlon della Favorita Age Group e Kids 

    1° Duathlon Cross Città di Nuoro Trofeo Luca Dettori

  • 1^ edizione ETT Carnival Duathlon Super Sprint Regionale Agonistico e Promozionale di Viareggio, in provincia di Lucca, nella Cittadella del Carnevale: maschere e carri, ma Ferlazzo e Santini non scherzano.
    Un giro da 2,5 chilometri di corsa sul circuito, quattro giri da 2,5 in bicicletta, per un totale di 10 chilometri; un secondo giro run di 1 chilometro lungo l'anello interno alla Cittadella. Una bella giornata di sole tra maschere, carri e clima goliardico, ma Ferlazzo e Santini fanno sul serio. Partiti forte, Ferlazzo e Mozzachiodi, compagni di squadra, iniziano a fare subito selezione: dominano in fuga la frazione bike, riuscendo a mantenersi a 30'' da Rocchi, che pur solo tiene testa contenendo il distacco. Sul finire dell'ultima frazione Enrico Ferlazzo aumenta e va a vincere in 00:28:16, con Elia Mozzachiodi a sette secondi (00:28:23) e Luca Rocchi a +37 (00:28:53). Oro femminile a Michela Santini (00:31:30), che crea il vuoto, con Elisa Razzi che la segue a +3:41 chiudendo seconda in 00:35:10, e Camilla Silvestri a +4:10, bronzo in 00:35:39.

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  • 2017 Soria Etu Duathlon European Championships - Campionati Duathlon Classico a Soria, in Spagna: Alessandro Carvani Minetti porta il Paraduathlon italiano sul tetto d'Europa. Top ten per l'Under23 Ugazio e gli Junior Arpinelli e Bertrandi.
    Abbiamo iniziato questa mattina con le soddisfazioni #FitriYoung degli Juniores e un 6° posto di Costanza Arpinelli (01:03:55) nella gara che a Soria assegna i titoli continentali di Duathlon classico. Podio femminile per la svizzera Delia Sclabas (01:02:17), la belga Laura Swannet (01:02:33) e la portoghese Gabriela Ribeiro (01:02:40). Seconda top ten Juniores quella dell'altro azzurrino convocato dal coordinatore del settore Multisport, Alessandro Alessandri: Thomas Bertrandi è 9° in 00:54:51 nella classifica dominata dall'inglese Alex Yee (00:53:28), seguito dal russo Grigory Antipov (00:54:21) e dallo sloveno Matevž Planko (00:54:30).
    A seguire le prove paraduathlon, con la vittoria di Alessandro Carvani Minetti, laureato Campione Europeo di ParaDuathlon per la categoria PT2. Già oro nel 2015 e argento l'anno scorso, Carvani Minetti ha chiuso in 01:13:24, con un notevole vantaggio sugli spagnoli Ricardo Marin Arcis (01:17:08) e Jesus Miguel Sánchez Felipe (01:20:25) nonostante una caduta nella frazione in bici.
    Quarto posto (01:50:42) per Marcello Ugazio tra gli Under23, ai piedi del podio con il britannico Richard Allen (01:50:09), lo spagnolo Javier Martin Morales (01:50:16) e il francese Nathan Guerbeur (01:50:39). E Ugazio è anche 13° nella classifica Elite in cui precede Daniel Hofer, al 22° posto (01:51:55). Il titolo europeo va allo spagnolo Emilio Martin (01:46:07), argento e bronzo per i francesi Benoit Nicolas (01:46:16) e Yohan Le Berre (01:47:04). 
    Assenti le nostre atlete di punta del settore del passato quadriennio, Giorgia Priarone – campionessa europea edizione 2016 – e la nostra campionessa italiana della specialità Sara Dossena, entrambe impegnate in questa nuova stagione per programmazioni differenti nel triathlon e nelle lunghe distanze. Il podio è quindi per la francese Sandra Levenez (02:00:58); a seguire le spagnole Margarita Garcia Cañellas (02:02:48) e Lucie Picard (02:03:08). 
    Nella giornata conclusiva di rassegna europea si sono disputate le gare AGE Group: oro per Lucia Soranzo (F65-69) nello sprint e bronzo per Dario Pittini (M70-74) sulla distanza classica. E poi ancora un 4° posto per Stefano Valente (M30-34) sulla classica e un 20° per Carlo Croce (M60-64) nello sprint.

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    Photo Credit: Fitri

  • Un 2017 da ricordare per Silca Sporteams, che bottino per le società di triathlon e atletica di casa Silca! Tredici i titoli italiani, un oro continentale e un bronzo iridato per gli atleti biancorossi

  • TRA LE CORSIE DEL NUOTO LIBERO L'IMPORTANTE E' SOPRAVVIVERE

    Chi ha il tempo o semplicemente la possibilità di allenarsi con un gruppo di nuotatori master, con un coach a bordo vasca che diriga le danze, può ritenersi davvero fortunato e lasciarsi andare a qualche ghigno leggendo le seguenti righe. 
    Chi invece gode di orari flessibili, ma non regolari, chi deve adeguarsi a esigenze familiari e lavorative piuttosto restrittive e custodisce nel portafoglio la tessera “a ingressi” per la piscina più vicina si ritroverà perfettamente nel racconto di queste righe.

    Nel 70% dei casi in cui ci presentiamo a bordo vasca con lo zaino in spalla da una parte e il “pizzino” dell’allenamento nella mano opposta troviamo un’immagine delle corsie dedicate al nuoto libero che è molto simile a quella dell’autostrada A4 durante gli orari di punta. Sull’asfalto vige il codice de lla strada, scritto, depositato e teoricamente studiato a menadito da tutti i patentati, qui, tra le corsie, vige la regola del bon ton, del codice deontologico del buon nuotatore.

    1. Niente Omertà

    Sembra strano, ma la comunicazione, verbale e non, è tutto anche in vasca. Sei un triatleta, hai in programma esercizi particolari, ripetute lunghe, andature sostenute: dichiarati. Molti ti riconosceranno al tuo arrivo, ma alcuni non capiranno perché hai le gambe depilate e nemmeno perché fai tutto ciò che c’è scritto sull’inseparabile tabellina e non sgarri di 1” i ritmi: spiega ciò che fai, cerca la complicità dei tuoi compagni di corsia. Spesso, sui blocchi di partenza di ogni corsia, c’è un cartello che indica l’andatura della stessa: anche se vi sentite velocissimi, entrate in quella dedicata alla poco identificabile “andatura media”, ne gioverete voi stessi e ne beneficeranno gli altri nuotatori. Importante: non entrate di nascosto in corsia, fatevi vedere da tutti i nuotatori già presenti, magari entrando con calma e attenzione e rimanendo fermi al bordo per fare in modo che tutti si accorgano della vostra presenza e vi tengano in considerazione da quel momento in poi. Così facendo, si eviteranno spiacevoli incidenti.

    1. Aiuto, le virate!

    I triatleti spesso non eseguono la virata con capriola: molto male, ma di questo ne parleranno i tecnici. In ogni allenamento, sarà necessario affrontare un cambio di direzione almeno un centinaio di volte e il momento in cui ci si avvicina al muro che delimita la vasca è il più delicato: c’è sempre troppo traffico. Per chi è in sosta: vietato stare al centro della corsia, anche se la maniglia sotto il blocco di partenza risulta particolarmente comoda. Se qualcuno, inavvertitamente, vi urta facendo la virata sapete già i motivi: eravate nel posto sbagliato e avete torto marcio. Per chi sta nuotando: è fondamentale avere sotto controllo la situazione ed evitare repentini cambi di direzione che potrebbero trarre in inganno chi sta fermo e cerca di lasciarvi spazio. Si può anche rallentare, fallire di un secondo l’andatura prestabilita, ma evitare scontri dolorosi per il corpo e il morale. Ma come si effettua la virata? Quando si entra negli ultimi 5 m della vasca (la corsia cambia anche colore), ci si sposta da destra verso il centro, si effettua la capriola o semplicemente il cambio di direzione al centro o nella metà sinistra della corsia e ci si spinge dal muro verso il lato “di marcia”. In questo modo eviteremo di scontrarci con chi ci segue che, in caso di errato svolgimento di questa fase, è costretto a fermarsi per evitare lo scontro.

    1. Divieto di sosta

    Per consentire ai compagni di corsia di nuotare senza intoppi è assolutamente vietato fermarsi contro il muro, impegnando tutta l’area di virata: meglio sostare a lato, cercando di occupare meno spazio possibile. Da che parte? Meglio a destra (tenendo come riferimento il senso di marcia dell’ultima vasca nuotata). In alcune piscine, c’è un lato dove si tocca e apparentemente è il lato giusto per le soste, ma non sempre è così. Fate caso a dove sono posizionati i blocchi di partenza, dove sostano i coach: quello è il lato corretto per iniziare gli esercizi, per fermarsi, per entrare e uscire dalla vasca.

    1. Senso di marcia

    Argomento che appare superfluo, ma non sempre è così: di solito si procede mantenendo la destra, come per strada. Non si deve nemmeno procedere in corrispondenza della striscia blu sul fondo della vasca... avete idea di che cosa potrebbe succedere se in auto viaggiassimo a cavallo della striscia bianca di mezzeria?

    1. Armi di distruzione di massa

    Non c’entrano i batteri, nemmeno le testate nucleari: stiamo parlando di pinne e palette, in tutti i formati conosciuti. Alcune piscine ne vietano l’utilizzo, noi siamo per l’uso consapevole: quando c’è traffico in corsia, i contatti sono frequenti e, se si utilizzano questi attrezzi, si rischia di provocare piccoli infortuni. Quindi, perché non sfruttarli al meglio per controllare ancora di più la nuotata, utilizzandoli quando si è più concentrati sulla tecnica che sull’andatura? I compagni di corsia ringraziano.

    1. Fatta la legge, trovato l’inganno

    Avete un programma di ripetute lunghe, ritmi standard e di migliaia di noiosi metri (che ogni tanto sono necessari) e c’è troppo traffico in vasca? Poco male, è il giorno giusto per stravolgere i programmi e dedicarsi alla cura della tecnica, della coordinazione, della rapidità, oppure effettuare qualche cambio di ritmo, allenare le gambe, nuotare ad andature mai provate prima su distanze molto corte (25 m), tutti esercizi che si possono svolgere anche con 10 persone in corsia. Certo, il traffico in vasca vi ha negato la gioia di un divertentissimo allenamento con un lavoro centrale da 25x100 (riposo 10”) oppure una di quelle infinite scalette (o piramidi), ma il vostro coach troverà modo e tempo di farvelo recuperare con gli interessi, dopo essersi complimentato con voi per la seduta alternativa che avete messo in piedi in pochi secondi.

  • 1° Duathlon Sprint del Drago (Duathlon Sprint Regionale Agonistico e Supersprint Giovanile per Youth A, B e Junior) a Terni 
    Corrono e pedalano veloci a Terni. Sarà la location - l'Aviosuperficie "Alvaro Leonardi" - a mettere le ali: durante la manifestazione si è assistito a emozionanti atterraggi di aerei ed elicotteri, oltre che a numerosi lanci di paracadutisti. Più di cento gli atleti a darsi battaglia e sulla distanza 5K - 20K - 2,5K ad avere la meglio è stato Mario Rogerio Dos Santos Galvao (00:54:59). Argento per lo Junior Alessandro Filipponi (00:56:36) e bronzo per Simone Sforna (00:56:45). Sul podio femminile salgono la Junior Monica Mancini (01:05:38), Paola Ostili (01:06:03) e un'altra Junior, Sofia Franzin (01:07:39). Sulle distanze dimezzate della gara Giovanile spicca la YA Valeria Rodolfi (00:39:02), che stacca la compagna di squadra, la YB Marzia Orsetti, di tre minuti e mezzo (00:42:36). Oro allo YA Tommaso Toppi (00:36:32), davanti a Ezio De Iulis (00:37:23) e Jacopo Boron (00:38:20). Vincono il premio del 1° Trofeo Duathlon a Squadre Regione Umbria riservata alle cinque società locali, il team di casa, il Terni Triathlon femminile con il quartetto composto da Paola Ostili, Roberta Porrazzini, Pamela Mancini ed Elisabetta Zarini con un totale di 04:42:48, e gli uomini del Foligno Triathloncon Simone Sforna, Francesco Pieri, Luca Mancinelli Degli Espositi, Simone Donini, Andrea Antonini e Alessandro Parnali (04:54:52).

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  • Promettente Duathlon Città di Cuneo: alla prima edizione con la voglia di crescere dei più giovani

    Duathlon Città di Cuneo, Kids per Giovanissimi, Youth A e Super Sprint Junior e Youth B Giovanile Regionale Agonistico, anche Prova Trofeo Interregionale Macroarea Nord-Ovest. Giovani e Giovanissimia darsi battaglia: il primo Duathlon "Città di Cuneo" con i suoi quasi quattrocento partecipanti provenienti da tutto il Nord Italia entusiasma e affascina, proprio quanto il triathlon. Minicuccioli, Cuccioli, Esordienti, Ragazzi e poi gli Youth A e ancora i B e gli Junior: a Cuneo il Duathlon è davvero per tutti. Una pioggia mattiniera fa temere per la sicurezza dei percorsi ciclistici ma non scoraggia il numeroso pubblico giunto per sostenere i più piccoli. Aprono i giochi gli atleti Special Olympics, accompagnati dai loro allenatori di “Amico Sport”.  E poi a seguire tanti campioni in erba, messi alla prova su percorsi declinati ad hoc per le categorie di riferimento, fino ad arrivare alle distanze più importanti, quelle degli Youth B e degli Juniores, che hanno corso per tre chilometri, pedalato per altri 10 e concluso di corsa con l'ultimo chilometro e mezzo. Menzione d'onore per l'exploit dell'atleta Youth B di casa Leonardo Geretto, che fin dalla prima frazione impone un ritmo proibitivo per gli avversari, staccando subito il gruppo e nemmeno soffrendo la bici in solitaria, anzi manteneno il distacco anche a piedi fino alla meritatissima vittoria. Il settore giovanile è maturo per raccogliere i frutti di un duro lavoro e sembra che lo spettacolo non mancherà. È una promessa. Anzi, sono le promesse del nostro sport! 

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  • Il divertimento si chiama Satiro Duathlon di Mazara: i sorrisi di Galea e Cernigliaro sui podi assoluti.

    Satiro Duathlon di Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, Sprint Regionale Agonistico per Senior e Master ma anche gara Giovanile con possibilità di scelta tra le diverse distanze per gli Junior: sono Keith Galea e Federica Cernigliaro ad aggiudicarsi la prima edizione sfrecciando nel centro storico di Mazara. Divertimento e sorrisi: una splendida giornata di sole bacia il percorso run cittadino di 1250 metri da ripetere 4 volte nella prima frazione e due alla terza, e quello bike da 19 chilometri pianeggianti dello scenografico lungomare San Vito su circuito da ripetere sei volte. Valevole come Campionato Regionale Age/Group e Campionato Regionale Individuale e Società Giovani, la manifestazione è stata un successo di partecipazione con i suoi 110 Giovani suddivisi tra le varie categorie e gli 80 Assoluti Master. Quasi in tandem la gara, condotta tra il primo e il secondo nelle tre frazioni, ma per un soffio è il maltese Keith Galea ad avere la meglio (59:06) anticipando di soli 4" Marco Giordano (59:10). Bronzo a Fabio Cardillo, che conclude in 01:00:23. Domina in campo femminile Federica Cernigliaro (01:05:55), a più di tre minuti da lei Anna Spina (01:09:10), che giocava in casa. Chiude il podio rosa Deborah Li Vigni (01:16:41).

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  • Alessandro Fabian insieme a SiS - Science in Sport: l'azzurro del triathlon e l'azienda leader nella produzione di integratori faranno coppia fissa fino ai Giochi di Tokyo 2020

  • Campionato Italiano di Duathlon Sprint: Beatrice Mallozzi tricolore. La più giovane... in assoluto. Titolo maschile per Diego Luca Boraschi

  • Mondiali Duathlon Penticton, la vittoria va a Felicity Sheedy-Ryan e Benoit Nicolas, Marcello Ugazio è 4° Under23; sfortunata Sara Dossena, che si ritira per foratura
    Inaugurata la rassegna iridata del Festival Multisport in Canada con i 2017 Penticton ITU Duathlon Championship Eliteoltre ad U23, Juniored Age Group: i Campioni 2017 sono l'australiana Felicity Sheedy-Ryan, che torna a vincere dopo il suo primo titolo del 2012, e il francesce Benoit Nicolas, nuovamente oro dopo il successo del 2014. Sulla distanza classica della duplice corsa-bici-corsa è inizialmente furore con Sara Dossena, che si mette subito in evidenza imponendo il propro ritmo assieme alla campionessa uscente Emma Pallant, a Sheedy-Ryan e alla svizzera Sandrina Illes, e che ferma il primo crono sui 10 chilometri di corsa a 33.30. Peccato per una sfortunata foratura alla ruota anteriore che costringerà l'azzurra, fino a quel momento protagonista, all'amaro ritiro al 20° chilometro, ma la leonessa promette scintille nel suo prossimo importante appuntamento con i 42 chilometri.

    del 0837

    In T1 il quartetto di testa aveva già perso la Illes, mentre la Sheedy-Ryan era scappata via aumentando via via il gap con le inseguitrici: l'uscita della Dossena è stata provvidenziale per la Pallant, subito però agganciata dalla Garcia. L'entrata in T2 già decreta vincitrice l'australiana, che però, pur con un margine ormai praticamente inattaccabile, non perde mai di vista l'obiettivo. Seconda al traguardo, dopo l'aussie Felicity Sheedy-Ryan (02:03:57), la spagnola Margarita Garcia Cañellas (02:05:14), seguita dalla britannica Emma Pallant (02:06:12).

    2017 penticton multisportwc wag6373

    Vittoria al maschile annunciata per un campione dell'edizione 2014, il francese Benoit Nicolas, seguito dallo spagnolo Emilio Martin e dal britannico Mark Buckingham. Dopo i primi due giri a piedi il gruppo è ancora di 18 elementi per poi sfinarsi a 13, mentre Buckingham cerca di staccare gli altri assieme al connazionale Richard Allen. Sfrutterà le rampe del percorso in bici per un nuovo tentativo di fuga, ma perderà le energie e sarà recuperato da un gruppo di dieci tra cui Benoit, Martin, Adrien Brifford, Jan Petralia, Stefan Daniel e Allen. Niente da fare per un tentativo di Petralia, che viene subito risucchiato dal gruppo. In T2 entrano per primi Martin e Benoit, ma hanno 15" di penalità da scontare: la vittoria è ormai di Benoit Nicolas (01:54:05), seguito da Emilio Martin (01:54:57) e da Mark Buckingham (01:55:14), nuovamente bronzo dopo i Mondiali 2015.

    del 1939

    Sempre in campo maschile, bene l'azzurro Marcello Ugazio, 4° U23 ai piedi del podio e 12esimo assoluto (01:57:35). Ugazio, recente Campione Europeo di Triathlon Cross Elite e U23, rilancia la sfida con le gare nella sua specialità, previste per il prossimo weekend. Vittoria U23 per la francese Lucie Picard (02:08:10) e il britannico Richard Allen (01:56:08). Solo tre le donne in gara, dopo il ritiro di altrettante U23. L'argento va così alla britannica Georgina Schwiening (02:15:22) e il bronzo alla giapponese Sayu Arizono (02:21:57). Argento maschile per lo spagnolo Javier Martin Morales (01:56:47) e bronzo per lo svizzero Adrien Brifford (01:56:59).

    del 1653

    Vittoria Juniores per il britannico Cameron Richardson (00:58:47) e la svizzera Delia Sclabas (01:05:14), al suo secondo titolo mondiale consecutivo. Argento e bronzo maschile per il messicano Jorge Andre Cabrera Silva (00:59:08) e l'olandese Thomas Cremers (00:59:13). Chiudono il podio femminile la canadese Desirae Ridenour (01:06:58) e la messicana Itzel Arroyo Aquino (01:08:05).

    Photo Credit: International Triathlon Union - Wagner Araujo e Delly Carr

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  • Europei Multisport Targu Mures, alla grande anche nell'Aquathlon: due medaglie per gli Elite (Bianca Seregni è d'oro e Andrea Secchiero d'argento) e una per gli Junior (sempre Bianca Seregni, doppiamente medagliata si veste nuovamente d'oro). Oltre alle tre conquistate dal Team Italia Age Groupe una nel Paratriathlon