• Da Enervit "nuova energia" per le Maglie delle Nazionali di ciclismo: al via la nuova partnership per i prossimi tre anni
    Enervit, che anche nel mondo del Triathlon è presente e attiva sul mercato dell'integrazione alimentare sportiva, accompagnerà le Maglie delle Nazionali di ciclismo per i prossimi 3 anni, a partire dalla stagione 2017-2018. Partnership al via a pochi giorni dall’inizio dei Mondiali di ciclismo a Bergen, in Norvegia, e per tutte le categorie agonistiche delle varie discipline. Già fornitore ufficiale delle squadre Azzurre per una migliore integrazione, Enervit collaborerà al fianco degli Azzurri della FCI in un'unione che si rafforza e vedrà il marchio italiano sulla maglia della Nazionale. Enervit e la Federazione Ciclistica Italiana si confermano unite al servizio delle Nazionali di Ciclismo guidate da Davide Cassani, con tutta l’innovazione nutrizionale necessaria per supportare i maggiori attori dello sport mondiale e olimpico. E grazie proprio alla stretta collaborazione con Davide Cassani, ambasciatore straordinario, Enervit metterà a punto nuovi prodotti per gli azzurri delle due ruote, che potranno così contare su un supporto unico per la nutrizione e l’integrazione sportiva. Le squadre Nazionali di Ciclismo si avvalgono della linea più completa di integratori prima, durante e dopo lo sport, con la qualità e la sicurezza che da sempre l’azienda offre, compresa la garanzia doping free. Gli integratori Enervit Sport sono infatti stati sottoposti a controlli qualitativi indipendenti, che hanno consentito loro di essere pubblicati nella Cologne List®, una lista di prodotti testati per verificare l’assenza di sostanze proibite o dopanti. Usando i prodotti pubblicati nella Cologne List® gli atleti escludono il rischio di incorrere involontariamente in sostanze proibite e dalla stessa Cologne List® vengono informati in modo trasparente. 

  • Prigionieri di un gioco che, purtroppo, vale la candela: all'indomani della notizia dell'archiviazione dell'indagine su Alex Schwazer per "non aver commesso il fatto" nel 2016, riproponiamo un articolo di Valentina Romanello sulla matematica (im)perfetta che sta alla base della scelta di fare uso di doping oppure no

  • Triathlon sempre più in salute, merito anche dell'Italia, nuovamente presente nell'ITU Medical and Doping Committee. Nel recente Congresso ITU di Madrid che ha rieletto Marisol Casado alla guida dell'ITU sino alle prossime Olimpiadi di Tokyo,  Sergio Migliorini è stato riconfermato nel Comitato Medico e Antidoping di cui è il chair dal 2009, membro dal 1992, nonchè delegato ITU alle Olimpiadi di Londra e Rio. 
    "Mai come in questi ultimi due quadrienni", conferma Migliorini, "c'è stato un lavoro costante di miglioramento delle regole dell'ITU Competition Rules allo scopo di ottenere gare sicure, a tutela della salute degli atleti e dello stesso movimento."
    Introdotte e affinate le norme per la qualità dell'acqua: oggi l’ITU Water Quality statement regola il nuoto in acque libere, e per i Giochi Olimpicidi Rio è stato suggerito a tutte le Federazioni attinenti. Un lavoro iniziato per Londra, con il miglioramento delle acque del lago di Hyde Park, poi continuato con il monitoraggio per Rio, con il risultato di una rassicurazione circa le condizioni - eccellenti - della qualità delle acque a Copacabana. Oggi il dipartimento sportivo dell'ITU e quello medico controllano i valori batteriologici delle acque di tutte le principali gare in calendario, e tante sono state annullate. 
    La collaborazione con il CIO, la ITU e la FINA ha portato in questi anni a definire i limiti massimi - 32° - e minimi consentiti - 12° - per la temperatura dell’acqua. A febbraio 2017 Migliorini parteciperà al nuovo Congresso ITU a Budapest, dedicato agli Organizzatori delle gare, e darà il suo contributo sul rapporto tra condizioni climatiche e sicurezza. 
    Indicazioni e aggiornamenti continui sul sito medico ITU trattano l'argomento delle acque, ma anche quello dell'antidoping: in collaborazione con Leslie Buchanan viene giornalmente monitorata l’attività antidoping in gara e fuori gara seguendo le direttive della WADA, la valutazione delle TUE e gli aggiornamenti internazionali.