• "Scatta" il concorso: con il contest fotografico on-line "Garmin Gareggia con il Campione 2017" anche il triathlon sotto i flash.

    Quando si dice che "scatta" l'iniziativa: quale modo migliore di partire per il concorso fotografico #Garmin #GareggiaconilCampione 2017, se non quello di scattare a tutta velocità? In palio ci sono le emozioni di tre importanti appuntamenti agonistici da condividere con atleti di spicco. Assieme a noti nomi del running e del ciclismo, ci sono anche quelli di Daniel Fontana, Alessandro Fabian, Giulio Molinari e Charlotte Bonin, vinci un pettorale per metterti alla prova gareggiando a fianco a loro: tra gli eventi da ricordare portandosi nel cuore una forte emozione ci sarà il Garmin TriO Sirmione. Partecipare è semplice: registrati, accedi e dal 3 aprile al 20 maggio pubblica sul portale www.concorsigarmin.it/gareggiaconilcampione un'immagine che rappresenti il tuo modo di vivere lo sport, potrà essere votata dagli altri utenti e vincere un pettorale per Sirmione tra i quattro messi in palio per premiare gli scatti più graditi. E dal flash alle telecamere, questa nuova avventura sarà ripresa da Bike Channel, che racconterà nelle puntate della sua nuova trasmissione televisiva “Gareggia con il Campione” le imprese di chi lo sport lo vive davvero. Proprio come te!

  • A tu per tu con Daniel Fontana in off-season: i consigli del Campione per un "riposo allenante"

  • Sarà l'Ironman Daniel Fontana il nuovo testimonial Briko® per la stagione 2019

  • Irondelta, la vittoria nel triathlon Medio di Primavera va Modic e Coletto, con una dedica speciale...
    A Lido di Volano vittoria per Matic Modic e Irene Coletto all'Irondelta di Primavera, gara di triathlon sulla distanza half ma frazione bici ridotta a 86 chilometri. Splendido compleanno per l'organizzatore, festeggiato a suon dei quasi 400 atleti giunti a Volano per il primo mezzo della stagione; splendido compleanno per Irene Coletto, che domina la gara con ampio margine recuperando posizioni in sella dopo la frazione di nuoto, arrivando prima in T2 e aumentando il gap con le sfidanti nella frazione podistica. Dedica la vittoria (04:23:51) a una comune amica che non dimenticheremo mai. Ottime le sensazioni per lei, dopo le recenti conferme ai Tricolori Duathlon di Quinzano del suo bronzo assoluto e della maglia di categoria. Argento a più di 11 minuti per Elisabetta Villa (04:35:05), bronzo per Carola Fiori Balestra (04:37:28). 5° posto, dopo Roberta Maule (04:40:23), per Martina Dogana (04:41:04), che pur con qualche problema fisico ha deciso di onorare la gara. Oro nella prova maschile per lo sloveno Matic Modic (03:42:21). Mauro Pera parte in fuga nella frazione di nuoto fin dalla spettacolare australian exit con tuffo dal pontile per il secondo giro, con Daniel Fontana alle calcagna e Modic a seguire. Usciti da T1 Fontana rientra subito in bici, Pera lo tiene a distanza per un giro, poi lo lascia un po' andare mentre tra il secondo e il terzo giro è Modic a rientrare, ad andare a riprendere Daniel, per poi tenere e tagliare per primo il traguardo. Argento per Daniel Fontana (03:45:10) e bronzo per Pera, che mantiene la terza posizione e taglia il traguardo in 03:52:32.

    RISULTATI 

    Photo Credit: Dani Fiori | #fotodanifiori | @fioridani | @dani.fiori 

  • FollowYourPassion: passione insuperabile quella di Daniel Fontana e della tedesca Jenny Schulz, imprendibili al Chia Sardinia Triathlonsulla distanza 70.3. Due le italiane sul podio: Elisabetta Curridori (d'argento) e Michela Santini (di bronzo). Vittoria nello sprint per Giovanni Curridori e Beatrice Taverna

  • Nel paese della precisione orologiaia e dei secondi che ticchettano inesorabili, per lui oggi il tempo si è fermato: la nuova giovinezza di Daniel Fontana riparte dal suo quinto posto all'Ironman di Zurigo e porta dritta alle Hawaii. Una quinta volta
    A caccia della slot definitiva per Kona, Fontana riscrive la sua storia con la performance di oggi all'Ironman di Zurigo, che gli è valsa la qualifica per il mondiale di ottobre. Perfette le condizioni meteo alla partenza: vento assente con obbligo di muta per la frazione natatoria. I primi due fuori dall'acqua sono gli australiani Polizzi e Kastelein; Daniel esce quinto, a +00:25, insieme all'ucraino Sapunov e in buona compagnia dei favoriti di giornata, gli elvetici Wild e Van Berkel. Kastelein scappa e al passaggio del 32esimo chilometro è già in testa, seguito a 2" da Wiltshire, mentre Daniel è terzo, a 3', insieme al gruppo degli atleti più qualificati - con lui ci sono Wild, Sapunov, Van Berkel e Polizzi - mentre a 6'40" segue Schildknecht. L'australiano Cameron spinge forte sui pedali e si porta a ridosso dei due battistrada in terza posizione; Daniel è quinto al 60° chilometro in bici, nel gruppo sempre con Wild, Van Berkel, Sapunov e Polizzi. Il passaggio del 62esimo lo mostra al quarto posto, a +06:04 dalla testa di Kastelein, insieme alla compagine degli svizzeri, tra cui Wild e Van Berkel, sempre Sapunov e molti degli atleti più attesi di giornata. Ancora agganciato ai migliori, passa una prima volta l'Heartbreak Hill: sono in sette, compatti e decisi a riprendere i primi tre. Con lui sempre Wild, Van Berkel, Bolkhin e Sapunov. A 120 chilometri circa, Fontana continua a controllare da vicino gli avversari diretti, mentre davanti Wildshire perde consistenza a causa di una crisi e lascia la terza piazza per scivolare in ottava posizione. Wild è ora terzo, mentre Daniel diventa quinto e vicini a lui ci sono Sapunov e Van Berkel. Quando mancano 40 chilometri in bici, Daniel è ancora in ottima posizione, a +08:11, a poco più di un minuto dal terzo, ora lo svizzero Schildknecht, che è preceduto dall'australiano Wurf e dal suo connazionake Kastelein, l'uomo in testa. Ancora un passaggio sulla durissima collina spezza gambe (e cuore, come recita "rassicurante" il nome della temibile salita), ma la situazione è sotto controllo e mancano ormai solo 10 chilometri all'ingresso in T2, dove Daniel arriva settimo, a tre minuti dalle posizioni utili per la qualifica alle Hawaii. Caldissima questa maratona svizzera, con Daniel che incede determinato e al 27esimo è quinto, dopo il recupero di due atleti: questa è la posizione da tenere per strappare un biglietto per Kona e Daniel non la lascia certo scappare, nonostante i tentativi di rientro dell'ucraino Sapunov, a 1'44''. Taglia il traguardo per primo l'australiano Nicholas Kastelein (08:13:28), seguito dagli elvetici Ruedi Wild (08:20:37) e Jan Van Berkel (08:26:51). Poi ancora uno svizzero, Samuel Huerzeler, (08:31:37) e il nostro eroe, in 08:36:06, contro cui niente è valsa la tenacia di Daniil Sapunov (08:37:49). Per la cronaca, prima donna è la svizzera Celine Schaerer (09:23:02), poi la danese Tine Holst (09:37:44) e la svizzera Martina Kunz (09:40:08). E mentre il sole scalda inesorabile la gara dei più, il quinto posto di Daniel al traguardo di questo indimenticabile Ironman Switzerland è un brindisi con l'acqua più fresca. La quinta finale alle Hawaii di questo guerriero 41enne sembra davvero bagnata in un elisir di eterna giovinezza. Il mistero della fonte? Un miracolo che si chiama Fontana. Lunga vita a Campioni come lui.

  • Triathlon Sprint Città di Manerba del Garda: oro a Matevz Planko ed Elisa Battistoni.
    5° Trofeo Triathlon Sprintcon Rank Città di Manerba del Garda, in provincia di Brescia, aperto a Youth B, Junior, Under 23, Senior e Master: vittoria per Matevz Planko, che chiude la sua gara in 00:57:16. Argento a un soffio (00:57:39) per Andrea Secchiero, dominatore del Deejay Tri di sabato sulla distanza sprint e che, complice un po' di stanchezza, qui viene superato in volata dallo Junior sloveno. Chiude il podio Daniel Fontana, a +00:23 (00:57:39). Oro femminile per Elisa Battistoni (01:05:26), che tiene a bada la Youth B slovena Tjasa Vrtacic (01:06:06) e bissa la vittoria del 2016. Più staccata, a +1:50, Francesca Ferlazzo chiude in terza posizione con un tempo di 01:07:15. Splendida la location sul Lago di Garda, esattamente sulla sponda opposta a quella di Bardolino, con un percorso tecnico che si sviluppa attraverso un tracciato triangolare di nuoto per poi snodarsi con la frazione ciclistica lungo due giri impegnativi, con ripide salite e altrettante discese e rotatorie, e infine concludersi con una frazione di corsa dal profilo leggermente ondulato. 

    RISULTATI

  • Torna iN’s RunAndGo, il progetto di iN’s Mercato che lancia la sfida a dipendenti e cittadini in cinque città italiane: un vero e proprio running tour che approderà a Roma, Torino, Milano, Genova e Bologna, in occasione di attesi appuntamenti podistici, per invitare i dipendenti iN's Mercato e i cittadini a vivere la città di corsa o anche camminando, unendosi a una delle cinque squadre guidate da grandi campioni dello sport: Omar Di Felice (ultracycling), Claudia Ghisolfi (arrampicata sportiva), Edoardo Stochino (nuoto di fondo), Ilaria Bianchi (nuoto) e il nostro Daniel Fontana (triathlon). Special guest la showgirl Giulia Calcaterra e lo chef Roberto Valbuzzi.

  • "Una piccola avventura in un momento della mia vita speciale", Ivan Risti racconta il suo Ironman Mar Del Plata in Argentina

  • Ecco un breve elenco delle caratteristiche fondamentali di queste due biciclette firmate KuotaCycle:

    KT05 2016: Design minimal e fluido per la KT05, un progetto tecnologico all'avanguardia, in fibra di carbonio, con un sistema di laminazione innovativo, telaio, forcella, manubrio e sistema frenante integrato in un unico alloggiamento per garantire al massimo prestazioni aerodinamiche, pur mantenendo una grande rigidità.Dopo una lunga ricerca del nostro reparto di ricerca e sviluppo, siamo lieti di presentare il nuovo manubrio, studiato in ogni dettaglio per offrire una guida ideale integrando tutti i componenti possibili. Il risultato è estremamente accattivante e funzionale poiché la bar può essere regolata fino a 9 cm di altezza.
    KT05 viene utilizzata da diversi campioni di triathlon come Andi Boecherer, Daniel Fontana e Matteo Fontana

    KALIBUR: Dopo un lungo periodo di ricerca, sviluppo e test condotto da atleti di triathlon e ciclisti del team di professionisti Androni, la nuova Kalibur è stata lanciata con importanti innovazioni, alcune delle quali catturano immediatamente l'occhio mentre altre, meno visibili, saranno mostrate nel video.Le modifiche più evidenti sono state ottenute posizionando i freni e la staffa inferiore in un alloggiamento monoscocca. Lo stelo integrato garantisce aerodinamicità e un aspetto pulito completato dal morsetto integrato del sedile per la sella aero 2way con possibilità di inclinazione da 74 a 80 °. Tra i particolari tecnici meno visibili troviamo la staffa di fondo che è stata ridisegnata per ospitare la staffa di base BB386 che caratterizza l'intera gamma Kuotacycle. Anche Kalibur monta Di2 Ready.

  • Le più belle, le più affascinanti, e allora cominciamo con Chia Sardinia e il suo appeal insulare: terra aspra e ventosa, con un mare meraviglioso nel quale affrontare la prima frazione; vince Daniel Fontana

  • La prima intervista che si incontra, in ordine di pagine, è quella al tecnico Giacomo Giovenali, il quale ci racconta che per essere un coach professionale sono necessari “impegno, studio e dedizione”

  • Arrivata a Molinari la lettera tanto attesa: "Caro Giulio, congratulazioni per la tua posizione nel Kona Points Ranking System". Firmato Ironman World Championship 
    I nostri complimenti al carabiniere novarese Giulio Molinari, atteso al Campionato del Mondo Ironman a Kona del prossimo 14 ottobre, per cui ha strappato il biglietto grazie al punteggio ottenuto nel ranking internazionale dei Pro in lotta per la slot hawaiana. Con Molinari sarà tris azzurro a Kona dopo la convocazione di Alessandro Degasperi e Daniel Fontana, al culmine di questa stagione di qualifica del KPR. Con le ultime gare utili a dare punteggio e, quindi, con una residua possibilità di sconvolgimento della classifica, l'Ironman Mont-Tremblant ha fatto da ago della bilancia chiudendo il periodo di attesa per Molinari, che già dopo la vittoria all'Ironman 70.3 Staffordshire 2017 poteva ben sperare in questa impresa al primo tentativo. Già performante con il fisico e la testa sulle gare full distance, Molinari, classe '88 e Campione Europeo 2014 e 2016 (vicecampione nel 2015) sull'half distance, nel 2016 ha partecipato a sette manifestazioni internazionali sulle diverse distanze, ottenendo tre ori. L'esordio nell'Ironman a fine 2016 con la difficile gara di Tempe, in Arizona, per poi rinunciare a podi facili e inseguire l'incertezza ma anche la soddisfazione dalla crescita nei percorsi "mondiali". Dopo il 5° posto del deserto di Sonora (08:06:47), l'8° in Sud Africa (08:21:09), il successo del 70.3 di Staffordshire (04:01:10) - deciso nell'ultima frazione da una sua progressione incontrastabile - anche un 9° piazzamento al Campionato Europeo Full di Francoforte recuperando in bici i forsennati del nuoto e pur patendo una crisi a piedi dopo la mezza maratona. Per lui, Kona, non era certo un'ossessione e, se anche qualcosa fosse andato storto, con la giusta filosofia avrebbe ritentato il prossimo anno. Attualmente è a St. Moritz in ritiro, in attesa del Challenge Walchsee del 3 settembre, ma con la testa, forse, è già alle Hawaii. Volare con la fantasia, ora, non gli serve più: per il vero sogno basta solo aprire gli occhi. 

  • Buona la prima ed è standing ovation per l'Oakley TriO Sirmione, tappa d'apertura del circuito Garmin TriO Series
    Per il sesto anno il grande Triathlon va in scena nella meravigliosa cornice della penisola di Sirmione con Oakley TriO, la prima tappa del circuito nazionale Garmin TriO Series: più di 900 i coraggiosi che hanno sfidato la tremenda afa del weekend più caldo dell’anno nel nome della loro grande passione per la triplice, desiderosi di tagliare il traguardo sotto al Castello Scaligero. 
    La gara femminile ha visto Veronica Signorini dettare il ritmo nella frazione di nuoto, seguita da Elisa Marcon ed Elisa Battistoni: le tre partono alla volta della seconda frazione quando, dopo qualche chilometro, la Battistoni si stacca per poi ritirarsi a causa del grande caldo. Rimaste sole, dopo una prima fase in solitaria, le due davanti iniziano a collaborare ma a piedi Elisa Marcon vola via e chiude con gran vantaggio in 02:10:39. Al secondo posto Veronica Signorini in 02:16:30 e al terzo Giulia Fiorin in 02:16:46.

    MarconSirmione

    La gara maschile, con una starting list più corposa, vede uscire primo dall'acqua il forte nuotatore Marco Dalla Venezia seguito a ruota da altri sei atleti tra cui l'olimpionico David Hauss (quarto alle Olimpiadi di Londra 2012), Marco Corrà, Gabriele Salini, Sergiy Kurochkin Sergiy, Elia Mozzachiodi e Franco Pesavento. Il gruppo rimane compatto anche nella frazione ciclistica: i giochi si delineano durante la fase podistica dove è David Hauss a dettare il ritmo. Risparmiate energie per l'ultima manche, spinge per i primi 5 chilometri in modo da fare selezione e poter rifiatare alla fine. Scrive quindi il suo nome francese nell'albo di Oakley TriO Sirmione con un tempo di 01:51:14, al secondo posto Franco Pesavento in 01:52:54 e al terzo Elia Mozzachiodi in 01:53:01.

    HaussSirmione

    A Sirmione si è anche coronato il sogno di quattro amatori che, grazie al contest di Garmin "Gareggia con il Campione", hanno potuto correre la gara insieme ad Alessandro Fabian, Giulio Molinari, Daniel Fontana e Charlotte Bonin. Tesi ed emozionati, è stato bello vederli gareggiare insieme, seppur con qualche incidente di percorso: la prima coppia a tagliare il traguardo è stata quella composta da Charlotte Bonine Lina Manzo in 02:23:37, secondi Daniel Fontana e Juri Bassan in 02:31:12, terzi Alessandro Fabian e Nicola Botarelli in 02:24:17. Purtroppo ritirata la coppia composta da Giulio Molinari e Luca Vanni per una foratura dell'amatore.

    RISULTATI

    Photo credit: Marco Bardella

  • Numero doppio, settembre-ottobre. Siamo giunti anche quest’anno al finale di stagione, ci siamo ritrovati decine di volte sui campi gara, siamo stati tra di voi per raccogliere consensi, analizzare le critiche costruttive e cercare di fare un prodotto sempre più vicino alle vostre aspettative. Anche in questo numero c’è lo sforzo di tutto ciò, con i vari servizi di alimentazione, resoconti di gare, le classifiche, il mega-blocco allenamento e l’intervista a Daniel Fontana, decisamente il più famoso dei nostri portacolori. Daniel, nel servizio che trovate a pagina 88, racconta una carriera lunga 25 anni, che in parte si è svolta in Argentina e in parte, la più lunga, in Italia; ci racconta cosa spera per il suo futuro e analizza le sue certezze. Anche noi ne abbiamo tante, di certezze: una di queste è che siamo già pronti per i prossimi mesi per continuare a raccontarvi del fantastico mondo-triathlon e delle novità di mercato. Buona lettura a tutti.

    Scopri di più sul numero di settembre-ottobre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

  • Numero doppio, settembre-ottobre. Siamo giunti anche quest’anno al finale di stagione, ci siamo ritrovati decine di volte sui campi gara, siamo stati tra di voi per raccogliere consensi, analizzare le critiche costruttive e cercare di fare un prodotto sempre più vicino alle vostre aspettative. Anche in questo numero c’è lo sforzo di tutto questo, con i vari servizi di alimentazione, resoconti e classifiche di gare, il mega-blocco allenamento e l’intervista a Daniel Fontana, decisamente il più famoso dei nostri portacolori. Questo mese è lui il protagonista di copertina. E tanto altro, qui di seguito lo vedremo più in dettaglio. Noi continueremo a raccontarvi del fantastico mondo-triathlon sotto le sue diverse sfaccettature. Buona lettura a tutti.

    Scopri di più sul numero di settembre-ottobre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

  • Torna come ogni anno ormai alla quarta edizione la prima delle nostre Finish Line. Ed è un bell’appuntamento, che elenca i 3.901 atleti e le 382 donne che nel 2017 hanno partecipato ad almeno un Ironman 70.3 o a una gara su distanza similare

  • Il triathlon italiano del 2018 forse sarà rosa. Il merito, tanto per essere ton sur ton, sarà delle nostre donne con Alice Betto in primis che, elegante e felice, ha ricevuto il premio Gianni Brera

  • I campioni italiani di Lignano e Lerici hanno facce diverse ma il comune denominatore è la giovane età degli atleti nelle TopTen e la mancata presenza al via di alcuni dei nostri migliori azzurri... Senza nulla togliere a chi con merito ha conquistato la maglia tricolore