• In discesa, come in salita, è molto importante avere una buona posizione in bici, con un buon equilibrio dinamico tra le articolazioni, respirazione corretta, ottima aerodinamicità e distribuzione adeguata dei pesi tra le due ruote; si favorisce così il massimo lavoro muscolare senza compromettere l’equilibrio fisiologico ottimale di tutto l’apparato muscolo-scheletrico. Molto spesso la discesa da affrontare in bici, nelle gare di triathlon, è vista da molti come un ostacolo, soprattutto se le condizioni metereologiche non sono delle migliori. Scendere è, invece, quanto mai naturale proprio come salire o affrontare una curva. Le stesse regole che valgono nel superare una curva in pianura possono essere applicate alla discesa.

  • Lo sport fa bene, confermate le teorie sui benefici della pratica sportiva: con i valori riscontrati dai loro sistemi SuperOp, oltre 2.000 sportivi italiani in salute vogliono... "compensare" i dati dei più sedentari.
    Da un’analisi condotta per un anno su un campione di 2.065 atleti praticanti con frequenza media di almeno tre sedute alla settimana e di cui il 10% di sesso femminile, emergono valori di frequenza cardiaca e pressione arteriosa ben al di sotto dei limiti massimi compatibili con un buono stato di salute, quelli fissati dalle organizzazioni sanitarie di riferimento. Come già credevamo, dunque, la pratica sportiva produce un beneficio fisico e ci sono degli attendibili riscontri scientifici a confermarlo. Questo è il risultato, infatti, della prima analisi di un anno di raccolta dati su vasta scala – 193.000 misurazioni quotidiane – su una popolazione di praticanti discipline di endurance come ciclismo e MTB - il 40% del campione - e poi triathlon e podismo, che hanno adottato il sistema SuperOp per la gestione dei propri allenamenti.

    SuperOpTri

    Insomma, lo sport fa bene, davvero, ma perché? Tra i più importanti parametri direttamente correlati allo stato di salute, la pressione arteriosa è forse il più indicativo, essendo segnale e origine essa stessa, quando è alta, di numerose condizioni patologiche. Com’è noto da tempo, una idonea e regolare pratica sportiva riesce a controllare la pressione arteriosa e, qualora elevata, a riportarla a valori normali. Con la semplice misurazione mattutina di battito cardiaco e pressione minima e massima, lo sportivo oggi può conoscere la propria condizione atletica e grazie al sofisticato algoritmo di SuperOp può ottenere una semplice indicazione in quattro colori che corrispondono al carico allenante ideale da svolgere nel corso della giornata. Appurato che i valori medi di pressione arteriosa minima e massima degli sportivi in esame sono pari a 69 e 116 mmHg, ovvero al di sotto degli 80/120 mmHg indicati nella Linea Guida, si può proprio confermare il principio per cui praticare sport aerobico regolarmente mantenga la pressione su valori ottimali. E se il valore di battito cardiaco medio del campione è di 51 battiti per minuto, tra questi il 20% vanta una frequenza al di sotto dei 45 bpm, ovvero uomini e donne dal cuore d’atleta! Il basso valore di battito indica una maggiore ‘riserva funzionale’ dell’apparato cardiovascolare che consente una maggiore possibilità di svolgere senza rischi attività fisiche anche molto intense. Valori minori, ma ben equilibrati tra di loro, della pressione arteriosa testimoniano invece una buona salute dei vasi sanguigni e del sistema nervoso autonomo, anch’essa determinata dagli adattamenti progressivi a seguito dell’attività sportiva. Non va però dimenticato che solo un allenamento ben calibrato in base alla situazione quotidiana del soggetto, e ben distribuito con una corretta alternanza di carico e recupero, può dare buoni risultati in termini di salute e di prestazione, viceversa, allenandosi con un’intensità troppo leggera o troppo alta, si rischia non solo di non ottenere miglioramenti, ma anche di sovraccaricare l’organismo. E la soluzione SuperOp risponde esattamente a questa esigenza: fornire all’atleta una corretta indicazione sul dosaggio tra sedute di allenamento e di scarico perché dopo un allenamento l’organismo ripara e migliora i tessuti sollecitati eliminando i metaboliti e ristabilendo le concentrazioni ottimali degli elementi utilizzati come glicogeno, enzimi, aminoacidi. L’insieme di queste attività di recupero e supercompensazione avviene attraverso la circolazione sanguigna modificandone i parametri, ecco perché la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, con l’indicazione dell’allenamento del giorno prima, sono parametri che descrivono la condizione fisica dell’atleta. Grazie a un complesso algoritmo, SuperOp traduce le variazioni di battito cardiaco e pressione in una misura precisa della fase di recupero in cui si trova l’organismo.

  • Due icone del ciclismo per una profonda sinergia: in occasione di Eurobike 2019, la notizia di Selle Italia e Selle San Marco che uniscono le proprie forze consolidando il loro legame sul mercato

  • Con po' di malinconia, certo, ma tutto il bene del mondo: questo quello che auguriamo a Marcello Ugazio, da oggi ciclista del team Named-Uptivo

  • Siglata la collaborazione tra il marchio Trek e Alessandro Vanotti: il brand statunitense supporterà l'ex pro del ciclismo nella sua nuova avventura da istruttore, fornendogli il modello da corsa Trek Madone per il suo Vanotti Cycle Camp.
    Dopo una carriera con tredici stagioni da pro, durante le quali ha condotto alla vittoria di 5 grandi giri i propri capitani e ha ottenuto numerosi successi personali, il 36enne bergamasco Alessandro Vanotti ha deciso di appendere al chiodo la divisa da atleta e vestire quella di istruttore e formatore con l'intento di dare vita al progetto Vanotti Cycle Camp. E sarà proprio Trek, brand statunitense con sede a Waterloo (WI) nonché leader mondiale nella produzione di biciclette, ad appoggiarlo fornendogli il modello da corsa Trek Madone, la bici da corsa definitiva con la miglior combinazione di potenza, aerodinamica, qualità di guida e integrazione presente sul mercato. Il programma Vanotti Cycle Camp si basa sullo sviluppo di camp di durata variabile (dalla giornata alla settimana) organizzati in Italia e all’estero per consentire ad amatori e appassionati del ciclismo su strada di vivere un momento formativo e allenante a fianco di Alessandro e altri specialisti con cui affrontare argomenti che vanno dall’allenamento alla gestione della fatica (fisica ma anche psicologica), dall’alimentazione ai ritmi di allenamento e le relative fasi, il tutto per un approccio sistematico alle tematiche della road bike.

  • In rosa, come 26 anni fa: nel 2018 Castelli tornerà a disegnare le maglie del Giro d'Italia
    Lo scorpione torna a tingersi di rosa: 26 anni dopo aver vestito Indurain, Castelli torna a disegnare le quattro maglie che contraddistinguono i leader delle classifiche del Giro d’Italia, compresa quella che è nell’immaginario collettivo mondiale degli appassionati delle due ruote e che contraddistingue colui che guida la graduatoria più ambita. L’accordo quadriennale, che scatterà dalla prossima Corsa Rosa del 2018 e si estenderà fino al 2021, permetterà ai migliori ciclisti del mondo di indossare dei capi altamente innovativi, dall'elevata propensione alla velocità, frutto di un'approfondita ricerca in galleria del vento e di una maniacale cura per i dettagli. La presenza in gruppo al Giro d’Italia non è nuova per Castelli che, tra gli anni ‘80 e ‘90 dello scorso secolo, ha vestito tanti campioni: da Giovanni Battaglin, trionfatore nel 1981, fino ad arrivare a Miguel Indurain, padrone del Giro nel 1992, passando per Saronni, Hinault, Moser e Bugno. Orgoglio nelle parole di Steve Smith, Responsabile del marchio Castelli, che riporta l'entusiasmo aziendale di essere partner di RCS nella “Corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo”: ennesimo motivo di lustro per un’azienda italiana ad oggi sinonimo di eccellenza nel mondo dell’abbigliamento per ciclismo.

    Nella foto, Hinault in rosa, Volpi in bianco, Van Impe in verde, Van Der Velde in viola.
    Photo Credit: Castelli Archive

  • Un nuovo partner ufficiale per la fornitura di abbigliamento tecnico: IRONMAN sceglie Santini Cycling Wear per capi da ciclismo e triathlon a marchio congiunto, disponibili per gli eventi full distance e IRONMAN 70.3 di tutto il mondo e per il mercato online

  • Julia Viellehner e Nicky Hayden uniti in un tragico destino: dall'incidente in bici al drammatico epilogo, passando per il corridoio dello stesso ospedale.
    Le lacrime per Julia Viellehner a pochi letti di distanza, così si è spento oggi anche Nicky Hayden, motociclista del Red Bull Honda World Superbike. Dopo un grave incidente in bicicletta e il ricovero all'ospedale di Cesena, il motociclista statunitense non ce l'ha fatta. Campione del mondo MotoGp nel 2006, era uno "nato per correre": figlio di madre pilota, usciva spesso anche in bicicletta, allenandosi, quando in Italia faceva visita al proprio ex meccanico, molto spesso in Romagna.
    Il 22 maggio 2017 ci ha tolto anche questo, ma il ciclismo è molto di più. Una legge che tuteli chi voglia praticare questo meraviglioso sport ma anche chi sta al volante diventa ora della massima priorità.

     

  • Con la stagione invernale, dopo un periodo di riposo e relax, è già tempo di pensare alla preparazione dell’annata 2020. Si sa che le gare si “vincono” in inverno: per migliorare e centrare gli obiettivi estivi – specialmente se siamo Age Group - una pianificazione è d’obbligo; perché non inserire il ciclocross? I consigli di Ilenia Lazzaro

  • Integrazione estera per Enervit, che si consolida a livello internazionale e nomina due distributori per Germania e UK. Il marchio italiano sarà presente a Eurobike insieme al campione e ambassador Miguel Indurain

  • C’è stato un tempo, non troppi anni fa, in cui si pensava che l’utilizzo della Mtb fosse dannoso per la pratica del ciclismo e del triathlon classico su strada

  • Vogliamo raccontarvi del vortice più famoso dello sport: il logo Sidi, che in 60 anni di storia è diventato autentico simbolo di qualità e passione nel mondo sportivo

  • Dal tramonto all'alba, Monza su due ruote e in notturna per la terza edizione della 12H Cycling Marathon del 3 e del 4 giugno;sono aperte le iscrizioni. Innamoràti del ciclismo e, perché no, del triathlon, avete tempo ancora fino al 14 febbraio per iscrivervi con la tariffa ridotta “Welcome Fee”. 
    Con 900 partecipanti nel 2016 - anche provenienti da fuori regione e dall'estero - oltre a 2.500 spettatori e 40 aziende partner, la #12hmonza 2017 aspetta anche noi. E prima ancora di giugno, l'Autodromo di Monza fa scaldare il proprio asfalto dai professionisti del Giro d'Italia: domenica 28 maggio saranno scintille lungo i 5,793 chilometri per la gara a cronometro, tappa conclusiva del Giro d'Italia, che per la sua centesima edizione ha scelto un palcoscenico di velocità per eccellenza. Night riders e amanti del ciclismo di endurance, scendete in campo, il vostro Gran Premio sarà in notturna, dal tramonto all'alba, ovvero dalle 8 di sera alle 8 di mattina. Adrenalina e divertimento a rischiarare la notte di cui esistono gemelle in Inghilterra con la "Revolve24" di Brands Hatch, in Germania con la "Rad am Ring" sull'autodromo del Nurbringring, oppure in Francia con la "24 Héures Vélo" di Le Mans. Aperta a team di 2, 4 e 8 componenti, compresa l'opportunità di aderire a progetti charity con il programma "pedala solidale", la 12H Cycling Marathon si fa pedalare anche da tanti impavidi solitari, che con la musica di Radio DeeJay riusciranno a tenere il giusto ritmo. Insomma, bike like a deejay, puoi farlo anche tu: sfrecciare a Monza con sole due ruote!

    #12hMonza #cyclingmarathon #trainingfor12H
    www.cyclingmarathon.com
    Questo il video dell'edizione 2016.

    Facebook: www.facebook.com/12Hcyclingmarathon
    Instagram: www.instagram.com/12hcyclingmarathon
    Youtube: www.youtube.com/channel/UC2WLMBF08KsYk2zs1uVcj6Q

  • Nel 2018 il Pool Cantù 1999 si "veste" di... Bianchi: nuove bici dello storico brand ciclistico per il team canturino che quest'anno si fa celeste

  • Non solo attenta al mondo del triathlon, grazie alla sua sinergia con Ironman: Enervit annuncia due prestigiose partnership nel mondo del grande ciclismoe per i prossimi tre anni sarà insieme al Team Trek-Segafredo e a UAE Team Emirates

  • Tomaiaassemblata con costruzione XFrame, in morbido tessuto a triplo strato perforato a laser e con stabilizzatore tallonare integrato.
    Chiusuracomposta da rotore SLW2.
    PlantarePro Regular Fit e Pro Slim Fit.
    SuolaUltralight Carbon 15, in carbonio unidirezionale rinforzato.
    Indicata per atleti professionisti e atleti molto esigenti.

    categoria: ciclismo strada
    misure: EUR da 36 a 48
    peso: 220 g
    prezzo: euro 369,99

  • Tomaiarealizzata senza cuciture, in nylon mesh con rinforzi sintetici in Power Web.
    Chiusurabidirezionale, composta da doppio rotore micrometrico Boa System IP-1.
    Plantareestraibile. Suolain carbonio unidirezionale con Power Plate integrato e tecnologia Direct-Vent.
    Indicata per atleti professionisti e ciclisti di alto livello tecnico. 

    categoria: ciclismo strada
    misure: EUR da 38 a 49
    peso: 235 g
    prezzo: euro 360,45