• Neofiti o esperti, prima di un'importante competizione a tutti conviene affrontare un allenamento che rappresenti un momento di verifica, una sorta di "prova generale" di cosa ci potrà accadere in gara. Specialità per specialità, ecco i lavori più efficaci per capire a che punto siamo: ce ne parla Andrea Gabba di Triathloncoach.it

  • Questo mese, un po’ di attenzione è rivolta a chi proprio ragazzino non è più. E quindi quali accorgimenti, modifiche e scelte per l’allenamento bisogna fare? Il recupero e i carichi sono la prima cosa da tenere sott’occhio. Simone Diamantini ci spiega il suo punto di vista sull’allenamento del triathlon dopo i 40 anni, logiche di training e carichi proporzionati, soprattutto per chi inizia tardivamente. Il quesito posto da Giorgio Rondelli: è meglio correre atterrando al suolo prima con il tallone o prima con l’avampiede? O una via di mezzo? La risposta nel suo articolo. Il nostro tecnico Luca Gozzi tratta del trasferimento dell’allenamento dalla piscina alle acque libere, mare o lago, approfittando dell’estate. Trasferimento che va affrontato con le dovute cautele. Andrea Gabba ci fa strada nell’esordio più temuto: il primo Ironman, quello che per tutta la vita non dimenticheremo mai, ma la mancanza di esperienza può giocare brutti scherzi, per non fallire, ecco i suoi 10 consigli. Nadia Cortassa: il ciclismo è erroneamente l’aspetto meno curato da parte dei nostri settori giovanili; pensare che la bici abbia un’importanza relativa in gara significa non avere una visione rivolta verso l’alto livello da parte di alcuni tecnici di base.

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  • Con il caldo estivo gli allenamenti di long distancetriathlon sono un po’ penalizzati; meglio puntare sull’intensità. Recenti studi hanno infatti dimostrato che l’alta intensità è molto più allenante delle lunghe sedute di estensivo, pur riconoscendo l’importanza di una base chilometrica. E’ il tecnico Simone Diamantini che ce ne parla nel suo interessante articolo, presentandoci una nuova metodica di allenamento chiamata HIIT (acronimo di High Intensity Interval Training). Giorgio Rondelli, invece, ci mette in guardia dallo spingere troppo per sviluppare la forza, in quanto si può andare incontro a risultati negativi. Per chi è in vacanza è facile avere il mare o il lago “a portata di mano”. Ecco che bisogna sfruttare tale opportunità per provare il nuoto con la muta, in quanto questa cambia la nuotata: scopriamo come con Luca Gozzi. Spesso la forza, specie in bici, viene trascurata o allenata solo in inverno, quando le gare sono lontane, ma cosa posso fare nei mesi estivi? Ce ne parla Andrea Gabba. Stacco estivo dalle gare per i ragazzi; ecco che Nadia Cortassa dà loro i “compiti a casa” per prepararsi alle gare di fine stagione.

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  • Un nuovo nome importante nella rosa delle eccellenze accanto a Kuota: a scegliere il brand che ha scritto la storia del triathlon italiano e internazionale insieme ad atleti come Norman Stadler e Daniel Fontana, c'è ora anche Andrea Gabba

  • Eccoci ad aprile, primavera piena e, dunque, tempo di gare. Ora tutte quelle ore grigie invernali passate ad allenarci sia all’aperto, quando possibile, sia indoor, quando il clima non ci era favorevole, devono produrre buoni risultati per le nostre prestazioni

  • La frequenza (detta anche cadenza) di pedalata è un fattore importante, che va a influenzare la resa, l’efficienza e la performance di un triatleta durante la frazione ciclistica e nella successiva prova di corsa. Scrive al riguardo Andrea Gabba

  • Siete pronti per il momento più delicato della stagione? Quello delle rifiniture pre-gara per arrivare sul traguardo con le gambe leggere, reattive e performanti

  • Prepariamoci alla race season che verrà, non trascurando dettagli che sembrano poco importanti ma che, invece, possono fare la differenza. Come, ad esempio, il giusto colpo di pedale o la posizione perfetta del corpo in acqua

  • Come una serie di foto che rappresentano un andamento per poter valutare il programma: nella realizzazione di un progetto di sviluppo e di crescita di un triatleta durante una stagione o durante il corso di una carriera, è importante fissare dei test periodici per fare alcune valutazioni e riflessioni sull’andamento della preparazione e il raggiungimento di un determinato livello di performance. Lo consiglia in nostro Andrea Gabba

  • Simone Diamantini consiglia di fare uno screening dei propri pregi e dei propri punti da migliorare in fase di allenamento; con Giorgio Rondelli analizziamo il recupero, che può essere sia attivo sia passivo per superare la fatica accumulata, ripristinare le capacità prestative, realizzare adattamenti muscolari che migliorano la performance

  • Fast race significa gara veloce, sogno al quale ambiscono tutti gli atleti. Vediamo come realizzarlo

  • Il mese di settembre porta tutti i triatleti impegnati con le gare del circuito nazionale al finale di stagione. Questo è il momento di iniziare a tirare le somme e di vedere quanta benzina è rimasta nel motore. Bisogna fare richiami di forza mirati e allenamenti che possono condizionare in maniera ottimale queste ultime settimane di gara. Discorso differente per i lunghisti, che vivono una stagione senza limiti con gare che si svolgono durante tutto la l’anno. Con Simone Diamantini parliamo di salite, con Giorgio Rondelli di allunghi a fine allenamento, ultime 8-10 settimane prima dell’Ironman con Andrea Gabba; per i giovani, con Nadia Cortassa si affronta l’argomento del passaggio da sprint a olimpico; con Luca Gozzici chiediamo come gestire gli allenamenti di nuoto nel finale di stagione.

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  • È questo l’anno dei Giochi olimpici, quindi ancor di più c’è l’entusiasmo di preparare una grande stagione agonistica

  • È il momento della costruzione generale: in questa fase della preparazione è necessario porre le basi dell’intera stagione agonistica. Ecco le indicazioni di Andrea Gabba.

  • Siamo giunti a metà stagione agonistica e arriva, così, il momento di ricaricare le pile per il finale di stagione. Con il caldo, se non state preparando long distance, ad allenamenti lunghi preferite quelli di qualità a volumi medi

  • Ecco per voi il generoso blocco dell’allenamento, coi nostri tecnici a dispensare tutta una serie di consigli utili per i prossimi mesi invernali e con l’occhio attento alla nuova stagione

  • Ecco arrivato il primo periodo di preparazione intensa

    Si intensifica la preparazione per la nuova stagione. Un buon consiglio è quello di inserire gare dell’inverno: campestri e ciclo cross. Diamantini segnala che proprio questo è il periodo giusto per piccoli/grandi cambiamenti, che possono essere una bici o scarpe nuove, una diversa postura, due ruote ecc. Con Rondelli parliamo del fondo lento: tutti lo fanno, ma in pochi sanno realmente interpretarlo. Vediamo con lui come farlo al meglio. Ecco il nuoto e i suoi diversi modi di allenarlo, argomento che affrontiamo col nostro tecnico Gozzi che completa il suo articolo con un’esemplificativa tabella di allenamento. Il “blocco allenamento” procede con la constatazione che spesso l’Ironman non basta più; le gare estreme, infatti, stanno avendo sempre più notorietà con le loro distanze analoghe alla long distance ma con percorsi molto più impegnativi. Sì, ma come prepararle? Ce lo spiega Andrea Gabba. Chiudiamo con Nadia Cortassa, che ci parla del settore giovanile: i mesi più freddi sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo di ogni atleta, in quanto si ha il tempo per lavorare su aspetti specifici. Scopri di più sul numero di gennaio-febbraio: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale.

  • Negli ultimi anni in Italia si è sviluppato sempre più il fenomeno delle Gran Fondo e Medio Fondo ciclistiche, competizioni amatoriali con chilometraggi importanti (da 100 km fino a 200 km e oltre), altimetrie spesso impegnative e numerosi atleti o appassionati delle due ruote al via

  • Siamo nel vivo della stagione agonistica, consigli e regole per ottimizzare gli ultimi dettagli con Simone Diamantini che pone l’accento sull’importanza del recupero, parte integrante di ogni allenamento intelligente; per proseguire con Giorgio Rondelli che ci parla di allenamento progressivo e con Luca Gozzi che tratta i lavori di soglia e potenza aerobica ceh rappresentano il cuore pulsante della preparazione. Concludiamo la parte tecnica con Andrea Gabba e la corsa di lunga distanza per chi prepara l’Ironman ed Elena Casiraghi che dà consigli su come modulare il carico di allenamento in una settimana compresa tra due competizioni.

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  • C’è stato un tempo, non troppi anni fa, in cui si pensava che l’utilizzo della Mtb fosse dannoso per la pratica del ciclismo e del triathlon classico su strada