• Le meraviglie di Alice Betto nel massimo circuito mondiale: è bronzo alla WTS Leeds! La storia del Triathlon Azzurro riscritta come un romanzo. Che da oggi s'intitola: "Alice in Wonderland". 
    Dopo la top ten in Coppa del Mondo a Cagliari, Alice Betto oggi è di bronzo nella quarta tappa di World Triathlon Series 2017 su distanza olimpica: che emozione il tricolore sul podio del massimo circuito mondiale! Successo di giornata per la Campionessa del Mondo in carica, la bermudiana Flora Duffy (1:57:02), alla quarta vittoria di carriera della WTS, seguita dalla statunitense Taylor Spivey (1:58:32) e dall'Alice nazionale, terza con un tempo di 1:59:36. Se oggi è stato un nulla di fatto per Annamaria Mazzetti, fermatasi dopo il primo giro della frazione bike, la Betto si è subito resa protagonista, fin dalle prime bracciate, nuotando in terza posizione alle spalle della battistrada britannica Learmonth e dell'olandese Kingma. C'è ancora lei in testa nella frazione bike, assieme a queste ultime, alla Spivey e alla Duffy. Da un vantaggio al primo intertempo di poco più di un minuto sulle inseguitrici in gruppo con Stanford, Kasper e Ide, le leader, grazie all'intensa collaborazione - fondalmentale su un percorso duro e tecnico come quello di Leeds - entrano in zona cambio anticipando il secondo gruppo di 2'30'' e quello con l'australiana Gentle e la giapponese Ueda addirittura di 3'55''. La Duffy parte a piedi e vola, imprendibile, verso l'oro, il secondo di stagione su due partecipazioni. Avanza incisiva l'americana Spivey, mai artefice finora in WTS nemmeno di una top ten e qui al suo primo podio della Series dopo il recente argento alla tappa di Coppa del Mondo di Madrid. Un bronzo che sa di oro e rivalsa va ad Alice Betto, immensamente terza nonostante 15'' di penalità scontati per essere scesa dalla bici dopo la dismount line e nonostante in corsa non si senta ancora al top della forma, dopo il ritorno agli allenamenti appena sei mesi fa. Ma il suo primo podio, oggi, - aveva sfiorato quello della WTS 2014 di Londra - era lì a un passo. E il romanzo è stato riscritto per salire fino al 10° posto della classifica WTS generale, al momento guidata dalla Kasper. Dietro la Betto nella prova di Leeds, proprio la statunitense Kirsten Kasper e a seguire la giapponese Ai Ueda, la britannica Jessica Learmonth, le australiane Gillian Backhouse, Ashleigh Gentle e Charlotte McShane e l'altra giapponese, Juri Ide. 

    BettoLeedsPodio

    Dopo le meraviglie della Betto sono i Fratelli del Triathlon mondiale a dominare la scena in un gioco magistrale in bicicletta grazie al quale i due britannici, oggi più che mai padroni di casa, varcano la seconda zona cambio con più di un minuto di vantaggio sugli inseguitori: oro al campione olimpico Alistair Brownlee, primo in 01:46:51 e seguito dal fratello "minore" Jonathan Brownlee, argento in 01:47:03; terza piazza per lo spagnolo Fernando Alarza, bronzo in 01:47:28 e ora in cima alla classifica WTS. Completano la top ten i britannici Adam Bowden e Thomas Bishop, seguiti dal norvegese Kristian Blummenfelt, dal portoghese Joao Silva, dal francese Pierre La Corre, dallo spagnolo Vicente Hernandez e dall'altro francese, Vincent Luis. Gregory Barnaby, al debutto stagionale nella World Triathlon Series, chiude al 32° posto con un tempo di 01:53:31, mentre Matthias Steinwandter in 39^ posizione in 01:56:06. Nonostante stia allungando il tiro, il due volte Campione olimpico Alistair Brownlee continua a dare prova di indiscussa superiorità sulla distanza classica e qui a Leeds fa il bis, dopo la vittoria nel 2016. Ma è bis anche per Jonathan, per la seconda volta in doppietta con il fratello maggiore. Il quarto posto di Bishop e il quinto di Bowden rendono poi ancor più magica la tappa di Leeds, altamente nazionalista con quattro britannici tra i primi cinque, come mai era successo prima in WTS, nemmeno tra le donne. Qui tutti i RISULTATI.

    BrownleePodio

  • L’ultimo numero di Triathlete è in edicola: le migliori novità dal mondo del triathlon non viaggiano solo nel web ma anche sulla carta... 

    È quella dell’inglese Tom Bishop la foto di copertina del mese di Aprile, da oggi in edicola. L’atleta della Kuota ad Abu Dhabi è arrivato secondo, aprendo in grande stile la stagione della WTS 2017. Davanti al britannico solo Javier Gomez. Ne avevamo parlato qui, in occasione del rientro ufficiale dello spagnolo alle gare dopo la mancata partecipazione olimpica a causa di uno sfortunato incidente. Ma a proposito di ritorni, Abu Dhabi ha sancito anche quello, attesissimo, della nostra Alice Betto. Entusiasmante, scenografica, divertente non senza qualche risvolto da cardiopalma: la stagione del triathlon mondiale va letta e rivista ed è perciò che da quest'anno sul nostro sito troverete anche gli highlights dei video ITU. Ma prima ancora delle novità del web, parliamo di quelle su carta: questo di aprile è il nostro numero 234, come sempre interessante per la qualità dei suoi tanti argomenti e che propone tra gli altri un articolo di Elena Casiraghi sui “Cibi Allenanti”. Ma non solo: nella sezione Anteprima del nostro sito trovate il sommario completo alla voce "Tutto quello che... ad Aprile".
    Buona lettura e buona primavera a tutti!

  • La statunitense Katie Zaferes e il sudafricano Richard Murray fanno rispettivamente bis e tris alla Coppa del Mondo di Triathlon di New Plymouth. Alice Betto è 14^.

    "Once again" si usa dire in questi casi: quella di ieri in Coppa del Mondo,infatti, non è la prima vittoria a New Plymouth, in Nuova Zelanda, per il sudafricano Richard Murray (qui al suo terzo oro) né per la statunitense Katie Zaferes (59:28), già dominatrice dell'edizione 2014 e che, facendo il bis, sancisce il dominio americano nella terra dei kiwi con una quarta vittoria consecutiva femminile a stelle e strisce. Seconda, a un soffio, la canadese Joanna Brown (59:29), al suo primo podio di Coppa dopo un lungo periodo nero e subito dopo, terza, arriva la belga Claire Michel (59:30). Alice Betto esce splendidamente 2^ dall'acqua tra la Cook e la Casper, mantiene il gruppo di testa in bici senza cadere vittima dell'asfalto sdrucciolevole che, tra le altre, ha compromesso la gara della britannica Hewitt, reduce dalla vittoria d'esordio della WTS ad Abu Dhabi. L'italiana perde un po' al secondo cambio e chiude 14^ in 1:00:41, in una gara concitata, un po' perché su distanza sprint, un po' per la pioggia a tempestare il percorso collinare su quattro giri, già molto tecnico e insidioso. Unica azzurra a New Plymouth, la sua prova lascia spazio alla gara maschile, dove è il sudafricano Richard Murray (54:37) ad avere la meglio, 5° ad Abu Dhabi e qui alla sua terza vittoria. Argento per lo statunitense Matthew McElroy (54:43) e bronzo per Ryan Sissons (54:46), che giocava in casa.
    A presto con gli Highlights di questa prova di Coppa neozelandese.

    RISULTATI

    Photo Credit: Scott Taylor ITU

  • "Intramontabile" Betto: uno dei migliori neologismi del giornalista sportivo a cui il Premio Gianni Brera è dedicato, per pennellare il capolavoro 2017 dell'Alice nazionale, che come l'araba fenice è risorta e nell'ultima stagione ha scritto un'inedita pagina del triathlon italiano. Questa sera va a lei il Premio Brera "Lo sportivo dell'anno". E un riconoscimento speciale anche a noi di Editoriale Sport Italia grazie a "Divieto di Sosta", libro sulla storia e i record di Franco Arese

  • Bella Italia con un risultato storico per il triathlon nazionale al femminile: alla Grand Final di Losanna trionfa la statunitense Katie Zaferes, ma è il nostro l'unico paese a portare al traguardo tre donne tra le prime 11. Anna Maria Mazzetti è 7^, con Alice Betto 8^ e Verena Steinhauser 11^

  • Gold Coast: Andrea Hewitt fa già bis alla #WTS2017, con Mario Mola che vince nuovamente in Australia dopo l'oro del 2016.
    Ci sarà anche voluto il suo tempo per tornare in vetta alle classifiche, ma ne valeva la pena: la neozelandese Andrea Hewitt (00:58:03) bissa l’oro di Abu Dhabi nella prima gara sprint della stagione della Series, la #WTSGoldCoast2017. 35 anni appena compiuti per la meno giovane tra le partenti di oggi in Australia, ma sono solo numeri. Un nuoto e una frazione ciclistica non tra i più brillanti, ma con la corsa recupera e taglia il traguardo con ben maggiore distacco rispetto alla volata al cardiopalma della recente gara emiratina. Argento per Ashleight Gentle (00:58:07), che giocava in casa e che con questo podio conquista anche la qualifica per far entrare l’Australia nei prossimi Giochi del Commonwealth del 2018, ospitati anch’essi nella Gold Coast. Bronzo per la giapponese Juri Ide (00:58:12), nuovamente su di un podio WTS dopo l’ultimo nel 2014. Gran vento fin dalle prime bracciate ed è la spagnola Carolina Routier a dominare tra le onde mentre la Hewitt accumula 30” di distacco a fianco della britannica Jodie Stimpson. In 10 a pilotare davanti al primo giro in bici ma la Stimpson risale da dietro tirando un secondo gruppo che, accorpandosi alla testa, diventa di 30 unità. 6 le americane al comando, tra cui Katie Zaferes, Kirsten Kasper, Taylor Spivey, Renee Tomlin, Sarah True e Summer Cook. Nel frattempo vengono inglobate nel gruppone Gentle, Ide, Charlotte McShane (AUS) e Ai Ueda (JPN), ma lo sciame si fa concitato in T2 quando la Hewitt approfitta della confusione per volare via come una regina, con un vantaggio che non verrà più recuperato. Peccato per Alice Betto, in prima battuta molto promettente, poi ritirata durante la frazione bike per una caduta dalla quale si alza prontamente, ma che compromette l'integrità di una ruota.
    Ma il bis è anche per Mario Mola (00:52:35), a distanza di un anno ancora vincitore della Gold Coast, anche se in realtà trattasi di tris nel suo caso, visto anche il meno recente titolo di Campione del Mondo 2009 ITU Junior, sempre conquistato in Australia. Gara tutta giocata sugli ultimi 5 chilometri, in cui lo spagnolo ha dato il 100% rimanendo sempre in testa e tenendo a bada sfidanti del calibro di Richard Murray, argento in 00:52:39, e Fernando Alarza, bronzo (00:52:44) dopo il suo quarto posto ad Abu Dhabi. Javier Gomez è 4°, riuscendo a mantenere il titolo di leader mondiale della Triathlon Series. 21° posto in 00:53:51 per Davide Uccellari, come Alice Betto al secondo esame mondiale dopo la gara negli Emirati.

    RISULTATI 

  • Alice Betto, Alice delle meraviglie, Alice che ci meraviglia con i suoi due ottimi terzi posti: uno in World Triathlon Series, di Leeds, e uno al Campionato europeo di Kitzbuhel. Grande! Soprattutto alla luce dei molti infortuni che l’hanno colpita. Quando si dice di sapersi rialzare. Sempre.

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  • Calda estate, si calma la stagione agonistica del triathlon che però darà i suoi colpi di coda in settembre. Nel frattempo, non solo relax sotto l’ombrellone ma anche allenamento per mantenere e migliorare la forma. Ecco che i consigli dei nostri allenatori sono preziosi: Simone Diamantini ci parla di High Intensity Interval Training, una metodica di allenamento innovativa spiegandoci di cosa si tratta e di quali vantaggi apporti. Proseguiamo con Giorgio Rondelli e il suo articolo sul potenziamento muscolare, Luca Gozzi e il nuoto con la muta, Andrea Gabba e il richiamo di forza in bici, per concludere con Nadia Cortassa e i suoi dieci consigli per i giovani, durante questa calda estate. Vi segnaliamo la parte medica con Luca De Ponti e il suo articolo su tutti gli errori del principiante, e la parte di fisioterapia che tratta la frattura del piede. In copertina, Alice Betto, vero talento del triathlon; a pag. 40 da non perdersi la sua intervista coi suoi due terzi posti: in World Triathlon Series di Leeds e, pochi giorni dopo, al Campionato europeo di Kitzbuhel. Emozioni a mille. Buona lettura!

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  • I numeri corrono e i dati si aggiornano e come sempre molto è dovuto agli Age Group. Nel numero passato Triathlete ha pubblicato la Finish Line per le gare di Lungo, Ironman* Long Distance o Full Distance che dir si voglia, un elenco di ben 1.763 risultati per 1.597 atleti, con un incremento di questi ultimi di quasi il 33% rispetto al 2015. Un risultato che fa pensare, visto inoltre che i tesserati della Federazione sono ormai vicini ai 20.000 e che la crescita, con le sue estensioni verso le distanze più estreme dove il sapore della sfida e la prova del coraggio è più sentita, è diventata un dato interessante per molte aziende. Un dato, però, che sembra non valere per gli assessori allo sport e per gli uffici competenti di molti comuni che ancora non hanno capito, ma quante volte bisogna dirlo?, che investire nell’organizzazione sportiva offre ritorni e notorietà sul territorio ma anche e soprattutto indotti turistici e commerciali.
    Ad Abu Dhabi ha ripreso a correre il Triathlon dei campioni ed è tornata Alice Betto. Due buone frazioni e poi il crollo nella corsa, ma la sensazione è che la ragazza, dopo due operazioni al tendine, stia tornando ai suoi livelli. Per il resto, una notizia buona: Andrea Gabba sarà il responsabile delle squadre nazionali Under 23 ed è un’ottima scelta sotto tutti i punti di vista. A seguire una notizia che pone qualche interrogativo: i Campionati italiani di Olimpico a metà marzo (!) non avevano ancora una data...

    * La denominazione “Ironman”, che designa la più lunga distanza del triathlon classico, è di proprietà della World Triathlon Corporation (WTC). La Federazione italiana distingue tre gare sulla lunga distanza: Medio (1.900 m, 90 km, 21 km), Lungo (4 km, 120 km, 30 km), Super Lungo (3.800 m, 180 km, 42,195 km).

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  • Alice Betto rimane agganciata alla Duffy e lotta, batte atlete titolate come la Kasper e la Ueda, e va sul podio a Leeds in Gran Bretagna nella quarta tappa delle ITU World Triathlon Series conquistando un terzo posto* che ha il sapore della felicità e che butta tra i ricordi un lungo infortunio superato con forza e caparbietà come solo i campioni sanno fare.
    Al podio della Betto si accompagna quello della Olmo, che a Weert, in Olanda, vince in Coppa Europa. Successi che rinsaldano anche le prossime e future speranze azzurre con un occhio attento alla staffetta mista che il CIO ha inserito nel programma olimpico di Tokyo 2020.**

    *miglior prestazione italiana di tutti i tempi in Coppa del Mondo

    Itu World Leeds
    Classifica femminile
    1. Flora Duffy BER 1.57.02
    2. Taylor Spivey USA 1.58.32
    3. Alice Betto ITA 1.59.36

    Classifica maschile
    1. Alistair Bronwnlee GBR 1.46.51
    2. Jonathan Bronwnlee GBR 1.47.03
    3. Fernando Alarza ESP 1.47.28

    Olimpiadi
    **Nel programma Olimpico di Tokyo 2020 sono state inserite tre staffette miste: Triathlon (4x30.8.2) Atletica (4x400) e nuoto

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  • Il triathlon italiano del 2018 forse sarà rosa. Il merito, tanto per essere ton sur ton, sarà delle nostre donne con Alice Betto in primis che, elegante e felice, ha ricevuto il premio Gianni Brera

  • Delian Stateff, vincendo a Cagliari la tappa italiana dell’Itu Triathlon World Cup, ha fatto bingo. Molto per suo merito, ma anche perché le vie del destino, a volte, fatalmente si incrociano

  • Assegnate per la prossima stagione di Triathlon, Duathlon e Aquathlon le Gare di Livello A: oltre alle prove internazionali e ai circuiti, decisi i titoli italiani 2018. Ecco dove e quando

  • Con la calda estate, si calma la stagione agonistica del triathlon ma non bisogna mollare in quanto a settembre ci saranno le ultime gare di stagione. Consigli di allenamento dal nostro esperto gruppo di tecnici qualificati: Simone Diamantini (pag. 64) ci parla di High Intensity Interval Training, una metodica di allenamento innovativo; Giorgio Rondelli (pag. 68), nel suo articolo,

  • ITU World Triathlon Abu Dhabi, il Paese delle Meraviglie: le avventure di Alice Betto ripartono da qui

    "Presto che è tardi!", direbbe il Bianconiglio e la nostra Alice, finalmente di nuovo in pista dopo due anni di stop per un grave infortunio e l'intervento al tendine d'Achille, non ha certo tempo da perdere. Determinata come non mai, Alice Betto, assieme a Davide Uccellari, porta una significativa quota azzurra nella starting list della prima prova delle #WTS2017, quella di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi. E se con la gara femminile #WTSAbuDhabi di venerdì e quella maschile di sabato (entrambi i giorni con partenza alle 12.55 ora italiana e in diretta streaming su TriathlonLive.tv) l'attesa è appena finita, quella "dolce" di due campionesse di nostra conoscenza è appena iniziata... Poco male: pur in loro assenza, non mancherà certo lo spettacolo, con la Betto che rientra in grande stile. Supportati da Joel Filliol, nuovo Olympic Performance Director, fin da questo esordio 2017 dell'ITU World Triathlon Series Alice e Davide rincorreranno Tokyo2020e, reduce dai Giochi di Rio, Uccellari farà certo tesoro dell'esperienza olimpica per questo nuovo quadriennio tutto in divenire. Assenti i fratelli Brownlee, oro e argento in Brasile; ci sarà, invece, il terzo arrivato a Rio, il sudafricano Henri Schoeman, assieme al connazionale Richard Murray, di recente oro a Cape Town alla prima tappa di Coppa del Mondo. Ma vogliamo parlare di Javier Gomez? A proposito di grandi ritorni, l'attesa è anche per lo spagnolo, sfortunato come la Betto e altrettanto desideroso di recuperare in direzione Tokyo. Anche lui a dare filo da torcere al campione del mondo e suo connazionale Mario Mola. Appuntamento con il weekend di Abu Dhabi, quindi: le Meraviglie cominciano da qui... 

    Photo Credit: Delly Carr / ITU :: 2011 Dextro Energy Triathlon - ITU World Championship Series London

  • 2017 ITU World Triathlon Series Abu Dhabi: Jodie Stimpson le porge da bere e Andrea Hewitt vola a brindare. Bentornata, Alice Betto!

    #WTS2017, vince la neozelandese Andrea Hewitt (02:03:46) con una volata al cardiopalma sulla britannica Jodie Stimpson (02:03:46), che stava conducendo con autorità la frazione di corsa e che a un ristoro - la beffa - le aveva perfino "offerto" da bere. Brinderanno entrambe, assieme all'austriaca Sara Vilic (02:03:53), terza. Bentornata ad Alice Betto18^ in 02:07:52 al suo rientro ufficiale. 

    #WTSAbuDhabi, 29 gradi al sole - di ombra, negli Emirati Arabi, se ne vede poca - e l'asfalto della pista di Formula 1 che brucia sotto i piedi. Per il terzo anno consecutivo è il Medio Oriente a ospitare l'evento di apertura della WTS, quest'anno con un percorso su distanza olimpica. La campionessa in carica era proprio la Stimpson - vincitrice anche della tappa di Coppa del Mondo a Mooloolaba e 7^ nella WTS 2016 - che quest'anno cede il testimone ad Andrea Hewitt, bronzo nella Gold Coast e argento a Stoccolma, perfetta con le sue capacità ciclistiche per affrontare la pista di Abu Dhabi. E sarà un Gran Prix anche per la giapponese Ai Ueda - bronzo in classifica generale l'anno scorso, costante durante tutto il circuito e sempre presente tranne che ad Edmonton - oggi autrice di un'incredibile rimonta, complice anche la sua grande resistenza ai climi più caldi. Ma andiamo per ordine: è la russa Abrosimova a uscire prima da T1, seguita dalla spagnola Carolina Routier e dalla statunitense Summer Cook; grande assente la sua compagna di squadra, Gwen Jorgensen, incinta ormai da qualche mese. In gamba Alice Betto, 6^, che terrà saldamente il gruppo in bici; la Vilic è 11^, la Stimpson 12^, la Hewitt 13^ con Ai Ueda molto indietro, 29^. Al secondo giro bike la Hewitt prende il comando, con Stimpson 3^, Vilic 7^ e Betto 11^, sempre davanti alla Cook. Sarà un'altalena di gruppo in cui l'azzurra non lascerà mai la top ten di una frazione concitata, fino all'uscita da T2 in 9^ posizione, con Vilic 6^, Hewitt 5^ e Stimpson 4^. Da segnalare Ai Ueda, 11^, e pronta a scalare altre marce nell'ultima tranche, fino a un 5° posto in 02:04:52 che sa di miracolo. E mentre Alice si contiene, forse per non riportare a galla i fantasmi del passato, perdendo contatto con il gruppo, in testa ci sono Gran Bretagna, Austria e Nuova Zelanda che prendono il largo assieme all'olandese Klamer, argento ad Amburgo nel 2016, che chiuderà 4^. Tirate da un'infaticabile Stimpson, Hewitt e Vilic seguono a ruota, ma all'ultimo è la kiwi a mettera la firma sul primo grande traguardo ITU World Triathlon Series.
    Appuntamento alle 12:55 di domani per il tifo a Davide Uccellari.

    RISULTATI

    Photo Credit

  • Nuovamente in Europa la World Triathlon Series dopo i due appuntamenti canadesi e a Stoccolma Flora Duffy è da Premio Nobel: quinta vittoria per lei, che domina anche questa penultima (8^ di 9) tappa del circuito mondiale che a settembre porterà all'assegnazione dei titoli iridati nella gara di Rotterdam. Sul fronte maschile, Jonathan Brownlee torna a vincere e tra gli azzurri Alice Betto firma un'importante top ten (9^).
    2017 ITU World Triathlon Stockholm, prova su distanza olimpica: quinto sigillo stagionale per la campionessa del mondo in carica e leader della classifica generale WTS, che stacca senza riserva la seconda, la britannica Jessica Learmonth, al primo podio del massimo circuito mondiale. Il bronzo va all'australiana Ashleigh Gentle, che recupera con una splendida rimonta. Nel frattempo, Alice Betto - bronzo continentale a Kitzbuhel e terza anche in WTS a Leeds - dopo un periodo di allenamento in altura, in Svezia firma una solida top ten grazie a un ottimo nuoto (esce 5^ vicinissima alle migliori) e una grande frazione ciclistica nel gruppo inseguitore tentando sempre di rimanere agganciata alle posizioni utili per il podio. Si difende poi bene in corsa e strappa la top ten chiudendo in nona posizione (02:03:49) dopo la statunitense Kirsten Casper (02:03:29) e prima della kiwi Andrea Hewitt (02:04:05).

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    Ilaria Zane, dopo il 20° posto della WTS di Amburgo, l'11° in World Cup a Madrid e il podio dell'Etu Cup di Altafulla, a Stoccolma dopo il nuoto entra in zona cambio 19^ a 50'' dalla testa, viene doppiata in sella e non conclude la sua prova. La gara femminile si era aperta con Jessica Learmonth e la britannica Lucy Hall a dettare il ritmo, con Flora Duffy in terza posizione; l'australiana Gentle e la neozelandese Hewitt iniziano a pedalare con 1'20” dalla britannica in testa, ma subito è la Duffy a ribaltare le carte con la solita grinta in bici: agganciate alla bermudiana resistono solo la statunitense Katie Zaferes e la Laermonth mentre la Betto, complice una buona prima frazione e una transizione filata liscia, si mantiene all'inseguimento con Hall, Taylor Spivey, la statunitense Kirsten Kasper e la belga Claire Michel. A un terzo della frazione bike il gruppo delle inseguitrici in cui rientra la Betto cresce di numero con 10 atlete al 15° chilometro e un ritardo di circa 1'30”. Modifiche davanti con la caduta della Zaferes, che in una curva secca a sinistra scivola ed è costretta ad abbandonare la gara lasciando al comando le sole Duffy e Learmonth, che a questo punto giungono insieme in T2 con 2'10” di gap su un drappello di 8 inseguitrici tra cui la Betto, mentre il gruppo con Hewitt e Gentle cambia con un ritardo di 2'50”. Come da pronostici la bermudiana Flora Duffy strappa in solitaria il 5° successo del 2017 (02:00:09), mentre la britannica Jessica Learmonth difende l'argento (02:01:30), e dietro è battaglia per il terzo piazzamento. La Betto cerca di non perdere il treno per il secondo podio in WTS, ma l'incalzare dell'australiana Ashleigh Gentle in gran recupero dal terzo gruppo - poi bronzo (02:01:42) - la costringe a cedere qualche secondo al chilometro; forsennato anche il ritmo della debuttante francese Leonie Periault, della giapponese Yuko Takahashi e della canadese Joanna Brown, poi quarta.

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    Gara maschile dominata da Jonathan Brownlee, che firma il primo successo nella World Triathlon Series 2017; argento e bronzo assegnati in volata rispettivamente al norvegese Kristian Blummenfelt e al francese Pierre La Corre, mentre lo spagnolo Mario Mola, campione del mondo incarica e già vincitore di quattro prove nel 2017, chiude al 7° posto. Gianluca Pozzati, reduce da due buone prestazione in Etu Cup (2° a Wuustwezel e 4° a Malmoe), a Stoccolma si rende artefice di due ottime frazioni (nuoto e ciclismo) che lo hanno portato all'uscita del secondo cambio in 13^ posizione, ma si spegne in corsa e chiude 30°. Il nuoto aveva spaccato il fronte in tre gruppi: sette i fuggitivi - il britannico Jonathan Brownlee, lo slovacco Varga, il francese Coninx, l'australiano Royle, lo svizzero Salvisberg con i tedeschi Nieschlag e Schomburg - 13 gli inseguitori tra cui Gianluca Pozzatti (16° all'uscita dalla prima frazione) e un terzo gruppo con l'iridato in carica Mario Mola, in difficoltà in acqua. Al 10° chilometro della frazione bike qualcosa cambia: davanti rimangono in sei  dopo che Varga, il migliore a nuoto, si è staccato e mentre dietro si forma un gruppo di 25 atleti tra cui Mola, Blummenfelt e il sudafricano Schoeman assieme a Pozzatti, che tiene bene la posizione e scende dalla bici 13° con 57” di ritardo dalla testa. A piedi Jonathan Brownlee conquista il suo quinto podio di Stoccolma (01:49:10), il primo in WTS nel 2017. In lotta per Argento e Bronzo rimangono Mola, Kristian Blummenfelt e il neozelandese Sissons, autori di una grande rimonta, ma per gli altri metalli preziosi c'è spazio solo per il norvegese, secondo in 01:49:28, e per il francese Pierre La Corre (01:49:28). Gianluca Pozzatti stringe i denti dopo due frazioni nel cuore della gara e chiude al 30° posto (01:53:47), suo primo risultato utile in WTS. Lo spagnolo Mario Mola chiude 7° (01:49:48) dietro al britannico Thomas Bishop (01:49:39) e davanti all'australiano Aaron Royle (01:50:14).

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    RISULTATI

    Photo Credit: ITU Media - Janos Schmidt