Camminare una maratona di un IRONMAN può sembrare quasi “disonorevole”. Ma ammettiamolo: tutti noi, almeno una volta, abbiamo sperimentato questa possibilità. In realtà, però, affrontare la maratona di un IRONMAN camminando in alcuni segmenti, può essere una strategia soprendentemente valida. Ma bisogna farlo bene. E per farlo bene, bisogna considerare alcune cose.
Perchè molti triatleti camminano la maratona di un IRONMAN
Camminare durante la maratona di un IRONMAN è uno dei temi (e delle preoccupazioni) più comuni tra i triatleti, perchè, come spesso si sente dire da tanti allenatori, “la maratona a secco è già di per se una sfida, la maratona di un IRONMAN è un altro sport”.
Secondo l’esperienza di Morgon Latimore (Coach certificato IRONMAN®, triatleta, istruttore di nuoto della U.S. Masters Swimming ed ex Marine degli Stati Uniti), almeno il 50% dei triatleti che partecipa ad una gara IRONMAN prima o poi si ritrova a camminare durante una maratona (in parte). E le ragioni per cui questo accade sono diverse da triatleta a triatleta. Allora, anche se questa eventualità non piace a nessuno, è meglio essere pronti ad affrontarla. Vediamo come.

Le cause più comuni
Tra i motivi principali per cui un triatleta può trovarsi nelle condizioni di dover camminare la maratona di un IRONMAN, troviamo:
- un’alimentazione errata (probabilmente è il motivo principale). Se non ci si alimenta correttamente dutante la frazione bike, si rischia un deficit calorico nella parte di corsa e recuperare diventa difficile. Perché quando le energie finiscono, l’unica opzione è camminare;
- la disidratazione (situazione simile all’alimentazione errata). In questo caso si aggiunge una sensione di pesantezza. È importante ricordare che una buona idratazione include il giusto equilibrio tra sodio, magnesio, calcio, potassio e acqua;
- un ritmo troppo aggressivo in bici. Spendere troppe energie durante la frazione ciclista di un IRONMAN, non solo consuma più calorie ma affatica anche le gambe. In parole povere, più energia si spende in bici e meno se ne avrà a disposizione per la corsa;
- una partenza troppo veloce nella corsa. Molti triatleti escono dalla T2 correndo troppo forte. Poi si “bruciano” e si ritrovano a camminare prima di quanto avevano previsto. Piccolo spoiler: la maratona è una maratona, non uno sprint.
Meglio prevenire che curare
Come recitava un famoso claim pubblicitario degli anni ’80, “prevenire è meglio che curare“. E allora, suggerisce sempre Coach Latimore, ecco qualche precauzione da prendere per evitare di essere colti alla sprovvista:
- allenamenti specifici per provare integratori e strategia nutrizionale da utilizzare in gara;
- lavori sull’andatura in bici e sul passo di corsa per capire quali ritmi sostenere;
- lavori progressivi Bike-to-run brick, per abituarsi al cambio dal ciclismo alla corsa
- allenamenti sulla camminata con pause durante la corsa, per abituare la mente ad aspettarsi il disagio dello stop e della ripartenza quando le gambe saranno sfinite.

“Allenarsi a camminare” per la corsa in una maratona IRONMAN
E a proposito della cosiddetta modalità run/walk, ovvero la corsa alternata alla camminata, Coach Latimore suggerisce di inserirla nelle uscite di resistenza o nei combinati più importanti (quelli più lunghi) a partire dalle 6-8 settimane prima della gara. Ma qual è la strategia migliore (minuti di corsa vs minuti di camminata) da attuare poi in gara? Ovviamente, dipende dalla corsa del triatleta:
- rapporto corsa/camminata di 15:1 (corsa 15′, camminata 1′), ideale per i runner più veloci e costanti nella corsa;
- rapporto corsa/camminata di 9:1 (corsa 9′, camminata 1′), più equilibrato, ideale per i runner dalla corsa moderata;
- rapporto corsa/camminata di 5:1, 4:1 o 3:1 (corsa 5′, 4′ o 3′, camminata 1′), per i runner più lenti o per quelli che devono gestire affaticamento, piccoli infortuni o interruzioni di ritmo.

Ma camminare è un segno di debolezza? No. Ed è quello che sostengono diversi allenatori come Coach Latimore, per esempio. Perchè nessuno è immune dall’eventualità di camminare durante la maratona di un IRONMAN, indipendentemente se si tratti di un Age-Group o di un Pro. Quello che è importante, però, è farlo bene; ricordandosi sempre che:
- camminare non è una resa ma un “reset strategico” per essere più efficienti e costanti durante la maratona di un IRONMAN;
- quando si cammina in una maratona di un IRONMAN bisogna farlo con determinazione, tenendo le spalle dritte, le braccia in movimento, respirando regolarmente e senza un’espressione tormentata;
- non è importante chi corre di più ma chi rallenta di meno;
Se siete aperti all’idea di migliorarvi, basterà provare questa strategia in allenamento. E non sorprendetevi se diventerà la vostra nuova arma nel giorno della gara: camminare durante la maratona di un IRONMAN programmando le pause dalla corsa, è un investimento a favore di forza, controllo e… di una migliore foto al traguardo!

(Fonte: triathlete.com / triathlonswimsquad.com)


