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Un obiettivo: l’Ironman Italy, 18 settembre 2021. Sei mesi di tabelle, ma non solo. Soprattutto consigli tecnici e tattici su come prepararsi al meglio all’evento full distance della Riviera romagnola

Per essere i primi della classe, ci crediate o no, bisogna imparare a sfruttare anche il potere rigenerante della ricreazione. A lezione di riposo, perché nello sport (ma non solo) qualsiasi prestazione brillante ne richiede la giusta dose

Un percorso complesso, che deve innanzitutto tenere conto di tutte le variabili che definiscono l’esatto miglioramento sportivo, a partire dall’età e dalle condizioni individuali del soggetto da allenare

Se è vero che l’off road ciclistico viene molto apprezzato nella fase invernale del training per le minori velocità (e maggiori temperature) gestite rispetto al lavoro su asfalto, nella corsa, invece, proprio questo aspetto induce opposte considerazioni. La parola a Valentina Romanello

Può essere eseguita indifferentemente sia a destra sia a sinistra: a livelli evoluti, Claudio Ciapparelli sottolinea che il triatleta deve essere in grado di effettuare la respirazione nel nuoto da ambedue i lati

Per la bici ci vuole grande tecnica, e per chi, come Ilenia Lazzaro, viene dal ciclismo, tutto ciò è naturale, ma nel mondo del triathlon non è così scontato

La frequenza (detta anche cadenza) di pedalata è un fattore importante, che va a influenzare la resa, l’efficienza e la performance di un triatleta durante la frazione ciclistica e nella successiva prova di corsa. Scrive al riguardo Andrea Gabba

Nella corsa, sia in qualunque momento di una gara sia, soprattutto, nelle fasi finali quando sono in gioco più che mai la vittoria o un piazzamento importante, essere in grado di cambiare ritmo è estremamente importante. La parola a Giorgio Rondelli

Spesso si dice che questa multidisciplina è utile per i triatleti con un obiettivo allenante; utile soprattutto nel periodo invernale-primaverile in quanto permette di avvicinarsi alla stagione agonistica della triplice con qualche training di qualità in più e dei “combinati” nelle gambe

Fondamentale è capire quanto l’azione in vasca esprima il 100% della possibilità tecnica e atletica a una determinata andatura. Sul numero di gennaio-febbraio, l’analisi di Luca Matia Gozzi.

Sul numero di gennaio-febbraio, Davide Rossetti evidenzia l’utilità dell’allenamento in team, ma anche la necessità di un allenatore in grado di garantirne gli equilibri.

È il momento della costruzione generale: in questa fase della preparazione è necessario porre le basi dell’intera stagione agonistica. Ecco le indicazioni di Andrea Gabba.

Mesi difficili questi, perché le giornate sono sempre più corte e perché le temperature non sempre invogliano a uscire per sostenere il proprio training quotidiano

C’è stato un tempo, non troppi anni fa, in cui si pensava che l’utilizzo della Mtb fosse dannoso per la pratica del ciclismo e del triathlon classico su strada

Nell’ambito della preparazione invernale di uno specialista di triathlon, non c’è dubbio che la disciplina del cross sia un ottimo banco di prova per testare i diversi aspetti relativi alla crescita fisiologica, tecnica, muscolare e agonistica dell’atleta. Proviamo ad analizzarli uno alla volta con Giorgio Rondelli