Medicina
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Salve dottoressa Lenci, 
mi rivolgo a lei perché partecipando a un triathlon off-road ho preso una brutta distorsione. Invece di farmi male su un sentiero tra i tanti accidentati, mi sono infortunata nella maniera più sciocca possibile, ovvero scendendo dalla bici in T2. Volevo farlo in fretta per guadagnare secondi importanti e sono stata maldestra, caricando tutto il peso sulla parte esterna della caviglia. Per fortuna non ho sentito rumori strani, ma un dolore fortissimo mi ha quasi tolto fiato. Presa dall’adrenalina sono riuscita a finire la gara anche se, forse, mi sarei dovuta fermare dato che ora la caviglia è gonfia, calda e faccio fatica a camminare. Non ho alcun livido sul piede, non mi sembra di avere niente di rotto, ma cosa posso fare per guarire in fretta? 
Grazie,

Chiara da Salerno

Risponde Bianca Lenci, fisioterapista

Ciao Chiara, 
ci sono vari livelli di gravità di una distorsione. Se hai un versamento di sangue dove si trova il tallone e hai sentito un rumore nell’articolazione allora è probabile che ci sia stata una lesione franca di un tendine o legamento. Se però mi dici che così non è stato e addirittura hai finito la gara, allora mi viene da pensare a una distorsione di 1° grado, ovvero la meno grave, senza alcuna rottura, ma solo stiramento e che non causa instabilità dell’articolazione. Solitamente è guaribile in 10-15 giorni.

Cosa fare nell’immediato?

Nel caso di lesioni come la tua esiste un protocollo da seguire dall’acronimo RICE, ovvero: Rest (riposo), Ice (ghiaccio), Compression (compressione) e Elevation (elevazione). Per riposo si intende che è meglio non caricare sul piede infortunato e quindi utilizzare una stampella per evitare compensi e dolori da altre parti. Il ghiaccio va applicato per circa 20’, più volte al giorno, il giorno stesso e quello seguente alla distorsione. Dovresti poi rivolgerti a un esperto fisioterapista per un adeguato bendaggio compressivo della caviglia, così da immobilizzarla e ridurne il gonfiore. Quando sei seduta, ricordati di sollevare il piede e appoggiarlo su un piano elevato rispetto al terreno in modo da favorire il reflusso dei liquidi. Sarebbe bene, anche, fare una lastra, TAC o risonanza magnetica per avere un quadro preciso della situazione.

Trattamento

Fondamentale è essere veloci nell’agire e non sottovalutare il problema dato che molte patologie possono insorgere, anche a distanza di anni, per distorsioni non curate o curate male. Gli obiettivi sono, in ordine temporale e di importanza: la riduzione del dolore e del gonfiore, il recupero del movimento e della flessibilità dell’articolazione, rinforzo muscolare e ripristino delle normali funzioni propriocettive, ovvero delle reazioni di difesa da traumi futuri. Il trattamento consiste in: mobilizzazione, esercizi di potenziamento e di equilibrio su una pedana basculante. Fasciati la caviglia, ma non la testa!