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Siamo ormai a fine stagione e un’analisi dettagliata di come è andata può aiutare a migliore la prossima che verrà

Sergio Tempera

Consigli

Praticare sport a qualsiasi età è la scelta migliore, soprattutto se la propria sportività si è sempre limitata alle domeniche allo stadio o davanti alla Tv

Sono ormai conosciuti i benefici della pratica sportiva in forma moderata, soprattutto se di tipo aerobico (corsa, ciclismo, cammino, nuoto ecc..) in quanto condizionano l’organismo in modo positivo. A giovarne sono soprattutto i meccanismi legati al trasporto e all’utilizzo dell’ossigeno, che vengono migliorati non soltanto durante la pratica ma permangono nel tempo anche in situazione di riposo. Dopo i 40 anni ci si rende conto che mantenere la “macchina” in perfetta efficienza può essere, oltre che una cosa auspicabile, anche difficile. Ecco che spesso si cerca di iniziare o riiniziare a praticare uno sport per mantenersi in forma. Sicuramente una disciplina adatta può essere correre, pedalare o nuotare. È inevitabile che queste tre discipline sportive rappresentino il modo migliore per riprendere o iniziare a fare sport inteso come salute, se poi li uniamo in un’unica disciplina, il triathlon, raggiungiamo l’ultima frontiera del fitness.

Siamo giunti a metà stagione agonistica e arriva, così, il momento di ricaricare le pile per il finale di stagione. Con il caldo, se non state preparando long distance, ad allenamenti lunghi preferite quelli di qualità a volumi medi

Qual è la migliore andatura per il running? Quale fa bene e quale fa male? A Luca De Ponti le risposte

Sei situazioni tipiche di pericolo per l’appoggio dei piedi: ecco come affrontare al meglio lo stress

Nuovo appuntamento con il dottor Alberto Schivardi per i neofiti che si affacciano alla nostra multidisciplina

In discesa, come in salita, è molto importante avere una buona posizione in bici, con un buon equilibrio dinamico tra le articolazioni, respirazione corretta, ottima aerodinamicità e distribuzione adeguata dei pesi tra le due ruote; si favorisce così il massimo lavoro muscolare senza compromettere l’equilibrio fisiologico ottimale di tutto l’apparato muscolo-scheletrico. Molto spesso la discesa da affrontare in bici, nelle gare di triathlon, è vista da molti come un ostacolo, soprattutto se le condizioni metereologiche non sono delle migliori. Scendere è, invece, quanto mai naturale proprio come salire o affrontare una curva. Le stesse regole che valgono nel superare una curva in pianura possono essere applicate alla discesa.

Quando a comandare è il Generale Inverno, massima attenzione ai malanni di stagione: ecco alcuni consigli per i vostri allenamenti di corsa e in bici al freddo e al gelo 

Facciamo l’esordio col dottor Alberto Schivardi: insieme vediamo come muovere i primi passi nel mondo del triathlon, per migliorare la qualità della nostra vita. Ma attenzione, per cominciare bene sono necessari dei pre-requisiti

Postura: bisogna tener conto delle molteplici sfumature legate alla gestualità individuale

Non solo al Pad. 9 N - Stand A 13-3, fino a lunedì 18 settembre Triathlete sarà itinerante per CosmoBike Show Verona alla scoperta delle migliori novità del settore.

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Rimanete aggiornati sulle nostre pagine Facebook @triathleteitalia, Twitter @Triathleteita e Instagram @triathletemagazine. Entrate a far parte della nostra community usando gli hashtag #Triathlon #TriathleteItalia #Triathlete #WinForYourself.

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Una serie di prodotti per prendersi cura degli atleti, in modo particolare la Open Water Fluid per i triatleti che nuotano in acque libere.

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Il mese di settembre porta tutti i triatleti impegnati con le gare del circuito nazionale al finale di stagione. Questo è il momento di iniziare a tirare le somme e di vedere quanta benzina è rimasta nel motore. Bisogna fare richiami di forza mirati e allenamenti che possono condizionare in maniera ottimale queste ultime settimane di gara. Discorso differente per i lunghisti, che vivono una stagione senza limiti con gare che si svolgono durante tutto la l’anno. Con Simone Diamantini parliamo di salite, con Giorgio Rondelli di allunghi a fine allenamento, ultime 8-10 settimane prima dell’Ironman con Andrea Gabba; per i giovani, con Nadia Cortassa si affronta l’argomento del passaggio da sprint a olimpico; con Luca Gozzi ci chiediamo come gestire gli allenamenti di nuoto nel finale di stagione.

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Con il caldo estivo gli allenamenti di long distance triathlon sono un po’ penalizzati; meglio puntare sull’intensità. Recenti studi hanno infatti dimostrato che l’alta intensità è molto più allenante delle lunghe sedute di estensivo, pur riconoscendo l’importanza di una base chilometrica. E’ il tecnico Simone Diamantini che ce ne parla nel suo interessante articolo, presentandoci una nuova metodica di allenamento chiamata HIIT (acronimo di High Intensity Interval Training). Giorgio Rondelli, invece, ci mette in guardia dallo spingere troppo per sviluppare la forza, in quanto si può andare incontro a risultati negativi. Per chi è in vacanza è facile avere il mare o il lago “a portata di mano”. Ecco che bisogna sfruttare tale opportunità per provare il nuoto con la muta, in quanto questa cambia la nuotata: scopriamo come con Luca Gozzi. Spesso la forza, specie in bici, viene trascurata o allenata solo in inverno, quando le gare sono lontane, ma cosa posso fare nei mesi estivi? Ce ne parla Andrea Gabba. Stacco estivo dalle gare per i ragazzi; ecco che Nadia Cortassa dà loro i “compiti a casa” per prepararsi alle gare di fine stagione.

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Alias: come allenarsi bene a ogni età. Eh, sì, perché con il passare del tempo, l’elasticità dei tessuti non è più la stessa, le cartilagini che rivestono le articolazioni sono usurate; bisogna quindi allenarsi non in modo discontinuo e neppure troppo pesante, tenendo presente che assumere, contro il dolore, antinfiammatori non è certo una buona soluzione.

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