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È piena estate e allora quale periodo migliore per darci dentro con gli allenamenti: le giornate sono più lunghe e probabilmente stiamo godendo di qualche giorno di riposo/ferie

Il mese scorso, quello post lockdown, con i tecnici abbiamo analizzato gli allenamenti da fare per affinare la tecnica delle tre discipline e aumentarne il volume, ora ci addentreremo nella valutazione di quali tipologie di training adottare per alzare l’asticella del rendimento.

E iniziamo con Simone Diamantini che scrive a proposito di Indoor “versus” outdoor. Durante il lockdown abbiamo dovuto arrangiarci con l’allenamento tra le mura domestiche, ma è questo un training efficace? Il tecnico analizza i pro e i contro per sfruttare al meglio il grande volume.

Con Andrea Gabba si affronta l’altura, il prima e il dopo il periodo di allenamento in montagna, situazione sempre più alla portata di molti e non solo degli Elite. Consigli su come programmare la quota.

Nadia Cortassa e i ragazzi col loro nuoto in acque libere. A differenza di quanto avviene nelle regioni australi, terre di grandi triatleti con tradizione di nuoto in acque libere, la pratica dell’attività in mare e lago è da sempre poco diffusa per i nostri giovani triatleti; va invece incentivata. Ecco come.

Giorgio Rondelli tratta della salita e discesa, in particolare, di biomeccanica. Con lui si analizzano i due diversi tipi di corsa entrando nel dettaglio.

Con Giacomo Giovenali si tratta della mobilità articolare, un valore aggiunto che può fare la differenza tra una buona e una mediocre prestazione e una mediocre performance. Come migliorarla.

Ritmo e tecnica corretta per le gare in acque libere, questo il tema trattato da Luca Matia Gozzi, tecnico di nuoto.

In caso di prolungato stop degli allenamenti, la forza è la prima capacità a perdersi e la prima a riconquistarsi. Ce ne parla David Morelli, con l’evidenziazione della sua importanza nella prestazione.

Cercare il ritmo gara con Luca Facchinetti: con l’allenamento alternato nella corsa, uno dei metodi più intuitivi e naturali.

Una nuova collaboratrice, Alice Minetti, ci racconta di come interagire con i più giovani; se si adotta un approccio sbagliato da parte dei tecnici la conseguenza sarà l’abbandono dell’attività da parte del ragazzo.

L’importanza degli orari di gara o allenamento: è bene abituarci al bioritmo che avremo durante la competizione e, quindi, meglio allenarci in orari e situazioni simili a quelli di gara. Ne parliamo con Fernando Falconi.

Diego Novella, specialista di swimrun, dà suggerimenti su come sopperire alla mancanza di gare simulando in allenamento la gara stessa.

Alberto Duilio Schivardi e la motivazione, fondamentale sempre, ma ancor di più in questo periodo strano e incerto post lockdown.

Simone Villanova e uno studio universitario, dove vengono analizzate le prestazioni di molti triatleti Age Group in un periodo di allenamento condizionato da lavori di forza.

Federico Girasole ci allerta sull’importanza dell’allenamento del combinato, tipico e necessario per il triathlon..

Cross e materiali, vediamoli con i nostri esperti Massimo Galletti e Stefano Davite.

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