Michele Tusino

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La regolazione della sella è tra le più complicate e delicate operazioni da fare per ottimizzare prestazioni e comfort

  • Altezza
    Si ottiene con lo scorrimento del cannotto nel tubo di sella e interviene soprattutto nell’efficacia della pedalata, poiché la flessione delle gambe è naturalmente fondamentale per una corretta esecuzione del movimento. Non si parlerà dei calcoli utilizzati in particolare sulle bici da strada, per i quali si rimanda alle apposite tabelle. L’altezza di sella è molto personale sulla Mtb. Gli elementi da prendere in considerazione sono che una sella troppo alta comporterà un ancheggiamento eccessivo, con conseguente scarsa resa sui pedali; di contro, una sella bassa non permetterà alle gambe di decontrarsi, compromettendo così il recupero tra una pedalata e l’altra e causando dolori alle gambe in quanto si utilizzerà male la propria potenza muscolare.
  • Inclinazione
    Andrebbe regolata con una livella a bolla: sulla bicicletta perpendicolare al suolo si pone la livella al centro tra punta e parte posteriore della sella, e si regola in modo da centrare la bolla. Questa metodologia è corretta nel 90% dei casi, ma alcune selle (e alcune natiche!) accettano di derogare dalla norma. Si tratta più di feeling che di un assioma. In Mtb l’altezza di sella è più approssimativa, poiché fortemente legata alla pratica o al tipo di terreno.
  • Avanzamento
    Modificare la posizione della sella grazie allo scorrimento sulla propria barra significa influire direttamente sulla comodità, l’equilibrio e l’efficacia del pilota. Avanzando la sella si ha un trasferimento del peso verso la parte anteriore,dunque sulle braccia e i polsi, favorendo equilibrio e precisione di guida. Arretrando la sella, si invertono  questi effetti (il peso è dunque maggiore sulle natiche) ma si guadagna in potenza di pedalata, poiché si aumenta così l’angolo formato tra il bacino e l’asse del pedale (il braccio di leva, in un certo senso). Riassumendo, più la sella è avanzata, più la posizione del biker e il suo peso sono portati sulla ruota anteriore, a scapito della potenza di pedalata. Per gli scalatori, la posizione è fondamentale a maggior ragione, poiché si può (deve) restare seduti scalando le salite. La posizione arretrata è vantaggiosa se si percorrono tracciati relativamente piatti.