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Agosto: riposo, vacanze, più tempo libero... sembrerebbe il periodo ideale per “darci dentro” con gli allenamenti, e invece sarebbe un errore perché

al contrario, questo è il momento ideale per “ricaricare le pile”, recuperare le energie e affrontare alla grande l’ultimo scorcio di stagione. Dunque, qualità alle sedute di allenamento.
Tra i nostri coach, partiamo con Simone Diamantini che, a pag. 58, completa il suo articolo sull’allenamento in quota: moda o utilità? con la 2^ parte sui 10 comandamenti, che aveva iniziato a elencare nel numero scorso. L’articolo si arricchisce di box relativi al neofita (quali le precauzioni), ai giovani (conservare sempre l’aspetto ludico e divertente dell’allenamento in altura) e in caso di malattia (dovrà fare solamente allenamenti di rigenerazione, leggeri).
Proseguiamo con Giorgio Rondelli, che ci suggerisce l’allenamento di recupero per rendere ottimale la successiva fase di supercompensazione. Dunque, un faro sull’importanza del recupero, che può essere tra un allenamento e l’altro, tra due periodi di allenamento molto impegnativi e tra due cicli agonistici molto ravvicinati, cosa frequente in quest’epoca di sport moderno che sempre più infittisce il suo calendario-gare.
Proprio come sostiene anche Luca Gozzi, che dà alcuni consigli su come pianificare le gare alla luce dei calendari delle gare nazionali e internazionali sempre più fitti. Tre i suoi suggerimenti per la gestione degli allenamenti di nuoto: pianificare le gare, organizzare gli allenamenti e controllare sempre la tecnica.
Interessante l’articolo di Andrea Gabba che affronta la tematica di quando sia il momento giusto per affrontare le lunghe distanze. Prima dell’ammissione del triathlon alle Olimpiadi (Sydney 2000), la lunga distanza era molto appetibile per giovani poco più che ventenni, mentre successivamente hanno preferito puntare su distanze più corti e, dunque, più veloci. L’articolo è corredato da una tabella di allenamento per la settimana-tipo.
Nadia Cortassa appronta una specie di guida su cosa fare per organizzare una società sportiva giovanile e, soprattutto, cosa questa deve garantire ai suoi iscritti perché sia un buon team (disponibilità di piscina, palestra, tecnici competenti, minimo di sedute programmate ecc.).
Ilenia Lazzaro ci parla di Mtb e di cosa fare per migliorare gli skills con la bici da enduro, mettendo in risalto l’importanza del ruolo della tecnica di guida ai fini della prestazione.
Procediamo nella parte tecnica della rivista con l’articolo di Giovenali, che tratta del post bike, cioè su cosa fare dopo l’allenamento in bici, quali gli esercizi per riattivare muscoli provati dall’allenamento. Su tutti, fare tanto stretching, fondamentale per l’elasticità muscolare, per evitare infortuni ed erogare maggiore potenza (watt).
Schivardi e La mia prima vacanza da triatleta, col sottotitolo Finalmente ti godi il meritato relax. Sì, un po’ va bene, ma neanche poi troppo: ecco i suoi consigli di allenamento per i neofiti su ognuna delle tre discipline.

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