La triplice in questi ultimi anni si sta sviluppando a macchia d’olio: molti atleti di altri sport - nuoto, ciclismo, corsa, fitness - si stanno avvicinando a questo mondo multidisciplinare.
I motivi di quest’aumento possono essere tecnici/medici/motivazionali:

  • meno infortuni;
  • miglior recupero muscolare e nervoso;
  • maggiore motivazione;
  • meno monotonia negli allenamenti;
  • migliori prestazioni nelle gare di corsa (per chi viene dal running);
  • fisico più armonico e completo.

L’atleta che si avvicina a questo sport multidisciplinare deve fare i conti non solo con la propria attività principale (nuoto, ciclismo o corsa), ma anche e, soprattutto, con le altre due attività e mixarle nel modo migliore durante la preparazione atletica. L’essere stati dei buoni atleti nella propria disciplina è sicuramente un vantaggio, ma da che livello partite quanto alle altre due? Chiunque si avvicini al triathlon avrà dei punti di forza e dei punti deboli su cui lavorare e allenarsi con maggior frequenza e dedizione. Gli ex nuotatori, stanchi dei tanti chilometri percorsi in piscina, si immergono in questa disciplina per nuove motivazioni, ma dovranno concentrarsi molto sulla frazione ciclistica con tante ore da dedicare alla bici e alla corsa, che inizialmente gli creeranno notevoli disagi dal punto di vista muscolare e mentale.
Stessa cosa vale anche per ciclisti e podisti: a prescindere dal punto di partenza di ognuno di loro, quindi, l’obiettivo per tutti gli aspiranti triatleti è quello di “equilibrare” le carenze e valorizzare le forze delle singole discipline, per fare di un nuotatore, di un ciclista, di un podista, un Tri-Atleta!
Chi viene dalla singola disciplina spesso è abituato al fai-da-te, ma in questo caso meglio farvi seguire da chi può darvi utili consigli, come il Team RunningZen, i cui annuali percorsi del Progetto Neofiti portano ogni nuova edizione dell'Ironman 70.3 Italy Pescara tanti triathleti al traguardo. L'inizio del prossimo Progetto Neofiti IronMan 70.3 è previsto a Pescara con uno Stage Triathlon dal 6 (venerdì) all'8 (domenica) ottobre con la prima scadenza di una promo iscrizione prevista per il 31 Luglio.

Per prenotazioni e informazioni dettagliate contattare:
Prof: Ignazio Antonacci
www.runningzen.net
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
info 338 – 9803260

Qualche consiglio di Matteo Merati per fare esercizi allo scopo di “salvare” l’addome (chi è più protagonista, in questo periodo di “prova costume”?). Segue il resoconto del Progetto Neofiti, conclusosi con la finish line dell'Ironman 70.3 Italy in terra abruzzese, con tutte le emozioni dei finisher.

Scopri di più sul numero di agosto: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento e digitale.

Progetto Neofiti Ironman 70.3 Italy del 10 giugno 2018: aperte le iscrizioni
“Puoi se vuoi... Immagina puoi”, "Qualsiasi cosa immagini di fare, falla adesso, agisci”.

Il Progetto Neofiti Ironman 70.3 in sintesi
Il progetto è ideato e organizzato da RunningZen in collaborazione con il team della nostra Rivista Triathlete e vuole essere un “inno al benessere“ raggiunto tramite la triplice disciplina gestita a livello amatoriale (nuoto, bici, corsa), una sfida alla portata di tutti per partecipare al proprio primo IronMan 70.3 ITALY Pescara - il prossimo è previsto per il 10 giugno 2018 - seguiti passo dopo passo per tutta la preparazione da uno staff tecnico specializzato. Lo scopo è di promuovere il benessere mediante il Triathlon e coinvolgervi numerosi in questo progetto. Per tutti coloro che non hanno ancora avuto il coraggio di iniziare a praticarlo in maniera costante e regolare, ma hanno voglia di provarci partecipando proprio alla gara IronMan 70.3 ITALY Pescara del prossimo 10 Giugno 2018.

Triathlon Camp Il primo obiettivo sarà quello di organizzare un Triathlon Camp per presentare la Mission del Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy, conoscere lo Staff Tecnico, composto da Ignazio Antonacci responsabile tecnico organizzativo, Claudia Gnudi responsabile nuoto, Andrea Masciarelli (Negozio Bike Masciarelli) responsabile centro biomeccanico, Pasquale Chiantera – Tecnico FITRI, Francesco Lencioni (Negozio MondoSport).

Valutazioni Funzionali Nello stesso incontro sarà proposta un’attenta valutazione funzionale nelle diverse discipline (nuoto, ciclismo, corsa ) che permetterà di conoscere la propria condizione di base; successivamente, il secondo passo sarà quello di pianificare la preparazione atletica in base alle diverse esigenze in una sorta di “start up” iniziale per avvicinare con gradualità alla triplice e condurre fino all'evento finale del 70.3 Italy del 10 Giugno 2018.

Programma Allenamento Personalizzato A seguire, per ogni atleta sarà stilato un programma di allenamento personalizzato e adeguato alle proprie esigenze e caratteristiche fisiche. L’obiettivo finale sarà quello di partecipare al primo IronMan 70.3 Italy Pescara – 10 Giugno 2018, il tutto programmato con tappe/obiettivi intermedi - alcune gare di Triathlon - e incontri collegiali (Triathlon Camp) organizzati per tutto il gruppo Neofiti.

Promozione Progetto Il progetto sarà monitorato costantemente e saranno informati i lettori del sito www.runningzen.net e della Rivista Triathlete riguardo alle procedure di realizzazione e agli obiettivi raggiunti di volta in volta. Inoltre, sarà condiviso sui Social (Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy – Pescara - 10 Giugno 2018 ), attraverso un Gruppo Progetto attivo sui canali Google+ e Twitter e YouTube Video RunningZen. Come menzionato in precedenza, la preparazione atletica inizierà nel momento in cui si saranno scelti i partecipanti e costituito il gruppo neofiti, in ogni caso non oltre il 30 settembre, giorno di chiusura ufficiale delle iscrizioni, ma potenzialmente anche prima, in caso di sold-out, fissato a un numero massimo di 40 Neofiti.

Primo Stage Triathlon Ci sarà una presentazione con incontro ufficiale previsto a Pescara nel weekend dal 6 all'8 ottobre con tutto il gruppo Neofiti e lo Staff. Saranno svolti nella stessa occasione Test di Valutazione Funzionale e si procederà alla stesura della preparazione personalizzata con obiettivo IronMan 70.3 Italy Pescara. Si accettano iscrizioni e partecipazioni per ogni categoria di atleta, di ogni grado di preparazione, in ogni disciplina ma, soprattutto, NEOFITI con grande voglia di sognare a occhi aperti la Finish Line IronMan 70.3.

Requisiti Progetto Soggetto (Uomo e Donna) di età compresa tra i 20 e i 70 anni. Idoneità alla pratica sportiva agonistica accertata mediante test medici (certificato medico). Neofita/Principiante che non abbia mai preso parte a una gara competitiva di Triathlon sulla distanza IronMan 70.3, ma che può già eventualmente aver iniziato a praticare le attività (nuoto, bici, corsa) con qualche gara promozionale. Disponibilità per Stage Triathlon previsti in preparazione (calendario da valutare in base alle esigenze del gruppo).

Note aggiuntive Il progetto è aperto a tutti coloro che abbiano le caratteristiche elencate. Prevede una quota associativa per Consulenze Personalizzate, Programma Allenamento, Test di Valutazioni, Triathlon Camp. L’abbigliamento, le attrezzature e il materiale tecnico utile al partecipante saranno proposte a condizioni speciali dai partner del progetto. Sarà proposto un abbonamento a prezzo speciale per la Rivista Triathlete per l'anno 2017-2018. Il numero massimo di partecipanti è fissato per un totale di 40 persone. Il termine ultimo per iscriversi è il 30 Settembre 2017, anche prima in caso di sold out anticipato.

Inizio Progetto L’inizio del progetto Neofiti IronMan 70.3 sarà previsto a Pescara con uno Stage Triathlon dal 6 (venerdì) all'8 (domenica) ottobre.

Le esperienze passate Si può prendere visione degli obiettivi raggiunti dai ragazzi del Progetto Neofiti 2017 anche attraverso le foto dell'evento e i commenti dei diretti interessati. Possibile visionare i video IronMan dei Progetti Precedenti (2013 - 2014 – 2015 - 2016).

Il Tuo Futuro Adesso tocca a te scegliere se essere protagonista del Progetto o semplice spettatore. Se vuoi cambiare la tua vita sportiva, se vuoi metterti in gioco, se vuoi tentare anche tu l’avventura IronMan 70.3 Italy, allora questo è il tuo progetto. Sii artefice e protagonista della tua vita, non rimandare a domani quello che puoi fare oggi, i sogni sono fatti per essere realizzati! Se pensi di non essere fisicamente pronto, fatti coraggio e scopri le emozioni che condivideranno i Neofiti. Lo Staff RunningZen ti aspetta per condividere con te questo progetto e le emozioni IronMan. Sono aperte le Iscrizioni al nuovo Progetto Neofiti IronMan 70.3 Italy 10 Giugno 2018.

Promo Iscrizione 
Iscriviti entro il 31 Luglio (prima scadenza promo).
Iscriviti entro il 31 Agosto (seconda scadenza promo).
Porta un amico e riceverai uno sconto sulla quota Progetto.

Modalità Iscrizione Invia un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Riceverai il Modulo Iscrizione Progetto. Invierai Modulo compilato con una foto personale e una tua presentazione. Successivamente in base alle tue caratteristiche di NEOFITA ti sarà inviata la conferma e sarai inserito nella lista Iscritti al Progetto. A Ottobre prenderai parte al primo Stage Triathlon a Pescara.

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Per prenotazioni, informazioni dettagliate contattare:
Prof: Ignazio Antonacci
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La novità editoriale di questo mese

Running per soli adulti. Il sesso che allena. Questo il titolo del nuovo libro edito da Correre scritto da Laura Sonzogni e Paolo Barghini. Un manuale che balla tra sesso e sport, due mondi nient’affatto lontani. Anzi. Scopri di più sul numero di novembre-dicembre: in edicola e disponibile anche attraverso abbonamento cartaceo e digitale. Acquista il libro nel nostro store Sportivi.it.

Era il 1974 quando Timothy Gallwey scrisse il primo libro sul coaching sportivo presentando il concetto di inner game. Da qui nacquero le varie specializzazioni del coaching. L’aspetto mentale ha un notevole impatto sulle performance degli atleti; tanto più è elevato il livello prestazionale dell’atleta tanto più esso assume importanza al fine del raggiungimento di risultati di successo. Si è giunti alla consapevolezza che nello sport è necessario oltre all’allenamento fisico, tecnico e tattico, anche lo sviluppo di un ottimale atteggiamento mentale, che può comportare la differenza tra una prestazione mediocre e una eccellente. 

Dunque, riassumendo:

Performance = Capacità fisiche + Tecnica + Tattica + Atteggiamento mentale

Ciò spiega il motivo per cui ci sono giornate in cui tutti i gesti riescono facilmente e con efficacia impressionante e altre in cui, invece, non si riesce a fare nulla di tutto quello che sembrava così semplice solo qualche giorno prima; eppure le condizioni metaboliche e tecnicotattiche sono sostanzialmente le stesse. Dipende evidentemente dall’atteggiamento mentale con cui ci si è approcciati a quella gara. L’aspetto mentale della prestazione sportiva rappresenta quindi l’elemento che chiude il triangolo dei fattori che determinano il successo di un programma di training: allenamento fisico, tecnico e mentale.

Mission

Compito del coaching sportivo è, in sintesi, allenare le capacità e le potenzialità della mente al fine di esprimere a livelli di eccellenza l’intero potenziale del singolo atleta, valorizzandone ed esaltandone i punti di forza e andando a contrastare, con il giusto atteggiamento e la giusta preparazione mentale, le aree di debolezza. Tra le varie tecniche che si utilizzano, approfondiamo quelle legate al concetto di dialogo interiore (self talk) che a sua volta è connesso alla definizione di inner game (gioco interiore), ovvero il gioco interno nella mente, indipendente dal tipo di gioco esterno a cui si sta giocando, che fa sì che l’avversario che si nasconde nella mente è spesso molto più forte di quello che ci si trova di fronte. Queste due aree fanno parte della Formula della Prestazione. Il dialogo interiore è rappresentato da tutto ciò che si dice a se stessi. La qualità del self talk influisce sulla qualità della vita; si pensi che in alcuni casi il dialogo interiore negativo può arrivare al 70% del totale.

Che fare

È fondamentale sostituire ciò che si dice a se stessi: non serve, anzi danneggia.
rimproveri («Ho di nuovo sbagliato», «Sono un cretino», «Non sono capace di fare niente»); • messaggi demotivanti («Non ce la farò mai», «È troppo dura per me», «Ho sempre fallito in questo»);
scuse («Non farò in tempo», «Non ho voglia», «Lo faccio domani»).

Cosa non fare

In particolare, esistono parole tossiche che vanno accuratamente evitate prima della gara:
No-Non È la parola tossica peggiore: abbassa il valore di ciò che diciamo. Il cervello aggancia il No allo stop, al blocco motorio; non riconosce il Non (es. non pensare a una tigre, comporta il fatto che immediatamente si pensa a una tigre). Crea contrasto e muro, perciò è un errore utilizzare con l’atleta il «non preoccuparti», «non pensarci» (riferendosi a un problema) prima di una gara.
Niente Deprezza o annulla il valore di ciò che si dirà dopo (es. «No, niente, volevo dire che…»).
Provare\cercare di… Sono verbi da cancellare; utilizzandoli si innesca il senso di dubbio (es. «Prova a correre insieme a…»).
Bisogna\si deve Evitare di utilizzare la terza persona nella comunicazione (es. «Bisogna fare progressi » o «si deve fare questi tempi…»): deresponsabilizza, genera confusione e abbassa il livello di consapevolezza.

Conclusioni

Dando messaggi positivi e incoraggianti si assumeranno decisioni migliori, da cui scaturiranno comportamenti produttivi che daranno risultati di eccellenza. L’atleta utilizza il self talk per rimanere concentrato sul presente e controllare le distrazioni, acquisire abilità, facilitare l’esecuzione del movimento, per cambiare gli stati emozionali dell’umore, migliorare la fiducia nelle capacità personali.

Purtroppo è accaduto, ti sei ritirato durante la gara. Quali possono essere stati i motivi? Molteplici: dai problemi energetici, muscolari, tecnici, legati all’attrezzatura, psicologici a quelli motivazionali. In questo caso il mio intervento di mental coach SFERA si concentra non tanto su quanto è accaduto durante, ma sul momento di pianificazione e partecipazione della prossima gara. Potresti essere in una fase di blocco, di smarrimento, una delusione che sta generando timore per il prossimo confronto.

CONSIDERAZIONI

La prima è che il passato non rappresenta il tuo futuro! Da questa situazione mentale dobbiamo attingere alle nostre capacità per superare quell’incertezza che crea disagio. Si tratta di interpretare il momento come un momento di verifica in un contesto ludico misurando il risultato della prestazione in termini più ampi e costruttivi. Certo ti sei impegnato in allenamento e in gara dando il 110% e nonostante questo il risultato è stato decisamente diverso da quanto ti aspettavi, ma se la gara non è girata nel verso giusto bisogna aspettare prima di mettere in dubbio i propri obiettivi. “Che cosa sto imparando da questo momento? Ho usato la giusta strategia in gara?”. Bisogna acquisire abilità nel cambiare strategia, perché esiste sempre una via di uscita, ma ciò su cui ci concentriamo diventa la nostra realtà. E se fosse stato un bene per il proprio fisico ritirarsi? Il “vero” problema è con se stessi, sia per quanto è accaduto sia per la ripresa che ci aspetta. La motivazione estrinseca vacillerà, gli sfottò degli amici o dei colleghi di lavoro mineranno la propria autostima. Lasciando da parte la sfortuna, attribuirsi il peso dei propri errori costituisce la presa di coscienza del limite e rappresenta la componente più costruttiva della “sconfitta”. Come diceva Bearzot “più si è disposti a riconoscere quanto si è verificato più si sta già lavorando per superare il brutto momento. I fatti che ci bloccano devono essere vissuti come un trampolino di lancio, così nella vita di tutti i giorni e così nello sport”.

'S' DI SINCRONIA

Mai come ora la sincronia del modello SFERA va interpretata nel cercare di vivere in sincronia con il mondo e gli altri e con la propria attività. Nella paralisi questo momento crea dubbi, siamo molto bravi nel formulare quanto serve per depotenziare la volontà di reagire. Attiriamo tutte le cose negative nelle quali crediamo e così il pessimismo ci porta a rinunciare incolpandoci sulla mancanza di abilità per quanto è accaduto. Si tratta di creare un cambiamento per ri-partire, un cambiamento che è sempre preceduto da nuove prospettive, fiducia e un atteggiamento positivo. Nel triathlon abbiamo abbracciato una filosofia di vita positiva che ci stimola a credere in noi, in una salute migliore, in un aspetto più giovanile spostando sempre più in là i nostri limiti e ciò che vogliamo si avvererà! Tutte queste considerazioni portano alla consapevolezza che noi siamo il punto focale per potercela fare ed ecco che mai come in questo momento i pensieri si materializzano su quanto è nella nostra mente. Molti pensieri vanno su cosa è accaduto e cosa pensiamo accadrà. Abbiamo una sola responsabilità: concentrarci e trasformare quanto pensiamo in azioni concrete.

VISUALIZZAZIONE

Come enfatizzato da Maxwell Maltz, abbiamo un potere di visualizzare i nostri comportamenti per modificarli e prevederli, ponendoci nostri obiettivi. Utilizziamo questo potere per metterci nella giusta ripartenza in modo attivo e determinato. Il nostro cervello ha una notevole e naturale tendenza a rimanere coinvolto verso un obiettivo prefigurato. Vediamo con i nostri cinque sensi la nostra performance, tutto deve servire per incrementare il valore dell’esperienza; con l’immaginazione ricerchiamo le sensazioni che desideriamo, sostituiamo il momento nel quale ci siamo ritirati con una “fotografia” che ci vede protagonisti di una prestazione d’eccellenza. Modifichiamo gli obiettivi se è necessario ma aiutiamo il corpo e la mente a implementare questo processo di ottimizzazione. Non serve a nulla continuare a domandarsi “Perché è successo?” e sostituiamola con “Come posso?”, è la nuova domandaguida da ripeterci, la scintilla per ogni attivazione e per ritrovare voglia e serenità per la prossima gara. Deve essere per noi come il booster del nostro motore turbo (cervello) per aumentare la nostra consapevolezza e crescita personale. In questi momenti dobbiamo essere un pensatore sano dove la mente domina il corpo! Saremo così pervasi da una nuova energia e un nuovo interesse a partecipare, lasciando nel passato ogni dubbio e paura, un passato negativo che si è autoalimentato lasciando vagare la mente con pensieri sfavorevoli e monotoni. “Posso farcela!” diventa un’espressione collegata alla volontà che permette di canalizzare i risultati verso una meta desiderata svincolata dal risultato di classifica o dal cronometro. Certo è importante il desiderio di vincere e affermarsi senza però vedervi l’unico fine o l’unico risultato accettabile. Alla fine le caratteristiche di un campione sono quelle di “vedere ciò che altri non vedono”, di autoregolarsi portando il meglio di sé in gara!

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Come non perdere tempo e seguire un corretto protocollo di recupero con un piano personalizzato col proprio fisioterapista dopo l’intervento chirurgico.

Postura: bisogna tener conto delle molteplici sfumature legate alla gestualità individuale

Non solo al Pad. 9 N - Stand A 13-3, fino a lunedì 18 settembre Triathlete sarà itinerante per CosmoBike Show Verona alla scoperta delle migliori novità del settore.

Parliamo di Naicos.
Una linea completa di creme per lo sport.
Dall'attività fisica al defaticamento.

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Triathlete presente a CosmoBike 2017 come media partner: venite a trovarci allo stand A 13-3 del padiglione 9 N di Veronafiere.
Rimanete aggiornati sulle nostre pagine Facebook @triathleteitalia, Twitter @Triathleteita e Instagram @triathletemagazine. Entrate a far parte della nostra community usando gli hashtag #Triathlon #TriathleteItalia #Triathlete #WinForYourself.

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Parliamo di S-Cream Energy Time.
Una serie di prodotti per prendersi cura degli atleti, in modo particolare la Open Water Fluid per i triatleti che nuotano in acque libere.

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Start up season 2018: sport alternativi

Arrivati al termine di una lunga stagione di triathlon dove per terminare il nostro Im Full Distance o 70.3 abbiamo nuotato, pedalato e corso per mesi, è doveroso concedersi una pausa e variare almeno per alcune settimane la nostra routine classica di allenamento. Questa fase introduttiva che può variare dalle quattro fino alle otto settimane ci permette di lavorare su aspetti fondamentali della preparazione, riuscendo però a uscire dal consueto schema di allenamento. Proprio perché ci troviamo in una prima fase di costruzione, cercheremo attraverso attività alternative di mantenere efficienti due pilastri della preparazione, ossia l’endurance di base e la forza. Vediamo come impostare il nostro start up season 2018 attraverso sport alternativi.

La palestra

L’attività in palestra che si svolge negli ultimi anni prevede numerosissime attività che fanno al caso nostro. Se vogliamo lavorare più sulla forza e sulla postura in generale possiamo orientarci su lezioni individuali o di gruppo come lo stretching, lo yoga e il pilates (attività rivolte all’equilibrio posturale) e il total body o il TRX, che presentano serie di esercitazioni molto complete per sviluppare in modo armonico la forza. Un lavoro che associa l’attività aerobica alla forza è il cross fitness, mentre sempre attuale ma con componenti aerobiche elevate resta il cycling, vero e proprio surrogato invernale della bici indoor.

Il trail run

È questo un ottimo allenamento che associa l’endurance alla forza degli arti inferiori. Svolgere lunghe camminate in montagna, oltre a darci la possibilità di mantenere un ottimo stato di allenamento aerobico, permette di svolgere un notevole e continuo lavoro di forza resistente, che si sviluppa sia nelle fasi di ascesa sia nelle fasi in discesa. Sono allenamenti molto utili in quest’ottica non solo i classici trail o corse lunghe, ma anche brevi tratti da correre veloce in discesa (vedi tabella allenamento). Nella seconda parte dell’inverno è bene associare a uscite di trail run qualche gara di corsa campestre. La più antica delle discipline invernali dell’atletica è il miglior allenamento di costruzione per maratone e mezze maratone primaverili e triathlon lunghi estivi.

Mtb e ciclocross

Ecco due classici allenamenti invernali per il ciclismo. Oltre ad affinare le capacità tecniche, le lunghe uscite in Mtb o con la bici da ciclocross (ormai un must dell’allenamento invernale nei paesi del nord e in Usa) sono un ottimo allenamento che combina il lavoro aerobico con la forza. Vista la particolarità e varietà dei percorsi che si possono compiere praticando queste discipline, si riescono a sviluppare diversi tipi di forza: dalla classica forza resistente (lunghe salite o lunghi tratti nel fango) alla forza esplosiva (salite brevi ma intense), alla forza massima (salite che durano pochi secondi ma dalla pendenza micidiale). Il ciclocross, se svolto in gara, ha anche un’ottima valenza tecnica legata alla salita e alla discesa dalla bici (inframezzata da brevi tratti di corsa); inoltre questo tipo di gare aiutano a sviluppare le capacità lattacide.

Lo sci di fondo

È la più completa e conosciuta disciplina di endurance invernale. Ottimo allenamento per i triatleti: oltre che sviluppare, come il trail e la Mtb, la forza degli arti inferiori, nel fondo si sviluppa anche la forza degli arti superiori e del tronco. Come già visto per altre attività, lo sci nordico associa e allena le capacità aerobiche e anaerobiche.

Di seguito un esempio di settimana-tipo.

Giorno Disciplina Allenamento
Lunedì Palestra Esercizi di equilibrio muscolare, mobilità, allungamento: stretching e pilates
Martedì Palestra Esercitazioni di forza (Trx – cross training- total body)
  Nuoto Un’ora di nuoto, con lavori estensivi da svolgere con palette e pull buoy
Mercoledì Corsa Riscaldamento + 3/4x(500/1.000 m) corsa veloce in discesa (2-4%) recupero correndo molto piano in salita svolgendo un’azione dove predomina la spinta dei piedi (quasi una corsa balzata con falcata non troppo ampia) + defat.
Giovedì Palestra Esercitazioni di forza (Trx – cross training- total body)
  Bici Un’ora di cycling subito dopo la forza in palestra alternando tratti in agilità a tratti di forza (alta resistenza – bassa cadenza di pedalata)
Venerdì Nuoto 1:30’ esercitazioni tecniche e sprint ben nuotati
Sabato Ciclismo Mtb o ciclocross alternando settimane su percorsi piatti e filanti con settimane su percorsi tecnici con salite brevi da fare forte
Domenica Trail run o sci di fondo 1:30’-2 di trail run oppure 2-3 ore di sci di fondo

 

Articolo tratto da Triathlete n. 222 Novembre/Dicembre 2015 

Tre periodizzazioni per i tuoi obiettivi del 2018: che tu voglia prepare un Triathlon sulla distanza SprintOlimpico70.3, Andrea Gabba redige il calendario migliore per i tuoi allenamenti

Allenamento: inizia un periodo particolarmente delicato, bisogna preparare la nuova stagione, cercando di limare secondi preziosi nelle tre discipline